Ministro Scajola al Corsera: dallo sviluppo della rete Terna 1 miliardo di Euro l'anno di risparmio su bollette di cittadini e imprese

03/nov/2009 10.38.11 Ufficio Stampa Extera Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

"Almeno un miliardo di euro l’anno per le bollette dei cittadini e delle imprese e, dal punto di vista ambientale, un abbassamento di 5 milioni di tonnellate l’anno delle emissioni di anidride carbonica". L'ha detto il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola in un'ampia intervista rilasciata al Corriere della Sera.

"Contro i 'Signori del No' abbiamo nominato sei commissari per sbloccare le reti energetiche ferme da anni per incomprensibili veti incrociati". Questo provvedimento potrebbe essere utilizzato anche per accelerare la definizione dei siti per il nucleare "i cui criteri saranno varati entro marzo". Sul perché si sia dovuti arrivare ai commissari, il ministro Scajola spiega che "le grandi opere infrastrutturali, comprese quelle energetiche, sono una priorità strategica del governo Berlusconi e non possono essere frenate da lungaggini burocratiche, frammentazione delle competenze, veti a livello locale.

La scarsa produttività del nostro Paese, che da più di dieci anni, cioè ben prima della crisi, cresce meno della media europea, dipende anche dall'alto costo e dalle difficoltà di avere energia in molte zone del Paese. Naturalmente usando quella e le fonti rinnovabili". Alla domanda se i 'Signori del No' siano solo gli ambientalisti, il ministro risponde: "Non li chiamerei ambientalisti: chi si oppone allo sviluppo, associazioni, forze politiche, amministratori locali di ogni colore, fa male anche all'ambiente".

E su quanto valgono in termini economici le opere che verranno sbloccate, l'On. Scajola dichiara che "Terna, la società della rete elettrica, investirà 6 miliardi fino al 2018 per ridurre le congestioni di rete tra i 4mila e gli 8mila megawatt, diminuire le perdite di energia per 1,2 miliardi di kWh l'anno e aumentare la capacità di importazione di elettricità fino a 6mila megawatt. I commissariamenti - prosegue il ministro - sono una prima misura necessaria per realizzare il Piano Terna, che deve andare avanti senza ritardi. Solo la realizzazione dell'elettrodotto sottomarino tra Calabria e Sicilia, che è per l'energia ciò che il Ponte sullo Stretto sarà per i trasporti, comporterà benefici economici per decine di milioni di euro l’anno, annullando le interruzioni di corrente che ancora affliggono le imprese e i cittadini siciliani".

Sugli eventuali problemi costituzionali con le modifiche al Titolo V, il ministro Scajola risponde che "i commissari ad acta svolgono la funzione di 'acceleratore delle procedure', ma non hanno poteri sostitutivi delle Regioni. E comunque la Costituzione va letta bene, non usata solo quando fa comodo. All'articolo 117 è scritto che tra le 'materie di legislazione concorrente' ci sono anche quelle sulla 'produzione, trasporto e distribuzione dell’energia'".

La notizia è stata riportata da "Notizie tra le linee", il web magazine online di Terna.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl