Recupero dati RAID, NAS, converti l'esito negativo in positivo con servizi adeguati ed efficienti.

04/feb/2011 17.42.03 RD data Rescue Sagl Contatta l'autore

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Recuperare i dati da un RAID, NAS.. non è semplice, soprattutto non bisogna fare azioni azzardate se l'obiettivo è : “recuperare”.

Recentemente un sondaggio, condotto da RD data Rescue Sagl in Svizzera e Italia, su un campione di circa 700 intervistati (privati, aziende e operatori nel campo informatico) che si sono trovati nella situazione di recuperare i propri dati da un sistema complesso quale RAID, NAS ecc..., ha portato al seguente risultato: il 53% degli intervistati in first opinion ha recuperato i propri file, il 20% si è rivolto ad un'altra azienda per una second opinion e solo l' 8,5% ha recuperato i propri files, mentre il rimanente 27% si è fidato della prima opinione e non ha recuperato i propri files. Tenendo presente che RD data Rescue, grazie ad un'adeguata esperienza e ad un'avanzata tecnologia nel settore del data recovery, ha una percentuale di recupero in first opinion mediamente del 96%, mentre l'indagine evidenzia che il 47% degli intervistati in first opinion ha ricevuto esito negativo, risulta che circa il 40% delle persone interpellate, che hanno avuto diagnosi negativa in first opinion, si è rivolto a società o a personale che non possiedono:

  1. Modalità operative adeguate;
  2. Strumentazioni sufficienti per valutare adeguatamente il livello di danno di un singolo disco che compone il sistema complesso RAID, NAS, ecc...;
  3. Perseveranza in fase di diagnosi, nel determinare tutte le possibili soluzioni di recupero che possono portare ad un esito positivo.

Dal sondaggio emerge anche che circa un terzo delle persone intervistate hanno recuperato i propri files in second opinion. Dato che si allinea più o meno alla percentuale di recupero effettuato da RD data Rescue Sagl nei casi di seconda opinione, oltre il 30% dei RAID, NAS, ecc... ed altri supporti che RD recupera dopo che altre aziende di data recovery hanno fallito il recupero dei files. Questi ultimi dati statistici potrebbero apparire molto bassi, ma ciò è determinato dal fatto che più il supporto viene manipolato (in first opinion) più diminuiscono anche le probabilità di recupero.
In conclusione, la domanda che come società di recupero dati ci poniamo alla luce di tale sondaggio è:
Ma di quel 38,5% quanti sono realmente i casi non recuperabili?

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