"Quella sporca dozzina": Sophos segnala i paesi che producono più spam

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12/ott/2005 19.40.33 Pragmatika Contatta l'autore

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“Quella sporca dozzina”:

Sophos segnala i paesi che producono più spam.

 

Gli Stati Uniti si confermano al primo posto, seguiti da Corea del Sud e Cina. Insieme questi tre Paesi generano più del 60% dello spam mondiale.

L’Italia occupa il 14° posto, con la percentuale dello 0.94%.

Dall’indagine di Sophos si rileva che lo spamming è prodotto per la maggior parte da computer “zombie”, ossia da PC compromessi, infettati da codici malevoli.

 

Milano, 12 ottobre 2005

 

Sophos, protagonista mondiale nel settore della protezione da virus e spam e spyware in ambito enterprise, ha pubblicato il rapporto sui dodici Paesi che hanno prodotto il maggior volume di spam negli ultimi sei mesi.

 

Gli esperti dei SophosLabs hanno esaminato tutto il traffico e-mail intercettato dalla propria rete mondiale, identificando una lista di 12 “peccatori”. Gli Stati Uniti continuano a detenere questo primato negativo, con il 26,35% di spam prodotto a livello globale, ma ne producono sensibilmente meno rispetto a un anno fa (41,50%). La drastica diminuzione è attribuibile a una serie di fattori, fra i quali pene carcerarie per gli spammer, legislazione più restrittiva e migliori sistemi di sicurezza.

In questa speciale classifica, l’Italia occupa il 14° posto, con la percentuale dello 0.94%.

 

Sophos ha constatato che più del 60% dello spam viene generato da computer zombi, ossia da computer compromessi, infettati da codici malevoli. Questo permette agli spammer di utilizzare anche PC presenti in altre nazioni come “rampa di lancio” inconsapevole delle attività di spamming.

 

La classifica dei dodici Paesi produttori di spam si presenta nel seguente modo (le cifre tra parentesi si riferiscono allo stesso periodo del 2004):

 

Aprile - settembre 2005

 

 1.  Stati Uniti                                    26,35%          (41,50%)

 2.  Corea del Sud                           19,73%          (11,63%)

 3.  Cina (inclusa Hong Kong)        15,70%          (8,90%)

 4.  Francia                                       3,46%            (1,27%)

 5.  Brasile                                        2,67%            (3,91%)

 6.  Canada                                       2,53%            (7,06%)

 7.  Taiwan                                        2,22%            (0,86%)

 8.  Spagna                                       2,21%            (1,04%)

 9.  Giappone                                    2,02%            (2,66%)

 10. Regno Unito                              1,55%            (1,07%)

 11. Pakistan                                    1,42%            Nuova entrata

 12. Germania                                  1,26%            (1,02%)

 

     Altri:                                              18,88%          (18,10%)

 

"Iniziative quali la condivisione di informazioni fra Internet Provider sui modi per sconfiggere gli spammer e l'attuazione della legislazione CAN-SPAM da parte delle autorità hanno permesso ai Stati Uniti e Canada di combattere gli spammer. Ne è risultato che alcuni degli spammer più prolifici sono stati costretti a cessare l'attività o a trasferirsi all'estero," afferma Graham Cluley, esperto consulente tecnologico per Sophos. "Un anno fa l'introduzione di Windows XP SP2, con le sue maggiori funzioni di sicurezza, ha ulteriormente contribuito alla difesa degli utenti privati dalla pirateria informatica. La preoccupazione ora sta nel fatto che, per realizzare i loro profitti illeciti, gli spammer più perversi si daranno ad altri mezzi lucrosi basati sulla rete, quali lo spyware e i codici malevoli per il furto dell'identità."

 

Sotto la pressione della presa di coscienza internazionale e delle legislazioni nazionali, per raggiungere i propri scopi gli spammer stanno rivolgendosi sempre di più a provider illegali. Loro complici fondamentali in tale attività criminosa sono gli autori di virus e gli hacker. Prendendo il controllo dei PC non protetti, gli hacker sono in grado di inoltrare spam, lanciare attacchi denial-of-service oppure rubare le informazioni dell'utente, senza che i proprietari dei computer stessi ne abbiano la consapevolezza.

 

"Grazie al lato oscuro di Internet è possibile arricchirsi notevolmente e quegli spammer che trovano sempre più difficile vendere merci tramite le e-mail di massa si volgeranno probabilmente ad altre attività criminose," continua Cluley. "La classifica mostra che spammer e autori di virus sono in grado, al fine di inviare i propri messaggi indesiderati agli utenti, di sfruttare i computer non protetti in qualunque parte del mondo. Nella lotta contro lo spam ognuno deve ricoprire un ruolo."

 

Sophos consiglia agli utenti dei computer di verificare che il proprio software antivirus sia aggiornato, oltre che di utilizzare un firewall adeguatamente configurato e di installare le patch di sicurezza più recenti del sistema operativo, in modo da ridurre il rischio che i propri PC diventino parte di una rete di zombi. Dal canto loro, le aziende devono mettere in atto le migliori pratiche riguardanti l'utilizzo degli account e-mail.

 

Per ulteriori informazioni sulle "Migliori pratiche per ridurre al minimo l'esposizione allo spam", è possibile visitare il sito web: www.sophos..com/spaminfo/bestpractice/spam.html

 

A proposito di Sophos

 

Sophos è uno degli specialisti leader nel mondo nella computer security che sviluppa software per le  principali piattaforme tecnologiche  contro virus, spyware, spam e contro l'uso improprio della posta elettronica. L'azienda, con sede ad Oxford in Gran Bretagna, fornisce soluzioni su misura per le aziende di ogni dimensione: dalle piccole e medie imprese alle grandi corporation. Sophos viene apprezzata nel settore per aver raggiunto altissimi livelli di customer satisfaction e di protezione. I prodotti Sophos vengono commercializzati e supportati in più di 150 Paesi e proteggono più di 35 milioni di utenti.

 

Ufficio Stampa Sophos Italia                                       

 

Pragmatika S.r.l.                                                                     

Rossella Lucangelo

Silvia Voltan                                                

Tel. 051.6242214                                                              

ross@pragmatika.it                                                                                  

silvia@pragmatika.it

 

Ulteriori informazioni su Sophos si possono trovare all’indirizzo:

http://www.sophos.it/pressoffice/offer

 

Christoph Hardy

Tel +49 (0)6136 9119 3

christoph.hardy@sophos.de

 

 

 

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