e-commerce: la Francia, un mercato sostenuto dalla creazione di siti e dall’aumento del numero di acquirenti

23/dic/2011 10.29.26 Business France Italia Contatta l'autore

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In Francia negli ultimi anni il mercato dell’e-commerce ha messo a segno una rapidissima espansione : nel 2010, la vendita a distanza ha registrato un volume d’affari pari a 36,2 miliardi di euro, di cui 31 miliardi realizzati con il solo e-commerce. Nel primo semestre 2011, il volume d’affari della totalità dei siti dedicati alla vendita on-line è cresciuto del 20% rispetto allo stesso periodo nel 2010, totalizzando ben 17,5 miliardi di euro.

In Francia, si contano ormai 90 000 siti commerciali, pari a 20 000 nuovi siti supplementari all’anno. Nei primi tre mesi del 2011, l’indice iCE 40, destinato a misurare la crescita dei siti leader dell’e-commerce ha registrato un incremento dell’11% rispetto al primo trimestre 2010. Il settore dell’e-commerce genera in Francia circa 60 000 posti di lavoro, diretti o indiretti.
Per le aziende straniere, la Francia rappresenta un mercato di primo piano. L'insediamento della base logistica di stoccaggio e spedizione dell’americano Amazon - che nel 2010 si è installato a Montélimar creando 500 nuovi posti di lavoro nella regione del Drôme e che rappresenta il secondo centro logistico della compagnia statunitense leader del commercio elettronico in Francia, dopo Saran (dipartimento del Loiret) con 200 posti di lavoro - è il miglior esempio della vitalità delle vendite on-line Oltralpe.

Il settore è strutturato in due diverse categorie: da una parte, i siti dedicati alle offerte caratteristiche dell’e-commerce - come eBay (9,1 milioni di visitatori unici al mese nel primo trimestre 2011), PriceMinister (7,8 milioni di visite), recentemente acquisito dal giapponese Rakuten, o ancora Living Social France (specializzato nell’acquisto congiunto di coupon) che ha assorbito nel corso del primo semestre 2011 il francese Dealissime – dall’altra parte si posizionano i leader assoluti della vendita per corrispondenza, come Amazon (9,1 milioni di visite), La Redoute (6,5 milioni), il 3 Suisses (5,3milioni), la Fnac (6,9 milioni), Voyages-Sncf (6,9 milioni) o Carrefour (6,4 milioni) (fonte : Mediamétrie/Netratings).

Secondo le stime della Federazione della vendita a distanza (Fevad, Fédération de la vente à distance) che rappresenta le imprese del settore, nel 2012 il peso del commercio elettronico dovrebbe rappresentare un volume d’affari pari a 45 miliardi, che corrisponde grossomodo al a quanto realizzato in settori come le telecomunicazioni o l’aeronautica.

In futuro, il commercio di prodotti immateriali andrà a coprire i beni audiovisivi completamente scaricabili e i servizi virtuali in Rete, come quelli nel settore bancario e/o assicurativo.

L’innovazione nell’e-commerce - elettronica di consumo compresa - rappresenta il cuore della strategia del polo di competitività « Industries du commerce »  (Industrie del commercio), situato nella regione Nord Pas-De-Calais (Francia settentrionale). Dei progetti recentemente labellizzati, come « Smart store » (creazione di un ambiente virtuale 3D di spazio commerciale accessibile da uno « smart phone »), o il progetto C3DS (per migliorare la percezione sensoriale dei tessuti nell’obiettivo di favorire la prova virtuale di prodotti in modelizzazione 3D), rappresentano esempi recenti d’innovazione patrocinati da questo polo. Altri poli di competitività, come Cap Digital in Île-de- France (la regione in cui si trova la capitale francese), o TES (transazioni elettroniche securizzate), nella città di Caen (capoluogo del dipartimento del Calvados, nella regione della Bassa Normandia), contribuiscono allo sviluppo dell’innovazione nell’e-commerce.

La prossima tappa potrebbe essere rappresentata dallo sviluppo di centri commerciali virtuali che ospitano centinaia di produttori, su modello della tendenza peraltro già affermata negli Stati-Uniti.

Il dispositivo legislativo e regolamentare francese garantisce la protezione dei diritti dei consumatori (lotta contro gli « spam », per esempio) e il rispetto della privacy dei cittadini. Nel 2009 è stata adottata una ‘Carta per la lotta contro la  cyber-contraffazione’ sotto l’egida dei poteri pubblici, firmata dai rappresentanti delle marche e da diverse piattaforme di e-commerce. Anche i pagamenti a distanza sono oggetto di una sicurezza rafforzata.

L'agenzia francese per gli investimenti internazionali (AFII) è l’agenzia nazionale responsabile della promozione, ricerca e accoglimento degli investimenti internazionali. L’AFII facilita la realizzazione dei vostri progetti in Francia. Essa rappresenta l’organismo economico di riferimento della capacità attrattiva e dell’immagine economica della Francia. L’agenzia si appoggia a una rete internazionale, nazionale e territoriale. L’AFII lavora in stretta associazione con le agenzie regionali di sviluppo economico per offrire un servizio personalizzato agli investitori. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.afii.fr
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