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28/apr/2006 13.13.00 Pragmatika Contatta l'autore

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Da Sophos la nuova “sporca dozzina”:

Cina più vicina che mai alla vetta,  mentrel’Asia è il continente che produce più spam

 

Nell’ultima Top 12 dei Paesi che produconopiù spam gli Stati Uniti, seppur in grande calo, si confermano primi. Increscita i paesi europei. L’Italia passa dal 15° posto,con la percentuale dell’1,1% dell’ultimo trimestre 2005, altredicesimo posto con l’1.59% di spam prodotta.

 

Milano, 28 aprile 2006

 

Sophos, leader mondiale nellaprotezione delle imprese, enti pubblici e istituzioni accademiche da virus,spyware e spam, ha pubblicato il suo ultimo rapporto sui 12 Paesi che hannoprodotto la maggior quantità di spam durante il primo trimestre del 2006.

 

Analizzando tutti i messaggi spamricevuti dalla rete globale Sophos di trappole per lo spam, gli esperti dei SophosLabshanno rilevato che sebbene gli Stati Uniti stiano continuando a ridurne lepercentuali di produzione, la maggior quantità di email spam risulta ancorainviata da computer negli USA rispetto a tutti gli altri paesi del mondo.Tuttavia, nella graduatoria dei continenti, l’America del Nord sta peressere superata dall’Europa, ma entrambe sono soverchiate dall’Asiache continua a far lievitare il volume globale di spam prodotto.

 

I dodici Paesi che producono lamaggior quantità di spam sono i seguenti:

 

Da gennaio a marzo 2006

 

1.  StatiUniti                                    23.1%

2.  Cina (inc. Hong Kong)              21.9%

3.  S.Corea                                     9.8%

4. Francia                                       4.3%

5.  Polonia                                       3.8%

6. Spagna                                       3.3%

7. Germania                                    3.0%

8. Brasile                                        2.9%

9.  Giappone                                    2.0%

10. RegnoUnito                              1.9%

11. PaesiBassi                              1.8%

12.Taiwan                                       1.6%

 

Altri                                                   20.6%

 

L’Italia occupa il tredicesimo posto con unapercentuale dell’1.59% di spam prodotta, in crescita rispetto alprecedente trimestre dove era in 15ma posizione con l’1,1%.

 

 

“Due annifa, gli Stati Uniti producevano più di metà dello spam globale inviato in tuttoil mondo, oggi ne producono meno di un quarto, a conferma che gli americani sono sempre più attenti all’esigenza di proteggereanche  i propri computer domestici da attacchi maligni”, spiega Walter Narisoni, SecurityConsultant di Sophos Italia. "Semprepiù virus, worm e cavalli di Troia sono progettati per rilevare i computer di ignari utenti con l’intenzione di rubare informazioni e di spedirecampagne di email pubblicitarie”

 

Con l’aiuto di leggi come laCAN-SPAM e grazie allo scambio di informazioni tra gli Internet ServiceProvider (ISP), gli Stati Uniti sono stati i primi ad infliggere pene severe emulte per sanzionare gli spammer più prolifici. Durante il primo trimestre2006, diversi membri di una banda responsabile della diffusione di enormiquantitativi di materiale pornografico hanno ammesso la loro appartenenza agruppi di criminali spam. Jennifer Clason del New Hampshire, Andrew Ellifsondell’ Arizona e il californiano Kirk Rogers, che facevano parte di unagang che ha inviato milioni di email spam pubblicizzanti siti internetpornografici per soli adulti, verranno condannati nel giro di pochi mesi.

 

 

"Abbiamovisto spammer giustamente puniti negli Stati Uniti, ma è importante ricordareche le campagne spam possono essere inviate da qualsiasi  parte del mondo.Infatti, la maggior parte dello spam viene generata da computer zombie, Pcdirottati e infettati da codici maligni”, continua Narisoni, “Per superare il fenomeno spam e farne veramente unelemento del passato, occorre una combinazione di tecnologia, azioni legali,cultura della sicurezza e cooperazione internazionale”.

 

La riduzione della produzioneamericana di spam ha avuto un impatto significativo sul resto della classifica,con la Cina ora più vicina che mai alla vetta. Polonia, Spagna e Germania hannovisto la loro percentuale di produzione di spam crescere negli ultimi mesi,mentre il Regno Unito, che non era presente nella sporca dozzinanell’ultimo trimestre 2005, adesso occupa la decima posizione. Questicambiamenti hanno contribuito a far sì che l’Europa sia giunta a sfidaregli Stati Uniti per il secondo posto nella top spam dei continenti.

 

 

La classifica dei continenti cheproducono più spam è la seguente:

 

Da gennaio a marzo 2006

 

1.Asia                                  42.8%

2. Nord America                  25.6%

3.Europa                             25.0%

4. Sud America                   5.1%

5.Oceania                           0.8%

6.Africa                                0.6%

 

Altri                                       0.1%

 

 

"L’Europaè a rischio, se continua così è destinata a superare gli Stati Uniti comesecondo produttore mondiale di spam. Un triste primato che sembra inevitabilevisto che la percentuale di spam prodotta in America del Nord continua a calarementre quella nel resto del mondo continua a crescere”, spiega Walter Narisoni. “È essenziale che gli utenti di tutto il mondoimplementino migliori soluzioni di sicurezza per prevenire la trasformazione inzombie, e quindi in produttori di spam, dei loro PC”.

 

Sophos consiglia agli utenti di tenere aggiornata la propriaprotezione antivirus, di utilizzare un firewall configurato correttamente e diinstallare le patch più recenti per il proprio sistema operativo al fine diridurre il rischio che i propri PC vengano trasformati in zombie. Inoltre leimprese devono prendere in considerazione l’implementazione di bestpractice di sicurezza sull’uso della posta elettronica.

 

Per ulteriori informazioni su“I migliori consigli pratici per ridurre l’esposizione allospam”, visitare il sito: www.sophos.com/spaminfo/bestpractice/spam.html

 

 

A proposito di Sophos

 

Sophos è leader mondiale nelle soluzioni integrate per la gestionedelle minacce informatiche, concepite ad hoc per imprese, enti pubblici eistituzioni accademiche. I prodotti Sophos, performanti e di facile utilizzo,proteggono oltre 35 milioni di utenti in più di 150 Paesi. Grazieall'esperienza ventennale, alla competenza in fatto di virus e spam e a unarete globale di centri di analisi delle minacce, Sophos è in grado dirispondere rapidamente alle minacce emergenti, indipendentemente dalla lorocomplessità, e vanta altissimi livelli di customer satisfaction nel settore.

 

Ufficio StampaSophos Italia  

 

Pragmatika S.r.l.

Rossella Lucangelo

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