L'Italia entra per la prima volta, all'8° posto, nella classifica dei 12 Paesi che producono più spam

25/lug/2006 04.37.00 Pragmatika Contatta l'autore

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Sophos presenta la nuova “sporca dozzina”:

l’Italia entra per la prima volta inclassifica inserendosi all’8° posto

 

Tra i 12 paesi meno virtuosi, l’Italia, insolo sei mesi, scala cinque posizioni passando dal 13°posto (1,59% di spam globaleprodotto) all’8°con il 3%.

Nel 2006 lo spamming ha avuto nuovi sviluppi: perbypassare i filtri di sicurezza è in forte aumento l’utilizzo di e-mailcontenenti grafica anziché testo. Inoltre, è stato scoperto un tariffario russo dello spamming: per soli 50dollari, le società potevano ordinare l’invio di messaggi a un milione diindirizzi e-mail in qualsiasi Paese.

 

Milano, 25 luglio 2006

 

Sophos, società leader a livello mondiale nella protezione delleimprese da virus,

spyware e spam, ha pubblicato il suo ultimo rapportosui 12 Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam durante il secondotrimestre del 2006.

 

Analizzando tutti imessaggi ricevuti dalla rete globale Sophos di trappole per lo spam, gliesperti dei SophosLabs hanno constatato che gli Stati Uniti, malgradol’introduzione, due anni fa, della legge CAN-SPAM, non sono riusciti aporre un sostanziale freno al fenomeno dello spamming. Gli USA rimangono, quindi, saldamente al comandodella classifica con una percentuale del 23,2%, seguiti da Cina e Corea del Sud,che tuttavia sono riuscite a ridurre la quantità di spam prodotta rispetto alprimo trimestre del 2006. Gli esperti di Sophos hanno constatato inoltre che lagrande maggioranza dello spam viene inviata dai computer “zombie”, anchenoti come botnet, ovvero quei computer compromessi da Trojan, worm e virus controllatidagli hacker.

 

I dodici Paesi che producono la maggior quantità di spamsono i seguenti:

 

Da aprile a giugno 2006

 

 1. Stati Uniti                                                 23,2%

 2. Cina (inclusa Hong Kong)                     20,0%

 3. Corea del Sud                                        7,5%

 4. Francia                                                    5,2%

 5. Spagna                                                    4,8%

 6. Polonia                                                    3,6%

 7. Brasile                                                     3,1%

 8. Italia                                                         3,0%  Nuova entrata

 9. Germania                                                2,5%

10. Gran Bretagna                                       1,8%

11. Taiwan                                                    1,7%

12. Giappone                                               1,6%

 

Altri                                                                22,0%

 

Dall’entrata invigore della legge CAN-SPAM nel 2004, abbiamo assistito finora, da un trimestreall’altro, a una lieve, ma costante, flessione del volume di spam provenientedagli Stati Uniti”, ha spiegato Walter Narisoni, Security Consultant diSophos Italia. "Consideratii numerosi arresti e le severe sanzioni pecuniarie comminate agli spammer, nonsi può certo rimproverare al governo degli Stati Uniti di non aver preso provvedimenticontro il fenomeno dello spamming. Tuttavia, per poter ridurre in modo significativoil volume di spam prodotto, è necessario forse che gli utenti privati statunitensiproteggano in modo adeguato i propri computer, affinché non vengano sfruttaticome computer zombie".

 

 

Classifica per continente

L’Asia è attualmente il continente più prolifico, ma lapercentuale di messaggi indesiderati provenienti dall’Europa è incontinuo aumento, tanto che si è passati dal 25% del primo trimestre 2006 al 27,1%del secondo trimestre. L’Europa ha quindi strappato al Nord America ilprimato negativo.

 

I continenti che producono la maggior quantità di spam sono iseguenti:

 

Da aprile a giugno 2006

 

1. Asia                                                          40,2%

2. Europa                                                      27,1%

3. America del Nord                                    25,7%

4. America del Sud                                     5,5%

=5. Australia                                                 0,7%

=5. Africa                                                      0,7%

 

Altri                                                                0,1%

 

 

La Russiaassente ingiustificata

Anche se la Russia non figuranella sporca dozzina dei Paesi produttori di spam, Sophos ha le prove che gli spammerrussi controllano vaste reti di PC zombie. Di recente Sophos ha scoperto un tariffariorusso dello spamming che offriva la distribuzione di messaggi a undici milionidi indirizzi e-mail russi alla modica cifra di 500 dollari. Inoltre, per soli50 dollari, le società potevano ordinare l’invio di messaggi a un milionedi indirizzi e-mail in qualsiasi Paese.

 

La nuova frontiera dello spamming

Il fenomeno dello spamming ha avuto nel 2006 nuovi sviluppi: laquantità di e-mail contenenti grafica anziché testo è aumentata dal 18,2% digennaio al 35,9% di giugno. Utilizzando le immagini al posto del testo, questimessaggi sono in grado di bypassare i filtri antispam basati sull’analisidel contenuto testuale.

 

 

Boom delle frodi di tipo azionario

Secondo le stime di Sophos, il 15% dello spam - si noti che agennaio 2005 questa percentuale era solo dello 0,8% - è rappresentato da e-mailfraudolente di tipo azionario che tentano operazioni di “pump-and-dump”allo scopo di gonfiare ad hoc i prezzi delle azioni per permettere facili guadagniagli spammer. Anche in questo caso, molte di queste campagne di spam utilizzanoimmagini anziché testo.

 

"Assistiamo con preoccupazioneall’aumento delle e-mail fraudolente di tipo ‘pump-and-dump’,che vengono inviate in massa a utenti che non sono investitori esperti. Personeche quindi non sono consapevoli del fatto che i soli a guadagnarcidall’acquisto delle azioni sono gli spammer, che in questo modo causano undanno economico anche alle imprese interessate",  ha aggiuntoNarisoni.

 

Sophos consiglia agli utenti di tenere aggiornato il propriosoftware di sicurezza, di utilizzare un firewall configurato correttamente e diinstallare le patch più recenti per il proprio sistema operativo. Inoltre, ènecessario che le imprese implementino best practice relative all’utilizzodella posta elettronica.

 

Un’immagine del tariffario russo dello spamming si puòtrovare all’indirizzo http://www.sophos.com/images/common/misc/spamcost.gif

 

Per maggiori informazioni sull’uso sicuro del computer esulle regole per proteggersi dallo spam è possibile visitare www.sophos.com/security/best-practice/

 

  A proposito di Sophos

 

Sophos è società leader nello sviluppo di soluzioni per la protezioneintegrata dalle minacce informatiche – codici malevoli noti esconosciuti, spyware, intrusioni, applicazioni indesiderate, spam e violazionidelle policy di sicurezza – destinate alle imprese, al settore educatione alla pubblica amministrazione. Progettati presso la sede centrale ad Oxfordin Gran Bretagna, i prodotti Sophos, efficienti e facili da utilizzare,proteggono più di 35 milioni di utenti in oltre 150 Paesi. Grazie alla suaesperienza ventennale e ad una rete mondiale di centri per l’analisidelle minacce informatiche, Sophos reagisce tempestivamente alle minacceemergenti, indipendentemente dalla loro complessità, raggiungendo un elevatogrado di soddisfazione generale dei clienti.

 

 

 

Ufficio StampaSophos Italia  

 

Pragmatika S.r.l.

 

Rossella Lucangelo

Silvia Voltan                                                

 

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