Sophos presenta la nuova "sporca dozzina": l'Italia è al 5° posto?

18/apr/2007 12.30.00 Pragmatika Contatta l'autore

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 Sophos presenta la nuova “sporca dozzina”: l’Italia èal 5° posto

 

Lo spam “made in Italy” hafatto registrare un’ulteriore crescita passando dall’ottavo alquinto posto nella classifica dei Paesi che producono la maggior quantità die-mail spazzatura.

Tra le altre novità, Sophos haidentificato la prima frode azionaria di tipo “pump-and-dump” chevede coinvolta una società quotata al di fuori degli Stati Uniti.

 

Milano, 18 aprile 2007

 

Sophos, società leader a livello mondiale nel settore dellasicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell’accesso allarete (NAC), ha pubblicato l’ultimo rapporto sui dodici Paesi che hannoprodotto la maggior quantità di spam durante il primo trimestre del 2007.

 

Analizzando tutti i messaggi ricevuti dalla rete globaleSophos di trappole per lo spam, gli esperti dei SophosLabs hanno riscontrato,ancora una volta, che quasi un quinto, ossia il 19,8% di tutto lo spam in circolazionenel mondo proviene da computer statunitensi.

La vera sorpresa di questo trimestre è l’ascesainaspettata della Polonia, terza in classifica, nonché il debuttodell’India.

Con un incremento nella produzione di spam dal 4,3% al 5%,l’Italia scala ben tre posizioni in classifica conquistando il quintoposto. La Gran Bretagna, invece, che nel primo trimestre 2006 occupava ladecima posizione, è riuscita ad evitare l’onta del piazzamento tra iprimi dodici Paesi e figura adesso in 13ma posizione con il 2,2%.

 

Secondo Sophos, il volume complessivo di spam, nel corso delprimo trimestre 2007, è aumentato del 4,2% circa rispetto allo stesso periododel 2006.

 

I dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spamda gennaio a marzo 2007 sono i seguenti:

 

1. Stati Uniti                                      19,8%

2. Cina (inclusa Hong Kong)          7,5%

3. Polonia                                         7,4%

4. Corea del Sud                             7,0%

5. Italia                                               5,0%

6. Francia                                         4,1%

7. Germania                                     3,7%

8. Spagna                                         3,5%

9. Brasile                                          3,1%

10. Russia                                        3,0%

11. India                                            2,8%

12. Taiwan                                        2,5%

 

Altri                                                    30,6%

 

"In soli sei mesi l’Italia hascalato ben tre posizioni in classifica passando dall’ottavo al terzoposto, un segnale preoccupante per il nostro paese che dovrà adottare efficacicontromisure per cercare di arginare questo trend negativo", hadichiarato Walter Narisoni, Security Consultant di Sophos Italia.  

In forte crescita anche lo spam polacco. Tra gennaio e marzo2006 la Polonia aveva prodotto appena il 3,8% dello spam mondiale, mentre nelprimo trimestre 2007 ha pressoché raddoppiato questa percentuale, conquistandoil podio. "La popolazione e quindi ilnumero di computer presenti nel Paese sono nettamente inferiori rispetto aRussia, India, Cina e USA segnale che gli utenti polacchi devono vigilaremeglio su eventuali vulnerabilità nella sicurezza dei propri computer. Leautorità polacche farebbero bene a sensibilizzare sull’uso sicuro delcomputer per far sì che non siano responsabili dell’invio di massiccequantità di spam", aggiunge Narisoni.

 

Il fenomeno del “pump-and-dump”sbarca in Europa - A marzo 2007 Sophos haidentificato la prima frode azionaria di tipo “pump-and-dump” chevede coinvolta una società quotata al di fuori degli Stati Uniti. Ciò dimostrache questa tecnica si sta rivelando efficace per i criminali informatici di ogniparte del mondo.

Le e-mail, che incoraggiavano a investire nei titoli della StonebridgeResources Exploration Ltd, quotata per la prima volta alla Borsa di Francoforteil 1 marzo 2007, sono circolate per parecchi giorni, facendo notevolmentelievitare il prezzo del titolo. Non appena gli spammer hanno venduto le azioniin loro possesso, il titolo ha ovviamente subito un crollo.

Le e-mail fraudolente di tipo “pump-and-dump”adottano svariate tattiche volte ad aggirare i filtri antispam tradizionali: sipensi, ad esempio, al cosiddetto “image spam” (che utilizza leimmagini al posto del testo) o allo “spamglish”, un guazzabuglio diparole inglesi scelte a caso. All’inizio dello stesso mese, la CONSOBstatunitense ha sospeso il titolo di 35 società coinvolte in campagne “pump-and-dump”,nel tentativo di sventare i piani degli spammer e proteggere gli investitori.

 

In aumento lo spam diretto ai telefonicellulari - Il primo trimestre del 2007 è stato caratterizzato dadue clamorosi casi di spamming via SMS, i cui responsabili sono statiperseguiti legalmente. A gennaio Sophos ha segnalato il caso di una coppia,originaria della Florida, perseguita per aver inviato a telefoni cellularicinque milioni di messaggi di spam che pubblicizzavano case in multiproprietà.Nel mese successivo, invece, l’operatore di telefonia mobile Verizon Wirelessha vinto la causa intentata contro una società rea di aver inviato quasi100.000 messaggi di spam ai suoi clienti.

 

"Lo spamming via SMS è l’ultimatrovata degli imbonitori elettronici. Molte persone sono abituate a ignorare lospam che arriva nelle loro caselle di posta, ma non si aspettano certo diriceverlo sul cellulare. I casi di abuso vanno sempre segnalati agli operatoriComunque, seppur in aumento, questa tipologia di spamming rappresenta unproblema trascurabile rispetto alla piaga dello spam via e-mail", hadichiarato Walter Narisoni.

 

La classifica per continente - Come direttaconseguenza dell’aumento dello spam in lingua straniera inviato agliutenti europei e dell’improvvisa diminuzione dello spam di provenienzacinese, l’Europa ha strappato al continente asiatico il primato inclassifica, facendo registrare una percentuale del 35,1%, pari ad oltre unterzo dello spam mondiale.

Inoltre, sebbene gli Stati Uniti guidino la classifica deisingoli Paesi, il Nord America nel suo insieme è riuscito a ridurre laproduzione di spam e ne invia ora una quantità di gran lunga inferiore rispettoal Vecchio Continente.

 

La distribuzione geografica dello spam per continente dagennaio a marzo 2007 è la seguente:

 

1. Europa                              35,1%

2. Asia                                   33,4%

3. Nord America                   22,9%

4. Sud America                    6,6%

5. Africa                                 1,4%

6. Oceania                            0,6%

7. Antartide                           0,0%

 

Sophos consiglia agli utenti di tenere aggiornato il propriosoftware di sicurezza, di utilizzare un firewall correttamente configurato e diinstallare le patch più recenti per il proprio sistema operativo.

Inoltre, è necessario che le aziende implementino best practicerelative all’utilizzo della posta elettronica.

 

Per maggiori informazioni su come minimizzarel’esposizione allo spam, consultare “Best practice advice for minimisingexposure to spam” all’indirizzo www.sophos.it/security/best-practice/

 

Nota: Sophos mette a disposizionetramite feed RSS informazioni gratuite e costantemente aggiornate sul malwarepiù recente e news sulla sicurezza. Per maggiori informazioni visitare: http://www.sophos.it/feeds

Nota: per igiornalisti è disponibile la protezione antivirus gratuita. Per maggioriinformazioni sulle modalità per richiedere questo servizio visitare:

http://www.sophos.it/pressoffice/offer

 

A proposito di Sophos

Sophos è società leader a livello mondiale nella sicurezza informaticae nella tecnologia di controllo dell’accesso alla rete. Sophos garantisceuna protezione completa, sia a livello gateway che endpoint, contro minaccecomplesse quali malware noto e sconosciuto, spyware, intrusioni, applicazioniindesiderate, spam, violazioni delle politiche di sicurezza aziendale e accessonon controllato alla rete. Le soluzioni Sophos, affidabili e facili da utilizzare,sono progettate su misura per le aziende, il settore education e la PubblicaAmministrazione, e proteggono oltre 100 milioni di utenti in più di 150 Paesi.Sophos dispone di una rete mondiale di centri per l’analisi delle minacceinformatiche, in cui operano esperti altamente qualificati. Forte della propriaesperienza ventennale nel settore e della competenza dei propri centri diricerca e analisi, Sophos risponde tempestivamente alle nuove minacce allasicurezza e vanta un livello invidiabile di soddisfazione dei clienti. Sophos èuna multinazionale con sede centrale a Oxford, Gran Bretagna. Per maggioriinformazioni su Sophos, visitare www.sophos.it.

 

Ufficio StampaSophos Italia  

 

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