IBM è leader per numero di brevetti per il 23° anno consecutivo

14/gen/2016 09.55.37 Ketchum Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Migliaia di brevetti sul cognitive computing e sulle piattaforme cloud dominano la classifica e riflettono la vitalità delle iniziative di crescita dell’azienda

ARMONK, N.Y. – 13 gennaio 2016: IBM (NYSE: IBM) ha annunciato oggi di essere ancora una volta in testa alla classifica annuale dei brevetti conseguiti negli Stati Uniti, raggiungendo il numero di 7.355 nel 2015 e segnando il 23° anno consecutivo di leadership. Il brillante risultato è rappresentativo di una vasta gamma di invenzioni, nonché di una solida e crescente attenzione alle soluzioni cognitive e alla piattaforma cloud, che va di pari passo con il posizionamento dell'azienda come leader di una nuova era del computing.

“Durante questi 23 anni di costante presenza di IBM in testa alla classifica dei brevetti, gli inventori della società hanno ottenuto più di 88.000 brevetti negli Stati Uniti. Gli investimenti di IBM in ricerca e sviluppo continuano a delineare il futuro del computing attraverso il cognitive computing e la piattaforma cloud, che contribuirà a guidare la trasformazione in atto presso i nostri clienti in svariati settori”, ha dichiarato Ginni Rometty, presidente e amministratore delegato di IBM. “La leadership di IBM nel campo dei brevetti dimostra il nostro impegno senza precedenti nella ricerca e sviluppo di base, necessaria per guidare il progresso nel mondo del business e nella società.”

La classifica delle prime dieci aziende in termini di brevetti americani ottenuti* nel 2015 è la seguente:

1

IBM

7.355

2

Samsung

5.072

3

Canon

4.134

4

Qualcomm

2.900

5

Google

2.835

6

Toshiba

2.627

7

Sony

2.455

8

LG Electronics

2.242

9

Intel

2.048

10

Microsoft

1.956

* Dati forniti da IFI CLAIMS Patent Services

Gli inventori di IBM hanno creato più di 2.000 brevetti nell’ambito del cognitive computing e del cloud.

Nell’ambito del cognitive computing e dell’intelligenza artificiale, gli inventori di IBM hanno sviluppato nuove tecnologie che possono aiutare le macchine ad apprendere, a sviluppare concetti e a elaborare in modo efficiente svariate tipologie di dati, garantendo nel contempo un’interazione con le persone in modo naturale e familiare. Ad esempio:

·         Aiutare le macchine a interpretare le emozioni: sin dagli albori dell’informatica, gli esseri umani hanno dovuto tradizionalmente adattarsi alle regole delle macchine, ovvero digitare o premere tasti per poter essere compresi. Nell’era del cognitive computing, le macchine avranno una crescente capacità di ascoltare e interagire con le persone. Un gruppo di scienziati del laboratorio di IBM Research in Cina ha brevettato un sistema che consente alle macchine di interpretare le parole con contenuti emozionali, in modo da permettere una conversazione sempre più naturale con le persone. (Brevetto US9117446).

 

·      Aiutare i computer ad apprendere dalle persone: a differenza dei computer convenzionali, i sistemi cognitivi possono apprendere dall'esperienza. Un team ha ideato una tecnologia che consente ai computer di comprendere il linguaggio grazie all’interazione con le persone: l’obiettivo è quello di aiutare il computer a discriminare se sta interagendo con un essere umano o con una macchina. Questa invenzione potrebbe per esempio essere utilizzata da un sito web che vende biglietti per eventi, per impedire l’accesso automatico di programmi controllati da rivenditori non autorizzati. (Brevetto US9146917).

 Gli inventori di IBM si sono anche concentrati sulle innovazioni relative alla piattaforma cloud. Ad esempio:

·    Aiutare il cloud a funzionare in modo più rapido ed efficiente: uno dei vantaggi del cloud computing è quello che le risorse possono essere sfruttate ovunque esse si trovino. Ciò nonostante, un cloud funziona in modo più efficiente se è possibile rendere minima la latenza di rete tra le varie risorse, nonché tra gli utenti finali e le risorse stesse. I tecnici informatici di IBM hanno sviluppato e brevettato un metodo per identificare la topologia delle risorse disponibili e determinare quindi il percorso di rete più breve per collegarle tra loro e con gli utenti finali. Nel momento in cui si ha necessità di queste risorse, viene utilizzata la configurazione più efficiente e più efficace. (Brevetto US 8972986).

 

·         Possibilità di attingere a risorse distribuite ovunque: gli inventori di IBM hanno sviluppato un metodo per consentire alle piattaforme cloud di richiedere risorse di calcolo aggiuntive ad altri cloud che abbiano margini di ulteriore capacità per poter gestire carichi di lavoro particolarmente intensi. Nel contempo, i cloud che dispongono di risorse sufficienti possono anche inviare un avviso ad altri cloud nel caso siano previsti eventi che richiedono elevata capacità. Tutto ciò permette di eseguire le attività di elaborazione in modo più rapido ed efficiente, secondo modalità operative senza soluzione di continuità e senza impatto sull’utente finale. (Brevetto US9009722).

 

Gli inventori di IBM si sono anche concentrati sulle innovazioni che guideranno la trasformazione di vari settori. Ad esempio:

 

·    Efficacia delle comunicazioni nei punti di passaggio dei viaggiatori a livello internazionale: gli hub, quali ad esempio gli aeroporti internazionali, hanno necessità di fornire in modo rapido ed efficiente un certo numero di informazioni a passeggeri che parlano molte lingue diverse. Gli inventori di IBM hanno ideato un modo per rilevare quali lingue sono parlate più frequentemente in un determinato gruppo di viaggiatori. Gli annunci vengono quindi tradotti in queste lingue e vengono effettuati seguendo l'ordine di frequenza delle stesse. (Brevetto US9015032).

 

·     Cure mediche più efficaci grazie all'apprendimento automatico: i sistemi di tipo cognitivo utilizzano svariati algoritmi per generare spunti intelligenti, che consentano di prendere decisioni corrette quando si analizzano grandi quantità di dati provenienti dalle fonti più disparate. Questi sistemi cognitivi, possono essere utilizzati per aiutare il personale sanitario a identificare le opzioni terapeutiche più appropriate per il paziente, sulla base di chiare evidenze. Gli inventori di IBM hanno brevettato un metodo per identificare gli algoritmi sulla base di specifiche categorie mediche, in modo da dare supporto ai medici nella scelta della terapia più appropriata per il singolo paziente. (Brevetto US9171478)

 

L’elevato numero di brevetti ottenuto nel 2015 da IBM è stato realizzato da oltre 8.500 dei suoi dipendenti, residenti in 50 stati e territori degli Stati Uniti e in altri 46 paesi. Gli inventori di IBM residenti al di fuori degli Stati Uniti hanno contribuito per più del 36 per cento dei brevetti ottenuti dall’azienda nel 2015.

Per maggiori informazioni sulla posizione leader di IBM nel campo dei brevetti, visitate il blog IBM THINK: http://ibm.co/1Rpzpt3 e http://ibm.co/1Re0VJL

I dati sui brevetti 2015 sono forniti da IFI CLAIMS Patent Services: http://www.ificlaims.com

 

Ufficio Stampa IBM

Paola Piacentini, IBM External Relations

paola_piacentini@it.ibm.com

+39 02 59624114   +39 335 1270646

 

Ketchum per IBM

Eros Bianchi

eros.bianchi@ketchum.com

 

02 62411911

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl