IBM LinuxONE: nuove funzionalità e nuove collaborazioni per il cloud ibrido

27/gen/2016 10.12.17 Ketchum Contatta l'autore

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I nuovi sistemi offrono tool per la gestione dei dati e API rivolti ai fornitori di servizi e alle piccole e medie imprese

 

Milano, 27 gennaio 2016 – IBM ha annunciato nuove funzionalità e collaborazioni per la sua famiglia LinuxONE nell’ambito dei sistemi Linux ad alte prestazioni. Le innovazioni introdotte oggi permetteranno alle organizzazioni di tutte le dimensioni di sviluppare, attivare e gestire applicazioni per il cloud, in modo semplice ed efficiente e con un elevato livello di sicurezza.

 

Ecco in sintesi le novità.

 

Nuove funzionalità di cloud ibrido - IBM ottimizza le sue tecnologie Cloudant e StrongLoop in LinuxONE per consentire lo sviluppo, l’attivazione e la gestione di applicazioni per il cloud in modo più semplice e veloce. Le nuove funzionalità non richiedono la conversione dei linguaggi da parte degli sviluppatori e di conseguenza accelerano i tempi di sviluppo e installazione.

 

Cloudant, un database NoSQL pienamente gestito di classe enterprise, archivia i dati in formato JSON, comune per i dati mobile, consentendo agli utenti di risparmiare tempo grazie all’archiviazione dei dati in modo nativo nel sistema, senza la necessità di convertirli prima in un linguaggio diverso. StrongLoop fornisce strumenti di classe enterprise per sviluppare API utilizzando Node.js, ambiente basato su JavaScript, permettendo così agli sviluppatori di scrivere applicazioni in modo nativo per il lato server.

 

Crescita dell’ecosistema – IBM amplia il proprio supporto di software e funzionalità in LinuxONE. IBM LinuxONE ha di recente eseguito il porting del linguaggio di programmazione Go, sviluppato da Google. Go è progettato per costruire software semplice, affidabile ed efficiente, semplificando l’attività degli sviluppatori e permettendo loro di utilizzare gli strumenti software che preferiscono sfruttando la velocità, la sicurezza e la scalabilità offerta da LinuxONE. IBM inizierà a rendere disponibile codice alla community Go in estate.

 

Grazie alla collaborazione con SUSE sulle tecnologie nell’ambito OpenStack, i tool SUSE saranno impiegati per gestire cloud pubblici, privati e ibridi su LinuxONE. Inoltre, IBM ha dimostrato che LinuxONE Emperor è in grado di supportare fino a un milione di container Docker, consentendo alle imprese di estrarre informazioni preziose dagli enormi volumi di dati generati dall’internet delle cose (IoT).

 

Potenziamento dei sistemi – La famiglia LinuxONE, che comprende Emperor e Rockhopper, viene rinnovata per aumentarne la velocità e la potenza di elaborazione.

A marzo, IBM Open Platform (IOP) sarà disponibile gratuitamente per il portafoglio IBM LinuxONE. IOP rappresenta un’ampia serie di funzionalità standard di settore basate su Apache, per applicazioni nell’ambito degli analytics e dei Big Data. I componenti supportati includono Apache Spark, Apache HBase, ecc., oltre ad Apache Hadoop 2.7.1. Come ulteriore contributo alla community open source, IBM ha ottimizzato il progetto Open Managed Runtime (OMR) per LinuxONE. Si tratta di un miglioramento delle innovazioni introdotte da IBM nella tecnologia di virtualizzazione per i nuovi linguaggi di scripting dinamico affinché possano beneficiare delle caratteristiche di classe enterprise.

 

“IBM sta rafforzando la sua presenza nella community open source, fornendo agli sviluppatori maggiore scelta e flessibilità”, afferma Ross Mauri, general manager, IBM z Systems e LinuxONE. “Il nuovo ecosistema e le nuove funzionalità di cloud ibrido della piattaforma LinuxONE potenziano la sicurezza, l’efficienza e le prestazioni di cui i clienti hanno bisogno, fornendo contemporaneamente la flessibilità e le possibilità open source che essi apprezzano”.

I clienti che utilizzano la piattaforma beneficiano di potenti funzionalità che consentono di estrarre insight al momento giusto. Il Met Office del Regno Unito, leader nei servizi climatici e meteorologici per il pubblico, le imprese e la pubblica amministrazione, utilizza LinuxONE per elaborare le operazioni ed eseguire analisi e di conseguenza ricavare con maggiore rapidità elementi di conoscenza e quindi fornire informazioni critiche in tempo reale.

 

“È essenziale per noi fornire servizi basati su dati accurati, in grado di tracciare un quadro completo, e farlo il più rapidamente possibile”, spiega Graham Mallin, Executive Head of Technology, Met Office. “LinuxONE ha consentito alla nostra organizzazione di fornire ai clienti servizi basati su dati meteorologici e climatici più rapidamente, e l’annuncio odierno ci permetterà di raggiungere ulteriori traguardi che ci aiutano a salvare vite umane”.

 

Facendo seguito alle dichiarazioni effettuate lo scorso anno, Canonical offre la sua distribuzione Linux Ubuntu e le sue serie di tool per il cloud (Juju, MAAS, Landscape) ai clienti LinuxONE, che nei prossimi mesi potranno sfruttare LXD, un hypervisor progettato per Docker e container di sistema completi. Con l’aggiunta di Ubuntu alle distribuzioni SUSE e Red Hat esistenti, le organizzazioni dispongono ora di una terza opzione per acquisire il nuovo sistema LinuxONE.

LinuxONE, annunciato nell’agosto 2015, supporta una vasta gamma di tool open source e ISV tra cui Apache Spark, Node.js, MongoDB, MariaDB, PostgreSQL, Chef e Docker. La disponibilità dei nuovi sistemi LinuxONE è attualmente prevista per marzo.

 

Per maggiori informazioni sul portafoglio di sistemi IBM LinuxONE, visitate il sito http://www.ibm.com/linuxone e seguite la conversazione su Twitter utilizzando @LinuxONE e #LinuxONE.

 

IBM Italia

Alessandra Apicella

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Ketchum

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