Nuova ondata di virus Crypt0l0cker inviato sulla PEC

03/mar/2017 15:08:57 Sitowebbg Contatta l'autore

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Ed ecco che ritorna all’attacco il famoso potente virus che richiede il riscatto dei propri dati sensibili, ma questa volta viene inviato sulla posta elettronica certificata.

Se l’hai già contratto contattaci per il supporto tecnico.

Arriva per posta PEC una comunicazione ufficiale, come siamo ormai abituati, che fa riferimento ad una fattura compressa in un archivio recapitata sulla vostra posta certificata. Cosa è? Devo pagare qualcuno?

ATTENZIONE se l’aprite vi costerà molto cara l’azione intrapresa. Perchè?

Capita che sbadatamente l’aprite di fretta con la convinzione che è un solito fornitore che vi invia la fattura e la girate di fretta al vostro responsabile amministrativo il quale aprirà all’insaputa l’archivio, scaricherà un downloader in Javascript che scarica a sua volta il Crypt0l0cker da Internet ed esegue l’installazione.

Ma ATTENZIONE quello è proprio un virus Crypt0l0cker che vi andrà a decifrare i vostri dati sul computer e vi chiederà un riscatto di ben 499 Euro pagabili con BitCoin.

Non prendete sotto gamba la situazione, ora il nuovo Crypt0l0cker non ha più punti deboli da salvarvi con strumenti di decryptazione perché i sistemi di cifratura sono più avanzati e complessi.

Quindi se siete incappati in questo potente virus non resta che pagare il riscatto o se vi va bene recuperare i vostri dati da un precedente backup.

Curioso è nel vedere il testo della mail che è scritto in ottimo italiano a differenza del messaggio del malware che è in un italiano molto spiccio.  

A rivelarlo è il Microsoft Malware Protection Center che ha illustrato con una mappa dei paesi più colpiti da questi attacchi e in classifica al primo posto troviamo proprio l’Italia.

Quindi attenzione a chi vi scrive, verificate sempre l’indirizzo del mittente tra quelli della vostra Rubrica e informatevi tra i vostri fornitori se veramente vi hanno spedito una fattura in un file compresso.

E’ utile capire quali indirizzi pericolosi possono raggiungervi.

Possono essere:

 531608465@legalmail.it, 409018@legalmail.it ma anche domini di diversa tipologia e inviati tramite posta-certificata@legalmail.it o posta-certificata@sicurezzapostale.it.

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