Spigolature attorno al tema dei toner per le stampanti laser...

05/giu/2008 19.49.00 Leading the way s.r.l. Contatta l'autore

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Spigolature attorno al tema dei toner per le stampanti laser...

Oggi vi voglio parlare di un argomento assai spinoso, una di quelle classiche cose di cui “si dice...”, “si sa...”, ma di cui in realtà nessuno vuole dire apertamente come stiano le cose. Il titolo vi dovrebbe aver già messo su una buona pista, in fondo in molti hanno o hanno avuto a che fare con stampanti laser, fotocopiatrici o simili, e la parola “toner” dovrebbe suonare sufficientemente familiare.

Per chi proprio non ha mai sentito parlare di toner stampante laser, nessuna paura. Nella buona sostanza, si tratta di una scatoletta (in effetti di qualcosa di più, ma questa è un'altra storia...), che contiene l'inchiostro utilizzato dalla stampante per funzionare. Questo inchiostro non è un liquido, bensì una polvere, e questa è una precisazione che tra poco assumerà molta importanza per noi.

Finché ci limitiamo ad acquistare un toner nuovo a ricambio e lo infiliamo così com'è nella stampante, nulla di male. Il problema inizia quando cominciamo a pensare che questo benedetto toner stampa sì un sacco di pagine, ma quanto costa!

A questo punto della storia compare un nuovo personaggio: l'amico informatico.

Dice: ”Ma che li spendi a fare tutti quei soldi? Fai come me, io il toner me lo sono ricaricato e ho speso una sciocchezza!”.

Ottimo. Allora acquistiamo la magica ricarica per il toner, una boccetta piena di polvere nera, con uno spiccio manuale di istruzioni per la riuscita dell'operazione. Al di là delle concrete possibilità di ottenere, dopo una serie di operazioni come forature del toner (nel punto giusto, senza fare trucioli, senza toccare le parti all'interno eccetera) una cartuccia funzionante bene come quella nuova (personalmente ho fatto qualche esperimento con un toner stampante hp), il problema è: ma sappiamo che cosa stiamo maneggiando? No?

Lasciando stare una serie di sostanze chimiche più o meno tossiche (in fondo a nessuno dovrebbe venire in mente di usarlo al posto dello zucchero nel caffè), il vero problema è rappresentato da due componenti, cioè dal nerofumo e dal cromo esavalente. Infatti la seconda di questa sostanze è fortemente irritante, ed entrambe hanno un alto potenziale cancerogeno. Finché se ne restano appiccicati ai nostri fogli di carta sono inoffensivi, ma se cominciano ad andarsene in giro per l'aria che respiriamo e si fanno strada verso i nostri polmoni, allora possono essere guai seri.

Un consiglio: se non abbiamo potuto resistere alla tentazione e ci è caduta un po' di polvere in terra, non utilizziamo il Folletto per ripulire. Pensiamo che il toner è talmente sottile che non viene neppure trattenuto dai filtri di un comune aspirapolvere, che quindi si limiterebbe a sparpagliarlo nell'aria tutt'intorno. Molto meglio armarsi di tanta pazienza e olio di gomito e ripulire usando uno straccio bagnato.

Usiamo sempre dei guanti in lattice, mentre le mascherine per il viso sono del tutto inutili e non ci proteggerebbero dalle polveri.

Cercando in rete si trovano molte testimonianze che potrebbero farci vedere quella che sembrava un'innocua cartuccia sotto una luce del tutto nuova. Tutto sommato, non è forse meglio accontentarsi di una buona cartuccia toner stampante compatibile, che già ci fa risparmiare un po' di quattrini senza per questo costringerci a farci venire il mal di testa per forare-riempire-pulire, sempre rigorosamente in apnea, che è meglio non rischiare?

Meditiamo, gente, meditiamo...

Ufficio stampa Leading the way esperta nella consulenza per i toner

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