Una ricerca commissionata da Cisco identifica i più comuni errori che portano alla perdita ed al furto dei dati
Uno studio globale esamina i rischi comportamentali in base al paese e alla cultura – dall’accesso non autorizzato a strutture e reti alla perdita intenzionale
di informazioni aziendali
Milano, 10 ottobre 2008 – Cisco® ha annunciato i risultati di un nuovo studio condotto a livello mondiale e incentrato sulla sicurezza che evidenzia numerose attività pericolose compiute dai dipendenti in grado di minare la sicurezza di un’azienda con la conseguente perdita di informazioni (Data Leakage). Lo studio identifica i più comuni errori commessi dal personale aziendale di tutto il mondo e causa diretta della perdita di dati ed è stata condotta con interviste effettuate a oltre 2.000 impiegati e professionisti di 10 paesi e operanti nell’information technology. I risultati di tale ricerca mostrano che le azioni pericolose intraprese dai dipendenti possono variare a seconda del paese di appartenenza e della cultura, e offrono alle aziende la possibilità di creare piani specifici per la gestione del rischio per prevenire localmente possibili incidenti.
Lo studio, condotto da InsightExpress, è stato commissionato da Cisco con lo scopo di esaminare le implicazioni aziendali legate alla sicurezza e al data leakage (www.cisco.com/go/dlp) in un momento in cui lo stile di vita dei dipendenti e lo spazio di lavoro stanno cambiando radicalmente. Poiché il concetto di ufficio centrale sta evolvendo verso un modello aziendale distribuito e dipendenti remoti, la linea di demarcazione tra la vita lavorativa e quella personale si fa sempre più sottile. Il coincidere tra vita lavorativa e personale dipende in gran parte dalla proliferazione di dispositivi e applicazioni per la collaborazione utilizzati per entrambi gli aspetti, inclusi telefoni cellulari, computer portatili, applicazioni Web 2.0, supporti video e strumenti sociali.
Questo ambiente lavorativo in continua evoluzione è stato lo scenario di fondo della ricerca che include interviste a 1.000 dipendenti e 1.000 professionisti IT appartenenti a diversi mercati e ad aziende di dimensioni differenti: Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Giappone, Cina, India, Australia e Brasile. Questi paesi sono stati scelti in quanto rappresentano un’insieme di culture e ambienti sociali diversi, economie emergenti e avviate dipendenti dalla rete e differenti livelli di adozione di Internet.
“Abbiamo condotto questa ricerca per capire i comportamenti non la tecnologia in se”, ha commentato John N. Stewart, Chief Security Officer di Cisco. “Fondamentalmente, la sicurezza è radicata nel comportamento dell’utente e per tale motivo le aziende e i dipendenti, indipendentemente dalla loro dimensione o dalla professione, devono capire come i comportamenti possono essere causa di perdita di dati – e ciò che significa sia per le persone che per le aziende. La comprensione da tali aspetti può aiutare le aziende a rafforzare le relazioni tra i responsabili IT e i dipendenti, creare programmi educativi e di conoscenza personalizzati, e gestire al meglio il rischio. In definitiva, le attività di sicurezza sono più efficaci se tutti gli utenti sono a conoscenza di cosa comportano”.
Di seguito alcuni fra i più interessanti comportamenti rischiosi:
“Le aziende permettono ai dipendenti di essere sempre più collaborativi e mobile”, ha continuato Stewart. “Senza tecnologie di sicurezza moderne, policy, conoscenza e educazione, le informazioni sono più vulnerabili. Oggi, i dati transitano e vengono utilizzati all’interno di programmi, memorizzati su dispositivi e in posti che non sono quelli tradizionali di lavoro come a casa, in strada, nei bar, su aerei e treni. Questo trend continuerà a esistere. Per proteggere efficacemente i tuoi dati, dobbiamo comprendere il rischio a cui può esporsi l’azienda e successivamente impostare i piani tecnologici, le policy e la formazione su tali fattori”.
Stewart ha dichiarato che questi dati comportamentali possono aiutare le aziende a strutturare programmi educativi per i dipendenti e piani di risk management. Di seguito alcuni suggerimenti per prevenire la perdita di dati:
- Conosci i tuoi dati; gestiscili al meglio: devi sapere come e dove vengono memorizzati, le modalità di accesso e di utilizzo.
- Tratta i dati come se fossero tuoi – proteggili come se fossero soldi tuoi: educa i dipendenti spiegando loro come la protezione dei dati equivalga a soldi guadagnati e a soldi persi.
- Istituire degli standard per attuare la sicurezza: determinare policy globali e creare percorsi educativi personalizzati in base alla cultura e alle minacce.
- Promuovere una cultura di fiducia: i dipendenti hanno bisogno di sentirsi a loro agio nel riferire possibili incidenti in modo che l’IT sia in grado di risolvere velocemente eventuali problemi.
- Promuovere la conoscenza, l’educazione e la formazione in ambito sicurezza: pensare globalmente ma localizzare e personalizzare i programmi a seconda del paese basandosi sulle diverse minacce e il panorama culturale.
“La protezione dei dati richiede un lavoro di squadra all’interno dell’azienda. Non riguarda solamente l’IT”, ha aggiunto Stewart.
#
Cisco
Cisco (NASDAQ:CSCO) è il leader mondiale del networking che trasforma il modo in cui le persone si connettono, comunicano e collaborano. Informazioni su Cisco si trovano su http://www.cisco.com. Per ulteriori informazioni, visitate http://newsroom.cisco.com. Le apparecchiature di Cisco sono fornite in Europa da Cisco Systems International BV, una consociata interamente controllata da Cisco Systems, Inc.
# # #
Ufficio Stampa
Cisco Prima Pagina Comunicazione
Cristina Marcolin Marzia Acerbi
Susanna Ferretti Benedetta Campana
Tel: 800 787 854 Tel: 02/76.11.83.01
email: pressit@external.cisco.com email: ciscotech@primapagina.it
Vi informiamo che i Vostri dati personali vengono trattati in rispetto del Codice in materia
dei dati personali e ne viene garantita la sicurezza e la riservatezza.
Per i nostri trattamenti ci avvaliamo di responsabili ed incaricati il cui elenco è costantemente aggiornato e può essere richiesto rivolgendosi direttamente alla Società
titolare al numero di telefono 02 76118301. In qualsiasi momento potrete fare richiesta scritta alla Società titolare per esercitare i diritti di cui all¹art. 7 del D.lgs 196/2003
(accesso correzione, cancellazione, opposizione al trattamento, ecc.).