Case history: Ducati sceglie il condizionamento di Emerson Network Power

02/dic/2008 12.51.31 Pragmatika Contatta l'autore

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Ducati sceglie il condizionamento di Emerson Network Power per la Business Continuity dell’area Ricerca & Sviluppo

 

L’introduzione di CoolTherm ha assicurato alla casa motociclistica bolognese l’efficace tutela della continuità dei server destinati ai calcoli tecnico-scientifici e ha consentito un contenimento dei costi legati all’energia.

 

Quando si parla di brand che hanno contribuito al prestigio italiano nel mondo, Ducati compare sempre. A livello internazionale è sinonimo di moto da sogno, caratterizzate da motori unici, design innovativo, ingegneria avanzata ed eccellenza tecnica.

Un’eccellenza costruita nel tempo a partire dal 1926 quando l’azienda nacque a Bologna per produrre piccoli componenti per radio. Da allora le trasformazioni sono state decisamente molte e hanno portato l’azienda di Borgo Panigale ad essere riconosciuta globalmente anche grazie ad un’attività sportiva di successo.

Oggi Ducati produce diverse famiglie di moto, che differiscono tra loro per caratteristiche tecniche e design: Superbike, Supersport, Monster, Sport Touring, Multistrada, SportClassic e la nuova Hypermotard. Le vendite sono suddivise in più di 60 paesi in tutto il mondo e sono concentrate soprattutto nei mercati dell'Europa occidentale e del nord-America.

 

L’evoluzione tecnologica dell’area R&D

Design, prestazioni ed eccellenza tecnica sono il frutto di ricerca costante che viene effettuato dall’area R&D, operativa presso la sede bolognese. Qui oltre 150 ingegneri sono impegnati nello sviluppare le soluzioni che, introdotte in produzione, contribuiscono a rendere le moto Ducati inconfondibili dal punto di vista del design e delle tecnologie montate a bordo.

Per supportare gli applicativi CAD e i servizi di calcolo utilizzati dagli ingegneri, l’area R&D ha allestito un’area IT dedicata. “Siamo partiti nel 1997 con una ventina di stazioni di lavoro e un server; tutti i sistemi erano collocati in un ambiente d’ufficio”, esordisce Piero Giusti, CAD Manager R&D. Naturalmente le evoluzioni tecnologiche degli applicativi utilizzati e la necessità di rendere sempre più performanti i prodotti finali hanno fatto rapidamente crescere le esigenze di potenza di calcolo dell’ambiente.

L’aumento dei server e degli utenti ci ha spinto a dotarci di una sala macchine dedicata in cui concentrare tutti i sistemi necessari all’area R&D. Il tutto, naturalmente, è stato anche fisicamente separato dagli ambienti in cui lavoravano gli utenti”, spiega Giusti.

Naturale conseguenza della crescita e della concentrazione dei server destinati alle attività tecnico-scientifiche, è stata l’attività di ridisegno dei sistemi di climatizzazione dedicati. “Se in passato non avevamo particolari necessità di soluzioni di cooling studiati ad hoc, con la creazione di un ambiente isolato e la crescita delle potenze elaborative ci siamo trovati di fronte all’esigenza di allineare il condizionamento di precisione ai nuovi ambienti IT”, racconta Giusti. Assicurare la business continuity alla nuova sala server, attraverso opportune sistemi di cooling, era infatti una condizione essenziale per tutelare, oltre che i servizi di calcolo utilizzati dalla Ricerca e Sviluppo, anche dati e informazioni preziose raccolte in quasi 10 anni di attività.

 

Gestire il calore per assicurare le performance

Il nuovo ambiente per il calcolo tecnico-scientifico è stato inizialmente raffreddato con soluzioni già presenti in azienda. “Ben presto, tuttavia, i problemi legati all’aumento dei carichi su questo ambiente ha imposto l’uso di sistemi adeguati, pensati anche sulla base delle esigenze future”, spiega Giusti. Il costante aumento della potenza di calcolo richiesta, infatti, ha reso necessario contare su soluzioni di raffreddamento che riuscissero a smaltire efficacemente il notevole calore addizionale generato dai server. “L’attenzione alla continuità di funzionamento e, quindi, ad adeguate soluzione di condizionamento si prospetta sempre più importante considerando che stiamo introducendo nuove macchine che aumenteranno ulteriormente la potenza di calcolo e, dunque, il calore nell’ambiente”, spiega il manager di Ducati.

 

Cooltherm: dall’ambiente al rack

Ducati ha scelto dunque di dotarsi di un sistema di Emerson Network Power: CoolTherm. Si tratta di un sistema rack modulare, che Ducati ha scelto nella versione con una potenza di raffreddamento di 15kW, che facilita l’installazione di tutte le apparecchiature da 19” con profondità differenti. Il calore emanato dall’apparecchiatura installata nel rack (ad esempio da un server) viene eliminato per mezzo del sistema di raffreddamento ad acqua integrato nel cabinet server in totale sicurezza, poiché l’acqua non può in alcun modo venire a contatto con l'area del server. Il sistema di raffreddamento è composto da uno scambiatore di calore aria/acqua ad alte prestazioni, da ventole munite di unità di controllo (la velocità della ventola dipende dalla temperatura) per la canalizzazione dell’aria e da un raccordo per l’acqua di raffreddamento.

Il circuito dell’aria è chiuso, in modo da evitare l’emissione del carico termico nell’ambiente e poter lavorare su una quantità d’aria limitata. L’aria surriscaldata dai server in funzione (a 35°C, ad esempio) viene inviata a uno scambiatore di calore appositamente realizzato e munito di ventole ad alte prestazioni. In questo modo l’aria viene raffreddata, ad esempio alla temperatura di 20°C, e inviata alla parte anteriore del server. Le ventole del server possono aspirare l’aria e convogliarla verso le apparecchiature interne (variazione di temperatura da 10K a 15K).

L’acqua di raffreddamento si ottiene da un impianto di acqua fredda presente in loco.

Al di sotto dello scambiatore di calore è posizionato un recipiente di raccolta per eventuale acqua di condensa.

 

Le ragioni della scelta

Qualche anno fa non si pensava ai costi energetici. Oggi, invece, questo è un aspetto centrale da valutare. Ecco perché abbiamo ritenuto molto valida una soluzione di raffreddamento su rack piuttosto che ambientale in quanto ci permetteva di raffreddare solo dove necessario, senza dover disperdere energia inutile per raffreddare metri cubi di aria a livello ambientale”, spiega Giusti.

Ad oggi la soluzione CoolTherm assicura la business continuity ai sistemi di calcolo che, per caratteristiche, lavorano in maniera consistente, per tempi lunghi e al massimo delle potenzialità. “Nei nostri sistemi di calcolo ci sono delle procedure e degli algoritmi che possono durare anche svariati giorni. Per esempio, i calcoli di fluidodinamica hanno uno sviluppo anche di settimane per le loro simulazioni. Considerando dunque l’utilizzo piuttosto intenso di queste macchine è cruciale che sia assicurata una costanza del servizio”, sottolinea Giusti.

La scelta della soluzione di Emerson Network Power è stata dettata, oltre che dai vantaggi rispetto alle performance e al contenimento dei costi, anche sulla base di una valutazione complessiva che Ducati effettua nella selezione dei fornitori di riferimento: “Per garantire aspetti fondamentali dei processi aziendali, quale appunto la continuità di servizio dell’ambiente di calcolo, è prassi dell’azienda affidarsi a vendor che siano un punto di riferimento per il mercato e che abbiano maturato un’alta credibilità. A questo accompagniamo la valutazione delle tecnologie da introdurre che devono rappresentare un connubio equilibrato di performance, innovazione e affidabilità”, dice Giusti.

 

Ambiente centralizzato e nuove economie

Nell’ambito della costante evoluzione degli ambienti IT, Ducati sta studiando l’implementazione di un datacenter unico all’interno del quale consolidare sia i sistemi di calcolo tecnico-scientifici sia i server che governano le principali applicazioni aziendali quali il sistema gestionale e la posta elettronica.

Considerando che attraverso le soluzioni per il condizionamento di Emerson Network Power è possibile realizzare importanti economie, è ragionevole ritenere che la loro introduzione possa essere valutata positivamente anche per l’ambiente centralizzato che andremo a creare”, spiega Giusti. Ducati sta infatti ragionando sull’introduzione di sistemi di cooling che superino il concetto di condizionamento ambientale. “Siamo convinti che raffreddando solo dove necessario, attraverso sistemi localizzati direttamente sugli armadi rack, potremo ottenere risparmi notevoli”, afferma Giusti. Esistono poi alcune funzionalità proprie delle soluzioni Emerson Network Power, come il free-cooling che permette nei mesi freddi di utilizzare l’aria esterna per raffreddare le apparecchiature evitando l’uso dei compressori, che consentono di abbattere ulteriormente i costi. “L’utilizzo di questa opportunità è di estremo interesse anche in relazione al nuovo ambiente IT che Ducati intende realizzare”, conclude il manager di Ducati.

 

 

 

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