Lynce: la tecnologia che conta i manifestanti in piazza

Lynce: la tecnologia che conta i manifestanti in piazza La guerra di cifre tra organizzatori e forze dell'ordine, che ogni volta viene inscenata quando scendono in piazza folle di persone per manifestare, forse è arrivata al capolinea.

20/ott/2009 15.55.51 Blog Network Contatta l'autore

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Manifestazione Madrid

La guerra di cifre tra organizzatori e forze dell’ordine, che ogni volta viene inscenata quando scendono in piazza folle di persone per manifestare, forse è arrivata al capolinea. Una nuova tecnologia inventata in Spagna e denominata Progetto Lynce promette di contare le teste dei manifestanti in maniera scientifica e con un margine di errore massimo ammesso del 15%.

Il programma è stato applicato per la prima volta, su richiesta del quotidiano El Pais, in occasione della grande manifestazione antiabortista del 17 ottobre scorso tenutasi a Madrid contro il governo Zapatero. Gli organizzatori avevano dichiarato (come quasi sempre accade ormai alle manifestazioni pubbliche) un milione di partecipanti ma secondo Lynce le cifre reali si attesterebbero intorno alle 55-60 mila persone presenti (al massimo 67 mila, se si conta il margine di errore). Una bella differenza quindi (1666%), rispetto al milione sbandierato, che ottiene una valenza  ed un peso politico molto diverso, anche se dalla società che ha ideato Lynce tengono a precisare come la loro tecnologia abbia solo obiettivi scientifici e sia scevro da qualsivoglia fine politico.

Ma come funziona il progetto Lynce? Da quello che ci è dato sapere sembra che le persone vengano contate sulla base di analisi matematiche delle immagini digitali scattate da un mezzo in volo sopra l’assembramento. La tecnologia utilizzata è però coperta da segreto industriale e quindi queste sono solo supposizioni.

Sono tante le domande e gli interrogativi che sorgono intorno a questa nuova tecnologia non certo gratuita. Lynce, infatti, ha un preziario molto dettagliato che varia a seconda dell’ampiezza del pubblico e della riservatezza o meno delle informazioni.  Chi pagherà questi servizi nel caso in cui vengano applicati a manifestazioni pubbliche? Chi assicura che non ci sia il politico o il partito di turno a sborsare cifre astronomiche per gonfiare o sgonfiare i numeri?

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