Rendering fotorealistici: il progresso applicato all’architettura

Sempre più alla portata di tutti, anche dal punto di vista economico, i rendering tridimensionali si stanno sempre di più conquistando il posto di "migliore amico dell'architetto" nell'affiancarlo nell'analisi di pregi e difetti della propria opera, rappresentando un punto fermo di partenza in ogni progetto.

13/mag/2010 09.37.15 Valentina.Cervelli Contatta l'autore

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Sempre più architetti e artisti decidono di usufruire delle innovazioni che la tecnologia, progredita in modo esponenziale negli ultimi decenni, mette loro a disposizione. I rendering fotorealistici fanno parte di questi strumenti che il progresso mette a disposizione, in modo più diretto e meno costoso, agli addetti ai lavori nel campo dell’edilizia e del design di interni.

Sempre più alla portata di tutti, anche dal punto di vista economico, i rendering tridimensionali si stanno sempre di più conquistando il posto di “migliore amico dell’architetto” nell’affiancarlo nell’analisi di pregi e difetti della propria opera, rappresentando un punto fermo di partenza in ogni progetto. La possibilità che il rendering 3D offre al professionista o al designer è infatti quello di poter esplorare la propria opera come se fosse realmente inserita nel suo contesto finale, dando modo di saggiarne la resistenza delle materie prime utilizzate, le sue caratteristiche tecniche ed i suoi eventuali difetti, correggibili senza particolari problemi in fase di studio, ma ostici se si rende necessario un intervento a costruzione già avviata. Appare evidente come questi strumenti siano utili non solo quindi al papabile utente finale dell’opera, che nel provvedere ai finanziamenti ha uno specchio fedele del tutto mentre la stessa è in corso di costruzione, ma soprattutto a coloro che hanno ideato il progetto e che vengono chiamati in prima persona a rispondere di eventuali problemi.

L’utilizzo di rendering tridimensionali in un contesto foto realistico da inoltre modo di poter saggiare l’impatto ambientale dell’opera sul sistema circostante: una caratteristica questa che, seppur possa sembrare sprecata se correlata ad una scultura o ad un giardino, si rivela punto cardine dell’intero progetto, se ad essere preso in esame nella realtà virtuale vi è un palazzo o un qualsiasi immobile. Non solo per eventuali autorizzazioni da ottenere al fine del compimento del progetto, ma soprattutto per una ottimizzazione seria e ponderata di costi e risorse da mettere in campo per la realizzazione. Un fattore questo, assolutamente da non sottovalutare.

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