Rendering di esterni: quando uno strumento diventa basilare

Sempre di più negli ultimi anni si è andata affermando la necessità di poter vedere il progetto "portato a compimento" ancor prima della sua effettiva costruzione per poterne saggiare in anticipo peculiarità e difetti.

20/mag/2010 12.45.13 Valentina.Cervelli Contatta l'autore

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Quando si progetta la costruzione e l’arredamento di giardini o spazi verdi il rendering di esterni è la migliore arma a disposizione di architetti e specialisti dell’edilizia coinvolti nel progetto. Sempre di più negli ultimi anni si è andata affermando la necessità di poter vedere il progetto “portato a compimento” ancor prima della sua effettiva costruzione per poterne saggiare in anticipo peculiarità e difetti. Un bisogno questo sentito non solo dal committente del lavoro, che desidera poter toccare con mano i suoi desideri ovviamente filtrati dalla preparazione dell’architetto nella materia, ma anche dal professionista stesso che avendo la possibilità di avere una diapositiva il più possibile vicina alla realtà del progetto, riesce ad ottimizzare il lavoro abbattendo al massimo eventuali sprechi.

Sebbene nei progetti di tipo architettonico, specialmente per quanto riguarda gli esterni come giardini o veri e propri parchi, il gusto dell’architetto spesso e volentieri entra in gioco molto di più di quanto ci si aspetti, i rendring tridimensionali consentono non solo al professionista stesso di avere una stima visiva interessante delle modifiche di apportare, ma permettono contemporaneamente al committente del lavoro, sia che esso sia un privato o un ente pubblico, di poter tenere sotto controllo il progetto sovvenzionato e la creatività dell’addetto al lavoro instradandolo verso i propri gusti e desideri.

L’utilizzo di strumenti di rendering da parte dei professionisti dell’edilizia e dell’architettura è conveniente non solo perché è in grado di abbattere notevolmente i costi soprattutto perché dà modo ad entrambe le parti coinvolte di poter effettuare modifiche nella fase di sviluppo del progetto. E va da se che avere la possibilità di cambiare idea e stile nell’organizzazione di un giardino o di un parco prima di aver iniziato i lavori ed effettuato acquisti risulta decisamente conveniente rispetto ad un cambio di rotta in corso d’opera, quando effettuare modifiche potrebbe significare distruggere e ricominciare del lavoro già affrontato. Fattore questo decisamente rilevante se si incappa nell’errore di lasciarsi andare ad inutili svolazzi “barocchi” per poi rendersi conto che la parola d’ordine del proprio lavoro doveva essere “la semplicità”.

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