Rendering applicato nella progettazione oggettistica industriale: il top!

04/lug/2010 10.31.28 Valentina.Cervelli Contatta l'autore

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Pensare che l’utilizzo di strumenti di rendering sia di completo appannaggio del settore architettonico ed edile è forse una delle riflessioni più relativiste riguardanti l’applicazione della tecnologia 3D nel settore commerciale. Appare evidente, dati alla mano, che attraverso l’utilizzo della modellazione tridimensionale, sia designer dall’indubbia fama ed esperienza, sia industrie e realtà artigianali si affidano sempre di più alla progettazione di tipo tridimensionale prima di assemblare le proprie creazioni.  E’ in questo modo che la maggior parte della curiosa, costosa e talvolta inutile oggettistica che troviamo negli scaffali viene creata.

Basta fermarsi un attimo a riflettere e ci si accorge che anche nel mondo dell’artigianato il progresso è entrato prepotentemente ed ha preso piede. L’unicità di un pezzo infatti non viene attaccata dall’utilizzo di una progettazione basata sulla realtà virtuale. La mente di un artista può infatti partorire un idea e renderla di più facile esecuzione attraverso l’uso di rendering oggetti 3D. E non solo nell’arte è possibile riscontrare questa tendenza: sempre di più le aziende di marketing affidano ai loro esperti grafici la composizione di brochure 3d, di notevole impatto coreografico e tecnico rispetto ad una sempre valida ma piatta bozza di campagna in pdf.

La scelta di presentare dei  volantini 3d sta prendendo sempre più piede nel settore industriale: ad un impatto maggiore corrisponde spesso infatti un desiderio più ampio di investimento. Lo stesso discorso è valido ed applicabile nella progettazione di compendi di artigianato ed industriali. L’arte orafa può rappresentare un esempio valido. L’orafo, così come qualsiasi altro artigiano, sarà infatti libero di progettare attraverso la modellazione tridimensionale la sua opera, il suo pezzo unico, valutandone dimensioni, colori, tenuta, aspetto, e difetti ancor prima che lo stesso venga effettivamente costruito. Sia personalmente che avvalendosi di esperti di rendering.

Il lavoro da intraprendere con il rendering, e questo è valido sia per il semplice artigiano che per l’industria ben avviata, ne risulterà ottimizzato, l’estetica ne trarrà giovamento, ma soprattutto i costi futuri incontreranno un forte abbattimento, grazie ad uno studio ben calibrato e serio dei pregi e dei difetti dell’oggetto in questione, i quali potranno essere sistemati ancor prima dell’inizio della produzione.

Tutto ciò è possibile attraverso strumenti specifici, ovvero programmi come Autocad, Illustrator, Photoshop e molti altri ancora: tutti software dalla grande potenzialità ideati e sviluppati in base alla necessità dei professionisti di poter toccare con mano una realtà virtuale sempre più esigente.

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