Fecondazione assistita e mamme over 40

27/set/2011 18.08.17 Psicologo360.it Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Nell’ultimo periodo sempre più spesso nascono diversi casi di mamme over 40 si trovano a ricoprire il ruolo di genitore grazie alla fecondazione assistita. A Milano in questi giorni un’altra donna di 58 anni ha partorito due gemelli e pare che in Italia partorire dopo i 30 anni è diventato ormai la normalità: l'età media delle madri italiane al loro primo figlio è di 31 anni  e il 65% delle mamme ha tra i 30 e i 39 anni.

La Dottoressa Simona Capurso, Psicologa, parte del team di psicologo360.it – esperta in infertilità e fecondazione assistita – dichiara: “ in uno studio condotto dall’Università Bocconi di Milano viene messo in evidenza come l’Italia detenga il primato per le mamme over 40, il doppio rispetto a Francia, Spagna, Svezia, Danimarca e Stati Uniti. Con l’aumentare dell’età diminuiscono le possibilità di successo per ottenere una gravidanza e la scienza offre comunque un aiuto limitato. In Italia la Legge 40, che regolamenta la Fecondazione Assistita, permette di poter accedere a queste tecniche fino all’età fertile, quindi in teoria fino ai 50 anni. In pratica però la realtà è ben diversa perché l’Organizzazione Scientifica ha dato come indicazione di età massima i 43 anni della donna, e molti Centri rispettano questa indicazione.

All’estero lo scenario cambia notevolmente, basta varcare la soglia del nostro Belpaese per trovare Centri disposti ad accogliere anche donne over 40. Al di là delle problematiche fisiche legate alla difficoltà della gestazione, dopo i 45 anni e al parto, che spesso si prospetta con cesareo, credo sia corretto interrogarci sul senso di questa genitorialità e sulle motivazioni che spingono la coppia a questo tipo di scelta. Viviamo in un'epoca in cui, per ragioni culturali e sociali, le gravidanze tardive diventano sempre più frequenti, bisogna però anche tenere conto dei bisogni dei bambini che nasceranno e quindi darsi un ragionevole limite di età.

Di certo la genitorialità in età matura viene vissuta in modo più consapevole e con una maturità affettiva più ampia e spesso ci troviamo di fronte ad un sentimento del tutto umano e comprensibile, come appunto quello della maternità e della paternità, ma il nostro orologio biologico va rispettato, non si può manipolare. Non credo sia corretto pensare alla fecondazione in vitro come possibile salvagente che ci permette quindi di rimandare la gravidanza per far fronte ai nostri impegni, bisogni, carriere etc.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl