Riprese aeree.

12/ott/2014 15.50.14 Leo Contatta l'autore

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Oggi l’uomo costruisce numerosi giochini dal valore tecnologico molto molto costoso, uno di questi è il Drone. Diverso dal normale elicottero realizzato per i patiti di modellismo ma adatto a chi per scopi sia di piacere che di lavoro ha bisogno di riprese aeree.

Un business che sta impazzendo sempre di più e che coinvolge molte menti geniali legate si vari utilizzi che questi droni possono avere. E numerosi sembrano essere i paesi, secondo la Commissione Europea 20 che hanno presentato la bellezza di 400 progetti, in merito allo sviluppo di questi gioielli capaci di volare senza la presenza dell’uomo al loro interno.

Per il momento si parte da una misura piccola come quella dei comuni droni che oggi siamo abituati a vedere. Ma si parla di arrivare a grandezze come i jet Airbus A320, quindi per capirci parliamo degli aerei ce coprono grandi distanze volando anche per 12 ore e che generalmente sono a 2 piani.

Insomma si calcola che per il 2021 ci sarà un fatturato di almeno 150 miliardi di dollari. Visto le vendite e i sempre più vasti utilizzi che queste diavolerie riescono a ricoprire. Ovvero là dove l’uomo può essere supportato, là dove si può evitare di mettere a repentaglio la vita di un uomo e là dove questi sia proprio impossibilitato ad arrivare.

Ha già aiutato a capire quale fosse l’estensione dell’abusivismo edilizio, ha aiutato sugli studi sull’agricoltura, in alcune zone aiuta anche l’archeologia. Come ci ha mostrato Ulisse nella prima puntata di questa nuova serie, scoprendo quando risulti diverso dall’alto il terreno, se sotto di esso è presente qualcosa di rilievo archeologico.

I droni si sono dimostrati utili anche per il blocco e la segnalazione contro i bracconieri, per il contrabbando, e per eventuali discariche abusive, in modo da riprendere senza dare nell’occhio. Si sono dimostrati utili per capire gli incendi, per lo più boscosi, quanto fossero estesi. Fondamentali poi, per tutte quelle zone dove eventi climatici e sismici, hanno ridisegnato bruscamente il territorio e l’urbanistica.

Questo ovviamente senza considerare gli usi che si sono già fatti in passato in ambito militare. Come quello di riprendere da vicino il lancio prova di un missile o ancora lo studio del territorio ostile. Oggi però sono ben altri gli usi che vengono graditi dai civili che non pensano ad un suo utilizzo esclusivo alla sicurezza bensì ad altro.

Di fatto oramai sono davvero tanti i fotografi che hanno preso fra i loro attrezzi del mestiere un drone. Inserendo così nelle cerimonie ma prettamente nei matrimoni anche le riprese aeree, quelle che un tempo se si volevano realizzare, bisognava affittare un elicottero. Di fatto i primi ad utilizzarle, nell’ambito civile per riprese aeree puramente estetiche sono stati programmi televisivi legati all’ambiente.

 

E di fatto si resta veramente sconcertati quando si visionano filmati degli esperti che sono in possesso di questi gioielli del volo. Il termine drone però non deve ingannare, a terra con i piedi ben ancorati al suolo c’è sempre un uomo che sa il fatto suo e che conosce perfettamente i dettagli necessari. 

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