TANTI TIPI DI PRESTITO PER LE FAMIGLIE: FACCIAMO ORDINE

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26/mag/2010 16.56.00 Le Recensioni Contatta l'autore

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TANTI TIPI DI PRESTITO PER LE FAMIGLIE: FACCIAMO ORDINE

semaforo Nel mese di aprile 2010 la domanda di prestiti personali e finalizzati da parte delle famiglie italiane fa registrare un -3%, a parità di giorni lavorativi, rispetto allo stesso mese del 2009[1].

Questa dato è senz’altro positivo: indica che c’è un lento e progressivo riprendersi dalla disastrata situazione economica degli ultimi anni. In realtà questo indice ci sottolinea anche un’altra cosa importante: i prestiti e i finanziamenti sono una soluzione consolidata e diffusa utilizzata dalle famiglie per gestire meglio la crisi. Partendo da questo presupposto è giusto fare un po’ di ordine distinguere i vari tipi di prestito e aiutare i lettori a capire quale forma sia più indicata per la propria situazione economica.

La tipologia di prestito certamente più conosciuta è quella del mutuo che è un vero e proprio “… contratto col quale una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità”  - art 1813 Codice Civile. Solitamente si associa all’acquisto di una casa ma può servire anche ad altre finalità.

Il prestito personale invece è tra i più flessibili per il consumatore e prevede l’erogazione di una somma prefissata ad un tasso di interesse solitamente fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti. Questa forma di prestito rientra nella categoria quelli non finalizzati cioè non direttamente collegate all’acquisto di uno specifico bene o servizio.

Fino ad ora abbia parlato di quelle forme di prestito aperte a tutti: dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi. C’è anche una forma di prestito invece studiata appositamente per una categoria specifica cioè quella dei lavoratori pubblici ,statali e pensionati: stiamo parlando della cessione del quinto. È un tipo di finanziamento che richiede come unica garanzia la busta paga o la pensione da cui trattenere un numero x di rate, variabile in base agli accordi tra le parti, alla durata e all’importo erogato. La rata comunque non può superare la quinta parte dello stipendio netto percepito dal richiedente.

La peculiarità di questa forma di finanziamento è data dal fatto che, essendo la rata direttamente detratta dal salario o dalla pensione, in pratica è il datore di lavoro o l’ente previdenziale a pagare l’istituto di credito.

La cessione del quinto è anche una facile soluzione per chi, risultando un cattivo pagatore, non riesce ad ottenere forme di finanziamento in modo tradizionale, perché non richiede garanzie ulteriori al proprio stipendio o alla propria pensione.

Per coloro che volessero chiarimenti su questa forma di prestito consigliamo la consultazione della nostra sezione video: http://prestitoastatali.it/interviste-video.php dove troverete tutte le informazioni e i riferimenti necessari per studiare una forma di finanziamento adatta alle vostre esigenze.


[1]Fonte:i dati contenuti nel barometro sono elaborati sulla base delle richieste di credito segnalate dagli Istituti bancari e finanziari in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 70 milioni di linee di credito (cioè la gran parte dei finanziamenti erogati al mercato retail) e  sono aggiornati al 30 aprile 2010 

 

 Claudio Arn

Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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