Condividere casa : un’esperienza non solo per studenti

10/set/2010 09.35.24 Sara Borsari Contatta l'autore

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La casa in condivisione è più una questione per tutti non solo per studenti. Questo modo di vivere viene definito coabitazione e sta diventando sempre più una necessità per precari e persone al primo lavoro, ma anche per single il cui reddito non consente di sostenere affitti troppo alti. L’età media di coloro che affrontano questa esperienza di vita va dai 25 anni in su e sono in media, come detto antecedentemente, ragazzi o ragazze con risorse economiche non elevate.

Per queste persone la condivisione o coabitazione affollata è la migliore strada percorribile quando l'obiettivo della casa di proprietà resta ancora un sogno e l'affitto singolo è troppo caro.

Le statistiche svolte su questo nuovo stile di vita, che ricorda il telefilm “Friends”, mostra come le case Milano, case Roma, case a Torino, case Bologna, insomma le case nelle grandi città della penisola italica, hanno zone o quartieri più cari e altre meno. Nella maggior parte dei casi il centro storico, la zona fiera, al zona collinare sono le aree metropolitane con i prezzi d’affitto più elevati mentre la zona periferica o quella universitaria ha i prezzi più accessibili. I prezzi d’affitto meno cari girano intorno ad una soglia di 450 euro mentre dai 550 euro in su si parla già di affitto elevato. Per comprendere meglio ciò che si è detto ecco un esempio di prezzi che riguarda la capitale, Roma : le zone più care sono Prati (525 euro), Parioli (520 euro) e Cassia Flaminia (510 euro), il fanale di coda è la zona di Colle Aniene Collatino con 382 euro di canone mensile.

Il motivo che spinge alla coabitazione di tre o quattro persone, come si è notato, è prevalentemente economica; i prezzi degli affitti spesso sono inavvicinabili.

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