Come scrivere un buon curriculum? Seguire la regola delle “quattro S”

Come scrivere un buon curriculum?

06/lug/2011 11.54.26 New Job Agency Contatta l'autore

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Se è vero che “chi ben comincia è a metà dell’opera”, scrivere in maniera corretta il proprio curriculum aumenta le probabilità di inserimento nel mondo del lavoro. Per questo motivo abbiamo deciso di creare una rubrica rivolta a tutti coloro che sono in cerca di un impiego o che intendono riposizionarsi sul mercato del lavoro, al fine di fornire utili suggerimenti per la stesura di un buon curriculum.

Oggi ci occuperemo degli scopi che deve raggiungere un curriculum e delle caratteristiche che deve possedere per raggiungere tali scopi.

Un buon curriculum è soprattutto un piccolo ma prezioso strumento di comunicazione. Quali sono gli scopi che deve raggiungere?

1.Fornire tutte le informazioni personali necessarie al selezionatore per capire se la candidatura proposta è coerente o meno con la posizione ricercata dall’azienda

2.Stimolare l’azienda a contattare il candidato

3.Trasmettere una buona impressione sulle caratteristiche di personalità di chi lo ha redatto.

Dunque: INFORMARE-STIMOLARE-TRASMETTERE UNA BUONA IMMAGINE DEL CANDIDATO.

Molto spesso, quando ci si accinge a scrivere un curriculum, si tende a pensare che più cose si scrivono migliore sarà il risultato. In realtà non è così. Quando ci si accinge a scrivere un curriculum è utile rispettare la regole delle “Quattro S”:

1.SINTESI

2.SCHEMATICITA’

3.SCORREVOLEZZA

4.SOBRIETA’

Il c.v. deve essere sintetico. Il c.v. deve fornire tutte le informazioni anagrafiche, formative, professionali ed extra-lavorative  che possano interessare l’interlocutore ma  non dovrebbe superare la lunghezza standard di due pagine (che possono diventare in via eccezionale tre, se la vostra esperienza accademica o professionale è particolarmente lunga e significativa).

Il c.v. deve essere schematico.  Affinchè il c.v. risulti ordinato, può risultare utile procedere per punti, seguendo uno schema che consenta di individuare tre nuclei: dati anagrafico/personali, percorso formativo, esperienze professionali.

Il c.v. deve essere scorrevole. Il curriculum dovrà risultare facile e scorrevole da leggere perciò necessita di un’esposizione fluida della informazioni. E’ utile scegliere un’impaginazione ed un gioco di evidenziazioni (ad esempio usando corsivo, grassetto, sottolineature), tali da far balzare subito all’occhio le informazioni più importanti contenute nel c.v. Gli accorgimenti estetici, oltre a fornire al c.v. un forma grafica più gradevole possono aiutare il candidato ad uscire dal “mucchio” ed a differenziarsi.

Il c.v. deve essere sobrio. Il curriculum deve essere redatto in un linguaggio professionale,  preciso e convincente, senza inutili formule burocratiche ed accademiche, prove di deferenza o tentativi di blandire o impressionare l’interlocutore.

Infine, è fondamentale affinare una certa sensibilità ad immedesimarci  nelle vesti del destinatario del nostro c.v.,  in modo da poter decidere di volta in volta, quali sfumature stilistiche adottare per rendere il c.v. il più possibile mirato sulle caratteristiche dell’azienda destinataria e della posizione per la quale ci stiamo candidando.

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