Nel 2011 oltre 2 milioni di Italiani hanno chiesto un prestito per ripagare finanziamenti già in corso.

21/feb/2012 15.18.45 Facile.it Contatta l'autore

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Nel 2011, l’anno peggiore per la crisi economica italiana, oltre 2.000.000 di italiani hanno provato ad ottenere un prestito per consolidare i propri debiti. Secondo Prestiti.it (www.prestiti.it) – il broker web che permette di confrontare diversi preventivi di prestito – l’11% delle domande di finanziamento fatte nel corso dello scorso anno riguardava un consolidamento debiti, ma solo poco più di 170.000 sono state accolte.

«L’alto numero di questo tipo di richieste è sintomatico di una condizione di difficoltà – spiega Marco Giorgi di Prestiti.it.Quando le rate si sommano, star dietro alle scadenze e disporre di sufficiente denaro per arrivare a fine mese diventa più complicato. Per questo, poter accorpare i diversi finanziamenti in essere in un’unica rata, allungando i tempi del prestito e aggiungendo, se necessario, altra liquidità è un vantaggio». 

L’analisi compiuta da Prestiti.it offre maggiori dettagli; com’è intuibile, l’importo medio delle richieste è alto, oltre 16.000 euro, e lo si vuole rimborsare in un periodo lungo, 78 mesi (oltre sei anni). L’età media al momento della richiesta è, altrettanto comprensibilmente, piuttosto elevata, circa 42 anni. Gli uomini rappresentano la maggioranza assoluta del campione: da loro arriva il 73% delle richieste.

Le differenze tra Regioni offrono dati per comprendere al meglio il fenomeno: l’impatto delle richieste di consolidamento debiti sul totale delle domande di prestito è più alto nel Centro e nel Nord Italia. Friuli Venezia Giulia (15,9%), Marche e Liguria (entrambe al 13,4%) guidano la classifica nazionale, a dimostrazione di come l’interesse per questa opportunità di finanziamento sia più forte in zone che hanno una maggiore “familiarità” con il credito al consumo e che, di conseguenza, si trovano più spesso nella condizione di voler consolidare i debiti in corso.

Se, invece, guardiamo gli importi medi, le cifre più elevate sono richieste nelle regioni del Centro-Sud: è lì, in questo momento, che si registrano le difficoltà maggiori ad affrontare la crisi economica e, di conseguenza, vi è un bisogno più elevato razionalizzare il credito e recuperare liquidità.

Consolidare i propri debiti in un’unica soluzione, tuttavia, non è semplice per tutti. «Ottenere un finanziamento per consolidamento debiti è possibile solo a chi può dimostrare di avere dei trascorsi da "buon pagatore" – continua Giorgiin quanto rappresenta “un prestito sul prestito”. Visto che parliamo di  importi e durate considerevoli occorre, ancora di più, confrontare attentamente le diverse proposte e scegliere quella che si adatta meglio al proprio profilo di pagatore».

Di seguito la classifica delle Regioni italiane in base all’incidenza delle richieste di consolidamento debito sul totale dei preventivi giunti a Prestiti.it negli ultimi sei mesi e quella in base all’ammontare medio richiesto:


Regione

Percentuale di richieste sul totale dei prestiti

Friuli Venezia Giulia

15,9%

Marche

13,4%

Liguria

13,4%

Emilia Romagna

13,2%

Umbria

13,0%

Basilicata

13,0%

Piemonte

12,8%

Trentino Alto Adige

12,4%

Veneto

12,2%

Sardegna

12,2%

Lombardia

11,9%

Toscana

11,5%

Abruzzo

11,1%

Puglia

11,1%

Sicilia

11,0%

Calabria

10,5%

Lazio

10,3%

Campania

9,1%

Valle d'Aosta

n.d.

Molise

n.d.

Regione

Importo medio richiesto

 

Umbria

                                 18.000

 

Calabria

                                 17.500

 

Basilicata

                                 17.000

 

Campania

                                 17.000

 

Trentino Alto Adige

                                 17.000

 

Veneto

                                 16.500

 

Lombardia

                                 16.500

 

Piemonte

                                 16.500

 

Lazio

                                 16.500

 

Friuli Venezia Giulia

                                 16.500

 

Toscana

                                 16.000

 

Sicilia

                                 16.000

 

Puglia

                                 16.000

 

Emilia Romagna

                                 16.000

 

Sardegna

                                 15.500

 

Liguria

                                 15.500

 

Abruzzo

                                 15.000

 

Marche

                                 14.500

 

Valle d’Aosta

n.d.

 

Molise

n.d.

 

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