Web ed e-commerce sono il futuro della piccola impresa

Web ed e-commerce sono il futuro della piccola impresa.

Persone Giuseppe Vivace, Davide
Luoghi Italia, Europa, Germania, Francia, Regno Unito, Cinisello Balsamo, provincia di Milano
Organizzazioni Epson Italia, Epson
Argomenti economia, impresa, commercio

23/feb/2012 12.44.24 cristka Contatta l'autore

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Ricerca Epson Micro-Business:

quali sono oggi le sfide e le esigenze

delle microimprese europee?

I risultati dell’indagine Epson Micro-Business, rivelano come

il web stia diventando un elemento di attenzione e utilizzo per le microimprese in Italia.

Presentati cinque casi reali italiani.

 

 

Cinisello Balsamo (MI), 16 febbraio 2012 – Epson ha presentato i dati emersi dalla ricerca Epson Micro-Business, condotta su 1.250 imprenditori europei (250 in Italia) e focalizzata sulle esigenze e le sfide che le aziende di piccole dimensioni (1-10 addetti) devono oggi affrontare.

 

Il 94% delle piccole imprese italiane intervistate dichiara di operare attraverso il web.

Le piccole imprese avranno probabilmente un ruolo chiave nel guidare la ripresa dell’economia italiana e, tra i numerosi dati raccolti dalla ricerca Epson Micro-Business, uno in particolare fa riflettere: l’89% delle piccole imprese italiane intervistate riferisce di comprare attraverso Internet e ben il 94% utilizza questo strumento per vendere i prodotti/servizi. Percentuali elevate e destinate a crescere nei prossimi due anni, che paiono dimostrare la volontà nel nostro paese di utilizzare i new media per fare business.

 

“L’e-commerce - spiega Davide di Scioscio, Business Manager prodotti per l’ufficio di Epson Italia - è visto dall’85% delle piccole imprese (contro il 59% di quelle del Regno Unito) come un’opportunità, un dato forse dovuto anche al fatto che l’Italia ha ancora ampi spazi di crescita in questo senso: per le piccole imprese il percorso verso le nuove tecnologie è ancora lungo e le sfide che devono affrontare sono molte.”

 

Innovazione continua alla base della crescita.

Dalla ricerca emerge come, in Italia, solo il 4% delle piccole imprese coinvolte nell’indagine stia perseguendo al momento una politica di crescita aggressiva. Il 29% degli imprenditori intervistati ha infatti affermato che “l’obiettivo principale è mantenere risultati costanti” e una percentuale analoga sta lavorando per “stabilizzare il business”. Per un quarto delle piccole imprese si tratta di una “battaglia per la sopravvivenza”.

 

“Il nostro è un Paese – ha continuato Giuseppe Vivace, segretario generale CNA Lombardia – caratterizzato da una cultura artigiana capace di immaginare, progettare e trasformare le idee in prodotti fisici. C’è una grande capacità innovativa nelle piccole imprese che fa fatica ad emergere, dobbiamo facilitare l’innovazione chiedendo anche alle istituzioni pubbliche maggiore sensibilità, risorse e semplificazione.”

 

I clienti? Un patrimonio da conservare e incrementare.

L’indagine Epson dimostra come i piccoli imprenditori italiani riconoscano l’importanza di acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti e considerino il servizio clienti un fattore critico di differenziazione dai concorrenti. Il 60% delle aziende italiane concorda anche sul fatto che la ricerca di nuovi clienti sia l’unica strategia di crescita nel contesto attuale e la base per un successo continuo nel tempo. Altrettanto importante è il coinvolgimento e la fidelizzazione dei clienti già esistenti, che è sempre più parte integrante dei piani strategici delle aziende. Ma con quali strumenti?

 

“In Italia, come negli altri Paesi, - ha concluso di Scioscio - le piccole imprese riconoscono un’ampia gamma di elementi che possono aiutare a fidelizzare i clienti e tra questi i più significativi sono: un efficace impiego della tecnologia (72%), il prezzo del prodotto/servizio (68%), il passaparola (66%) e il brand engagement (65%).”

 

Tecnologia e piccole imprese italiane: un rapporto con luci e ombre

La ricerca dimostra che il 90% delle aziende italiane (il 92% in Europa) usa il PC/Laptop/Netbook per gli affari, mentre circa la metà impiega tecnologie di stampa nelle attività lavorative. A queste si aggiungono soluzioni per la copia e scansione dei documenti (40%) e per la presentazione (20%). Decisamente superiore alla media è l’utilizzo dello smartphone per gli affari, con un 51% in Italia contro il 26% della Francia e 24% della Germania.

Sembra però che l’approccio delle micro-aziende italiane sia quello di dilazionare nel tempo l’aggiornamento tecnologico, rimandando gli investimenti in nuove tecnologie, che invece potrebbero aiutare in modo significativo l’innovazione e la produttività dei dipendenti. In alcuni casi la tecnologia adottata dalle imprese di piccole dimensioni in Italia è una delle più datate in Europa: l’età media di un PC/Laptop è di 4,6 anni, mentre le tecnologie di copia e scansione hanno in media 3,8 anni (in confronto ai 2,3 anni riportati dalla media europea) e lo stesso vale per le tecnologie per la presentazione.

 

Dalla teoria alla pratica: cinque imprese italiane raccontano la loro “storia di successo”

Dalla ricerca Epson Micro-Business emerge un complesso quadro di luci e ombre che rappresenta la realtà quotidiana delle piccole imprese e che Epson ha voluto rendere ancora più concreto e tangibile presentando le testimonianze di alcune piccole realtà italiane che sono riuscite a realizzare con impegno e passione la loro personale “storia di successo”: Eternisaporidicalabria, Marcocappalunga.com, Modellismo.it, Neraluna, Tunia.

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