Fantascienza: Future Shock n.60 a cura di Antonio Scacco (Bari-Italy)

Fantascienza: Future Shock n.60 a cura di Antonio Scacco (Bari-Italy).

Persone Roberto Grossatesta, J.Mostow, Thea Von Harbou, Antonio Scacco Ricordo, Gesù
Luoghi Italia, Bari
Argomenti fantascienza, filosofia, letteratura, linguistica

29/apr/2012 18.24.59 BILL GATES 2 Contatta l'autore

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S O M M A R I O

di Future Shock n.60

(febbraio 2012, pp.84)

Con questo numero, "Future Shock" continua il suo discorso, iniziato più di cinque lustri fa e teso a fare luce sulla vera natura e funzione della fantascienza, confusa da certi fans, ma anche da certi addetti ai lavori, con il fantastico.
Ciò non significa sottovalutare l'apporto della fantasia (La fantasia, prerogativa solo dei letterati? di A.Scacco), ma neanche aderire acriticamente a certi cult-movie, come 2001: Odissea nello spazio o Blade Runner (Modernismo e post-modernismo nel cinema di fantascienza di G.Jacob). Il nostro criterio di giudizio non si basa su ideologie che praticano il relativismo gnoseologico e morale, ma sul pilastro fondante la nostra civiltà occidentale: il Cristianesimo. Per noi, un essere umano è tale fin dal suo concepimento; per noi, il furgone dell'aborto è un'aberrazione (Le pre-persone di E.Leo-nardi); per noi, la crescita umana si realizza con la pratica dei valori cristiani (Robert A.Heinlein: i romanzi di fantascienza per ragazzi di A.Scacco).
La scienza è, certo, una grande conquista per l'uomo (Anche i robot hanno un cuore di D.Volpi), ma non risolve tutti gli enigmi dell'Universo (Pianeta terracqua di R.Casazza). Verità palmare, che trova conferma nelle recensioni di G.Pagliarino (Sinfonia per l’imperatore di D.Altomare), L.Picchi (Metropolis di Thea Von Harbou) e di A.Scacco (La croce di ghiaccio di L.Aldani, Il grande fiume del cielo di G.Benford, Cristo e la scienza di S.L.Jaki, Il mondo dei replicanti di J.Mostow, Svolte nel tempo di G.Pagliarino).
Concludono il numero le rubriche "Ci scrivono i lettori" e "Notizie", tra le quali segnaliamo quella relativa al dossier Fede e scienza: due note armoniche, pubblicato dal mensile "Radici Cristiane" (n.33, aprile 2008), in cui F.Agnoli, presentando la figura e l’opera di Roberto Grossatesta, pone l'origine della scienza moderna nella de-divinizzazione del mondo ad opera del Cristianesimo. L'universo, cioè, diventa una "creatura", non è più un insieme di divinità, come intendeva la cosmologia platonica, ma è un "orologio", una "machina mundi" e non un "grande animale" divino. Per maggiori particolari, si prega di cliccare qui.

Antonio Scacco

 Ricordo che è ancora valida l'offerta-omaggiodi Critica pedagogica della fantascienza, di Fantascienza umanistica e di Racconti del Venticinquennale a quanti decidessero di sostenere "Future Shock", l'unica rivista esclusivamente di fantascienza esistente in Italia.

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