Hosting: quale scegliere

25/mag/2014 15:09:14 Leo Contatta l'autore

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Avete mai sentito parlare di hosting web economico? forse non sono in molti a conoscere il significato del sostantivo anglosassone. L’hosting è in italiano ‘ospitalità’ che la rete di internet offre a tutti coloro che hanno la necessità di aprire un sito web online. Procediamo per gradi. Poniamo il caso che abbiate la necessità di pubblicizzare sul web la vostra attività di ristoratori. Decidete di aprire un dominio web: nomeristorante.it. Una volta aperto tale dominio e quindi registrato in modo che nessun altro potrà utilizzare lo stesso sito, potrete essere reperibili in rete. Alt! Tutto questo è possibile con un hosting a pagamento, non con un hosting economico. Già, perché la differenza è proprio nei servizi. Un hosting economico vi permetterà di registrare il vostro dominio aggiungendo però anche l’indirizzo del sito web con il quale avrete creato quel dominio: nomeristonarente.sitoweb.it rendendo così meno efficace lo stesso sito. Per un dominio pulito dovrete quindi rivolgervi a chi offre hosting a pagamento, certo a prezzi contenuti, ma pur sempre a pagamento. Non solo. Poniamo il caso che abbiate aperto il dominio con un hosting gratuito, inizierete a visualizzare diversi banner pubblicitari sulla vostra pagina, perchè? Perché per poter garantire a voi ed altri utenti la gratuità del dominio, molti siti utilizzano banner pubblicitari. In questo modo il cliente che visiterà il sito, si troverà davanti diverse finestre di annunci e promozioni, che non saranno di certo le vostre. Anche questo passaggio, per chi utilizza un hosting a pagamento non esiste. Altra differenza è poi la classica mail aziendale. Un indirizzo mail collegato al sito web che vi renda conto delle prenotazioni o che comunque vi renda attivi con chi desidera informazioni o ancora con i fornitori. Ebbene, così come per il dominio, anche in questo caso molti hosting gratuiti mettono a disposizione il nome del dominio seguito da quello del sito web ospitante. In questo modo la vostra mail risulterà non solo abbastanza lunga, ma non registrata. Se per esempio un’altra azienda con il vostro stesso nome registrerà un dominio a pagamento, voi non potrete utilizzare più quel dominio. Insomma, l’investimento che si fa una tantum non andrà di certo sprecato. Ciò che conta è però capire bene i servizi per i quali valga la pensa passare da un hosting gratuito ad uno a pagamento. Spesso in tanti sottovalutano il fatto che la clientela possa in qualche modo risentirsi del fatto di accedere ad un sito rispetto ad un altro. Eppure è così. Un sito registrato e pulito attira molte più visite di un sito creato attraverso una piattaforma subordinata. In più nelle ricerche di Google primeggerà sempre il dominio registrato, a fronte di uno non registrato. Ciò vale sia per i siti web che per i classici blog. Non vi resta che fare due calcoli e capire se vale o meno la pena di passare da uno spazio web ad un altro, non sottovalutando infine neanche il fattore capienza, visto che gli hosting gratuiti mettono a disposizione pochi MB online dove poter caricare la struttura web.


 

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