Internet e gli acquisti online

08/giu/2014 10:57:29 Leo Contatta l'autore

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Il web è da sempre una forma di comunicazione di massa. Con il passare degli anni è diventata senza ombra di dubbio la prima fonte di notizie e di socializzazione al mondo. Tutti infatti abbiamo un account dove poter condividere le notre emozioni e le nostre sensazioni con il mondo che ci circonda. Inutile dire che non sono ovviamente pochi coloro che ogni giorno navigano in rete attraverso notebook, pc, smartphone, e chi più ne ha più ne metta. Ogni giorni c’è chi cerca cinema, luoghi, commenti, ricambi vitoni  e tanto altro ancora. Questo ovviamente comporta che internet ha reso tutto molto più semplice e soprattutto alla portata di chiunque. Sono lontani i tempi in cui per poter acquistare un prodotto si dovevano girare negozi su negozi. Prendiamo per esempio un paio di scarpe da matrimonio. Un tempo avreste girato almeno 5 negozi, con dispendio di tempo, di risorse economiche e maledicendo di non trovare parcheggio per la macchina. Oggi è tutto molto più semplice. Basta infatti rivolgersi online e confrontare con un solo click migliaia e migliaia di prodotti in contemporanea. Non avrete più nulla da dover chiedere in giro. L’unica cosa che dovrete ricordare sarà ovviamente il vostro numero che indossate. Il web quindi ha reso le vite di tutti noi molto più semplici, eppure non tutti la pensano allo stesso modo. C’è chi per esempio non ce la fa a star sempre connesso. Non ne può più di essere sempre reperibile. C’è chi pur di non essere contattato inventa la qualunque. Si tratta ovviamente di casi sporadici, ma è pur sempre un risvolto negativo della medaglia. Molti sono convinti che tutta questa raccolta dati che si fa nei nostri confronti, attraverso social, attraverso account e forum, attraverso le mail, altro non serve che a schedare i profili di tutti i cittadini del mondo. In questo modo le grandi aziende saprebbero tutto di noi ed avrebbero modo di inviarci messaggi pubblicitari su misura per le nostre esigenze. Ovviamente chi crede a tutto ciò, si rifà alla teoria del complotto secondo cui un ordine mondiale sta da secoli combattendo per riunire sotto un unico monopolio l’intera popolazione globale. Se è vero o no, non lo sappiamo, fatto sta che le pubblicità sul web impazzano. Se prima a farla da padrona erano i pop up, oggi sono i banner i veri pericoli. Si tratta di annunci che visualizziamo come se fossero risultati di una ricerca effettuata. In automatico ci vengono proposti in base alle nostre esperienze o ai sondaggi ai quali abbiamo risposto in precedenza. In questo modo saremo molto più invogliati a cliccarci sopra. Ma non solo. Molti sono anche i video che da un momento all’altro partono in automatico mentre visitiamo un sito web. In questo caso siamo di fronte a spazi pubblicitari acquistati per un costo mensile, con l’intento di aprirsi non appena viene visualizzata la pagina. Anche in questo caso, molti video sono tagliati su misura, altri invece sono standard.

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