Google: da ballerino a surfista

12/mar/2007 16.49.00 Deca's Universes - Servizi Web Marketing Contatta l'autore

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Analisi del comportamento del motoredi ricerca più famoso al mondo, nella fase di aggiornamento dei propri indicisu tutti i datacenter.

Dallafrenesia della Google Dance alle onde sinusoidali

La Google Dance,non era altro che il fenomeno mensile nel quale, il motore di ricercaCaliforniano, aggiornava i propri archivi, ricalcolando il numero dei backlink(link che ogni pagina “riceve” dalle altre pagine) e di conseguenza il PageRank(voto espresso in valore numerico da 0 a10 utilizzato da Google per attribuire l’importanza di una pagina in funzionedel numero di backlink che essa riceve).

Il “ballo”, anchese non sempre costante nella sua manifestazione, durava all’incirca unasettimana e condizionava il posizionamento nel mese successivo di tutti i siti.Proprio per questo motivo tutti i webmaster, che ponevano parecchia attenzioneal posizionamentonei motori di ricerca, seguivano questo processo con estrema attenzione edansie al limite del cardiopalma.

Questo perchè infase di “Dance” Google restituiva risultati delle ricerche (dette SERP) moltodiverse rispetto alle posizioni prima e dopo il fenomeno, anche in funzione deidatacenter interrogati (proprio per questo motivo l’evoluzione è statadenominata GoogleDance, infatti pareva unvero e proprio ballo di tutti i posizionamenti sia in salita sia indiscesa negli indici).

Tuttavia, ora ilmotore di Mountain View ha cambiato metodologia nell’aggiornamento dei propriindici, infatti non avvengono più con cadenzeprestabilite ma giornalmente: grazie all’incessante lavoro eseguitodagli spider (programmi – detti anche robots - appositamente creati perricercare, prelevare ed archiviare ogni dato valido per il calcolo del rankingcontenuto all’interno ed all’esterno di ogni pagina web) che evitano lascansione mensile di massa delle pagine (chiamata Deep Crawl) come avvenivaappunto nella fase Google Dance.

Ciò nonostante,talvolta, Google attua ancora un fenomeno simile alla GoogleDance, che colpiscela gran parte delle pagine indicizzate, proponendo in questo preciso periodorisultati molto differenti da quelli mostrati in condizioni di normalità. Isiti, con le loro pagine, che subiscono questi mutamenti repentini diposizionamenti sono vittima di fluttuazionisinusoidali volte all’aggiornamento e quindi all’allineamento ditutti i datacenter del famoso motore di ricerca.

Il nuovo processoha preso il nome dall’onda sinusoidalegenerata dal grafico dei posizionamenti ottenuti in questa fase inbrevi lassi temporali: cioè nello per una medesima query(interrogazione/ricerca) eseguita ad intervalli temporali di breve durata (siparla di qualche ora) la pagina risulta visibile in taluni casi ed invisibilein altri.

PerchèGoogle effettua queste fluttuazioni alle proprie SERP ?

Aquesto proposito, mi ricollego ad alcuni spunti citati da Francesco DeFrancesco (fradefra) in una discussioneaperta sul forum GT incentrata allo studio di questo fenomeno.

Infattii possibili scenari che caratterizzano e motivano l’utilizzo di questo processodi aggiornamento/allineamento dei risultati delle ricerche per Google possonoessere così sintetizzati (in ordine sparso):

- Googleè un’azienda, pertanto è sempre alla ricerca di nuovi clienti, chenon sono sicuramente i SEO che lavorano sul posizionamento organico/naturale magli inserzionisti di Google Adwords. Basta quindi modificare e rimescolare leposizioni di SERP competitive ad altaredditività (per esempio il settore turistico di prenotazionialberghiere) per “imporre” a realtà di business on-line l’utilizzo dei propriservizi di promozione in PPC per non subire perdite insanabili.

- Inserimentodi nuovi algoritmi di calcolo del ranking, che hanno necessità dialcuni giorni (a volte mesi) per adattarsi a quelli precedenti ed operare in modoefficiente all’unisono con i precedenti

- Googlegestisce decine di miliardi di pagine, e ne deve calcolare in “temporeale” la posizione negli indici, pare normale che vi siano oscillazioni diquesto tipo

- Eliminazionedello SPAM e sistemazione programmata degli indici, Google come ognialtro motore di ricerca è vittima di forti azioni di Spamming e la presenza diquesto fra le SERP è sicuramente pericolosa in quanto potrebbe far perdere aGoogle la sua risorsa principale: gli utenti che effettuano miliardi diricerche ogni giorno. In questi termini sarebbe ipotizzabile, una sorta dicomando che permetta di far emergere tutte le pagine SPAM o con contenuti nonappropriati per ogni settore/keyword, eliminarle e poi far tornare il tuttocome era prima (operazioni di pulizia esnellimento mirata per ogni SERP)

Quand’èaccaduta l’ultima fluttuazione e quali considerazioni sono state fatte?

L’ultimamanifestazione delle onde sinusoidali si è manifestata (e forse ancora tuttorain corso per talune keywords) alla fine del mese scorso (febbraio 2007) ed è durata circa 15 giorni.

Permeglio valutare ed analizzare cosa avviene ad un sito vittima di questevertiginose fluttuazioni, prenderemo in esame un esempio pratico relativo agliandamenti del sito di un mio cliente, che seguo personalmente.

Casostudio

Caratteristichedel sito

  • Settore: Turistico
  • On-line da: 01/03/2006
  • PageRank (Google Toolbar): 4
  • Difficoltà SERP (keywords): Due termini ad elevata competitività
  • Lingua: Inglese
  • Posizione prima della sinusoide: 3° - 4°
  • Pagina posizionata: Home Page

Fontie specifiche per le rilevazioni

  • Classi di datacenter monitorati:

o New = 64.233.161.107 | 64.233.161.147 |64.233.171.99 | 64.233.171.104 | 64.233.171.107 | 64.233.171.147

o 64.233.* = 64.233.179.99 | 64.233.179.104 |64.233.183.99 | 64.233.183.104 | 64.233.185.99 | 64.233.185.104 | 64.233.187.99| 64.233.187.104 | 64.233.189.104

o 64.* = 64.233.167.99 | 64.233.161.99 |64.233.161.104 | 64.233.167.104

o 72.* = 72.14.203.99 | 72.14.203.104 |72.14.203.107 | 72.14.207.99 | 72.14.207.104 | 72.14.207.107

o .99 = 216.239.37.99 | 216.239.39.99 |216.239.53.99 | 216.239.57.99 | 216.239.59.99 | 66.102.11.99 | 66.102.9.99 |66.102.7.99.99

o .104 = 216.239.63.104 |216.239.39.104 | 216.239.37.104 | 216.239.59.104 | 216.239.53.104 |66.102.11.104 | 66.102.9.104 | 66.102.7.104 | 216.239.57.104

o .107 = 64.233.179.107 |64.233.183.107 | 66.102.9.107 | 72.14.207.107 | 216.239.37.107 | 216.239.39.107| 216.239.53.107 | 216.239.57.107 | 216.239.59.107

o .147 = 216.239.57.147 |216.239.59.147 | 66.102.7.147 | 64.233.167.147

  • Risultati controllati: primi 25 risultati per ogni Datacenter
  • Frequenza: plurigiornaliera
  • Rilevazione della presenza: in termini percentuali (quindi assoluti e paragonabili per ogni classe IP di datacenter)

Idati raccolti

Vedi la tabella dati

*Conteggio attivo solamente nel caso l’homepage era presente fra le prime 25 posizioni

Riportandograficamente questi dati è facile intuire ognisingola onda sinusoidale per classi di datacenter, che rileva unandamento simile ma progressivo e non simultaneo di tutte le classi didatacenter.

Infatti,prolungando le linee in un’ipotetica percentuale negativa è possibile tracciarel’effetto grafico proprio delle fluttuazionisinusoidali che sono andate sempre più ad appiattirsi fino astabilizzarsi sulla non presenzadell’homepage nella SERP controllata.

L’andamentogenerale e totale di questa presenza (sulla stima dei datacenter presi in considerazione)difatti manifesta una frequenza piuttostocostante ma in progressivo appiattimento.

In questi termininon solo la presenza nei datacenter ha una tendenzanegativa e costantemente discendente, ma anche il posizionamento della stessa pagina:dapprima in 3° posizione, poi in 4° fino ad arrivare in 8° posizione per poisparire del tutto.

Tuttavia,il fenomeno sinusoidale ha portato ad emergere un’altra pagina che, almenoall’inizio sembrava attratta da un “effettocalamita” dall’homepage, infatti queste due pagine col passare deltempo hanno continuato ad avvicinarsi sempre più fino a congiungersi in 7° ed 8° posizione (questa operazione èstata ipotizzata anche da Kerouac3001sul suo forum).

Purtroppo,però la situazione è durata solo alcuni giorni ma ha permesso alla secondapagina di stabilizzarsi in 18° posizione.

Un’altraconsiderazione importante potrebbe essere fatta analizzando il numero di pagineindicizzate e il numero delle anchor text (ancore testuali dei backlink) sempreper la stessa parola chiave.

Dati prima della sinusoide: 2.180.000 risultati
15.400 anchor text

Datidurante la sinusoide: 2.050.000 risultati
2.050.000 anchor text

Datidopo la sinusoide: 1.800.000 risultati
14.700 anchor text

Questidati fanno riflettere, in quanto è notevolelo sbalzo che subiscono i calcoli delle anchor text nel momento incui le fluttuazioni sinusoidali sono in atto. Eventuali ipotesi e deduzioni aquesto riguardo verranno presentate nel punto successivo.

Inoltrec’è anche da notare il fatto che il sito preso in esame è stato colpito da questoprocesso sinusoidale solamente per parolechiave inerenti o derivanti da quella presa in esame per larealizzazione di questa analisi.

Inveceper altri siti vittime di fluttuazioni similari, dopo circa 15 giorni la situazione è tornata in linea a quellaprecedente al fenomeno.

Deduzionie conclusioni

Dall’analisisopra descritta, a mio avviso, è possibile ipotizzare (soprattutto tenendopresente i dati relativi al conteggio delle anchor text) che:

  1. La possibile causa delle fluttuazioni, è dovuta alla variazione del calcolo delle ancore dei backlink (infatti durante le onde, i numero di risultati delle anchor text risulta esattamente uguale a quello dei risultati delle ricerche, il che è matematicamente impossibile in fase di normalità).
  1. Basandosi sulla prima ipotesi, è plausibile che Google abbia la possibilità di attivare/disattivare questa opzione in qualsiasi momento
  1. La motivazione più probabile che porta a questo fatto, sembrano operazioni di manutenzione e soprattutto nella pulizia delle SERP dallo SPAM (infatti difficilmente le pagine spam hanno una considerevole mole di backlink di qualità) ed è una teoria confermata anche dal ritorno della gran parte delle pagine sparite ai propri posti nelle SERP subito dopo l’evento sinusoidale
  1. Inoltre, Google sembra proprio agire a suo piacimento, colpendo ed analizzando settore per settore, parola chiave per parola chiave. Infatti mentre alcuni siti dello stesso settore sono in fluttuazione, altri di categorie differenti sono statici e presentano SERP regolari
  1. La perdita di posizionamento, invece può essere dovuta alla minor spinta in termini di backlink dovuta alla fuoriuscita di pagine e anchor text (vedi dati inferiori fra prima e dopo la sinusoide) forse per una maggior severità del filtro anti-duplicazione e delle modifiche apportate all’algoritmo di google per delimitare il fenomeno del GoogleBombing)
  1. Per non subire le fluttuazioni, occorre avere un’elevata popolarità in grado di sostenere il sito fra le prime posizioni anche in questa delicata situazione. Ad ogni modo si consiglia di operare una promozione del sito a livello globale, non concentrandosi solo su una precisa keywords o desinenze di parole chiavi

Allorasu cosa puntare per un buon posizionamento organico duraturo nel tempo ?

Pensare comeGoogle, cioè sviluppare progetti internet rivolti alla soddisfazionedell’utente in modo esaustivo e nel minor tempo possibile, in questo modo irisultati non tarderanno certo ad arrivare.

 

A cura di Michele De Capitani

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