Google: i fattori più importanti che determinano il posizionamento

06/apr/2007 11.49.00 Deca's Universes - Servizi Web Marketing Contatta l'autore

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Qualisono i principali fattori on / off page che caratterizzano il successo di unsito nei posizionamenti su Google? Alla domanda rispondono 37 fra i miglioriSEO per il mercato americano.

I risultatidel sondaggio sono stati raccolti da Rand Fishkin e resi pubblici sul sito www.seomoz.org.

Vediamodi cogliere i punti fondamentali di questa interessante analsi, sulle supposizionied esperienze in merito di posizionamentonel motore di ricerca più popolare al mondo: Google.

Ipartecipanti al sondaggio, sono stati invitati ad attribuire un punteggio (da 0 a 5) ad ogni fattore preso inanalisi: ecco il responso in ordine decrescente d’importanza (va ad ognimodo sottolineato il fatto che si tratta d’ipotesi prettamentesoggettive, infatti si reputa che Google consideri più di 200 fattori per il calcolodel ranking dei siti nei propri risultati delle ricerche - dette SERP).

CARATTERISTICHEPOSITIVE AL POSIZIONAMENTO

a)Posizione della parola chiave

·  4.9- Parola chiave nel titolo della pagina
Inserire la keywords nel tag title della pagina risulta fondamentale edacquista maggior rilevanza se resta invariato nel tempo

·  3.7- Utilizzare la parola chiave nel corpo del documento

·  3.4- Relazione fra i il contenuto della pagina e le parole chiave
In effetti, è impensabile di promuovere una parola chiave che centra poco onulla con il contenuto ed il contesto della pagina.

·  3.4- Parola chiave nel tag H1
Inserire la keyword nell’intestazione della pagina sembra aiutare ilposizionamento.

·  3.0- Parola chiave nel nome di dominio
A mio avviso, la valutazione è corretta, ma non per una proprietà migliorativadiretta di questo attributo, al contrario i benefici sono indiretti e legatialle anchor text dei backlink (se ne parla nei punti successivi)

·  2.8- Parola chiave nel nome della pagina
Ad esempio www.miosito.com/parola-chiave.html, anche questo può portare ad unmiglioramento del ranking

·  2.8- Parola chiave nel tag H2,H3,Hx
Avere le proprie keywords fra questi tag di intestazione migliora latematizzazione della pagina e di conseguenza la posizione nelle SERP

·  2.5- Parola chiave nel tag alt delle immagini
Oltre ad essere un buon aiuto SEO è anche utilissimo per gli utenti del sito edè sinonimo di usabilità

·  2.4- Parola chiave nel tag Bold e/o Strong
Evidenziare le keyword con i relativi tag per i grassetti (”B” e“STRONG”)

·  2.1- Parola chiave nel metatag description
Utilizzare la keyword nell’apposito metatag sembra non incidere sulposizionamento ma risultata di fondamentale importanza per aumentare lapercentuale di click sul link del sito (aumento CTR%)

·  1.2- Parola chiave nel metatag keywords
Questo tag, è ormai obsoleto e non più preso in considerazione dalla maggiorparte dei motori di ricerca

b)Caratteristiche della pagina

·  4.1- Organizzare la struttura dei link in modo tale che la pagina principalericeva molti link interni

·  3.5- Qualità degli outbound links
Calcolata in funzione della popolarità e del settore d’appartenenza dellapagina, si basa sul principio del: se parli di un argomento nel dettaglio, nominianche le fonti più attendibili per gli approfondimenti. Di conseguenza ildocumento acquista d’importanza e quindi migliori posizionamenti.

·  3.4- Età del documento

·  3.2- Quantità di testo indicizzabile dallo spider
Cioè quanto testo è “pulito” e facilmente recuperabile dallospider. Un esempio contrario possono essere i siti realizzati con tecnologiaFlash

·  3.0- Qualità dei contenuti in misura algoritmica
Ci si riferisce al valore semantico del documento, ciò significa che il testodeve avere un filo logico di redazione ed esprimere un significato

·  2.8- Organizzazione dei contenuti (secondo schemi prestabiliti, tipo “stilegiornalistico”)

·  2.4- Frequenza di aggiornamento delle pagine

·  1.9- Numero di slashes presenti nella URL (per definire le varie sezioni dellapagina)

·  1.8- Correttezza grammaticale e nel lessico

·  1.4- Validazione del codice HTML (W3C Standard)

c)Caratteristiche del dominio

·  4.5- Livello globale di popolarità del sito
Calcolata in funzione dellalinkpopularity generale

·  4.5- Livello globale di popolarità del sito
Calcolata in funzione dellalinkpopularity generale

·  4.0- Anzianità del sito internet

·  3.9- Contestualità dei backlink
Ricevere link da siti che trattano gli stessi temi o affini a quello del sito

·  3.9- Backlink da comunità a tema

·  3.5- Livello di crescita nel tempo dei backlink

·  3.2- Attinenza del contenuto intero del sito con la ricerca effettuata

·  2.7- Performace del sito: CTR, visite dirette, visite da preferiti, etc.
Difatti si presume che Google riesca a tener traccia di queste importantissimeinformazioni e che le utilizzi per determinare il ranking

·  2.6- Attribuzione manuale di autorità al sito da parte di tecnici Google

·  2.5- Estensione del sito (.it, .com, .org, etc.)

·  2.5- Livello di crescita nel tempo delle pagine del sito

·  2.0- Numero di ricerche dirette per brand e/o nome sito

·  1.4- Verifica del dominio con lo strumento webmastertool di Google

d) 4. Caratteristiche dei backlink in entrata

·  4.4- Parola chiave nell’anchor text del link
Questo significa di ricevere link al sito con la parola chiave come testolinkato.

·  3.6- Quantità dei backlink
Numero totale dei link in entrata al sito.

·  3.5- Qualità dei backlink
Ricevuti da siti attinenti ed a tema con gli argomenti del sito.

·  3.5- Quantità dei backlink da comunity a tema

·  3.1- Anzianità dei link

·  3.1- Testo attorno ai backlink
Difatti Google per attribuire il valore di un backlink riesce ad analizzareanche le parole che contornano il link in modo da capire se si tratta di unlink a tema oppure un collegamento sporadico.

·  2.9- Quantità dei backlink semplici (solo nome dominio come anchor text)

·  2.5- Estensione dei siti linkanti (.it, .com, etc.)

·  2.5- Pagerank delle pagine linkanti (misurato con la toolbar di Google)

·  2.5- Livello di volatilità di ricezione ed eliminazione dei backlink


CARATTERISTICHE NEGATIVE PER ILPOSIZIONAMENTO

·  3.8- Tempo di down del server dove risiede il sito

·  3.6- Contenuti similari o duplicati ad altri già presenti negli indici

·  3.5- Link in uscita di bassa qualità e/o a siti SPAM

·  3.3- Titoli di pagina e metatag duplicati per molte pagine del sito

·  3.3- Partecipazione a linkfarm e/o attività di vendita links

·  3.3- Utilizzo di tecniche Spamming (Stuffing, testo nascosto, etc.)

·  2.8- Tempi lenti di risposta del server

·  2.2- Link in entrata da siti SPAM (Spam Engine, domini banati, etc.)

·  2.1- Basso livello di visitatori sul sito (misurati tramite la toolbar, clickssulle serp, etc.)

Questo ilrisultato del questionario a 37 esperti SEO Americani, con l’aggiunta diqualche riflessione personale.

Lapresente lista, è un ottimo punto di partenza da tenere in evidenza ogniqualvolta si debba intervenire sull’ottimizzazione e la promozione disiti internet nei motori di ricerca (in modo particolare su Google).

In ognicaso, vista la segretezza di molti parametri e fattori presi in considerazioneper il calcolo del ranking, il modo migliore è sperimentare, migliorarsi inbase ai risultati ed esperienze conseguite.

A cura diMichele De Capitani
Prima Posizione Srl - Agenzia webMarketing

FontePrima Pubblicazione: ArticoliSEO e Web Marketing

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