Esami da effettuare in presenza di eiaculazione precoce

05/gen/2017 10:10:20 Casafarmacia Contatta l'autore

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Eiaculazione precoce: che fare?

Se si sospetta di essere affetti da eiaculazione precoce, la prima cosa da fare è quella di effettuare una visita specialistica con un andrologo ed avviare un colloquio approfondito volto a rintracciare le cause, fisiche o psicologiche, che danno origine alla disfunzione sessuale. In seguito, lo specialista, esamina le parti genitali quali glande, prepuzio e frenulo, controlla la prostata e stimola i riflessi nervosi del bulbo cavernoso-anale.

Questa visita generale è necessaria, poiché è in funzione dei primi riscontri medici che si eseguiranno test mirati che vanno dagli esami di laboratorio alle indagini neuro andrologiche con test di fallo vibrazione, dagli esami con elettrodi ai test di desensibilizzazione glandulare.

Eiaculazione precoce: gli esami di laboratorio

Gli esami di laboratorio, per valutare se si è affetti da eiaculazione precoce, consistono in analisi del sangue (glicemia ed emoglobina) finalizzate a sfatare la presenza di un’altra patologia, il diabete, molto spesso causa primaria di eiaculazione precoce.

Vengono inoltre effettuati test endocrinologici (TSH), per escludere eventuali disfunzioni tiroidee, e vengono controllati i valori di prolattina e testosterone. Per appurare al 100% le cause dell’eiaculazione precoce è bene effettuare anche la spermio coltura, che consente di appurare se vi sono infezioni a carico della prostata o delle vescicole seminali.

Indagini neuro andrologiche: il test di fallo vibrazione

Tra gli esami di routine che vanno effettuati, in presenza di eiaculazione precoce, vi è il test di fallo vibrazione, un esame particolare che serve a valutare la percezione glandulare peniena ed il tempo di latenza eiaculatoria, il così detto IELT.

Il test di fallo vibrazione prevede che al paziente siano somministrati dei farmaci vasodilatatori (ad esempio il Kamagra Gel) in modo da conseguire l’erezione. Una volta raggiunta l’erezione, il pene viene appoggiato su di una piccola piattaforma vibrante che è in grado di registrare il numero di vibrazioni necessarie a provocare l’eiaculazione. Se dopo poche stimolazione vibratorie si verifica l’eiaculazione, ciò significa che con buone probabilità la causa dell’eiaculazione precoce è di tipo organico.

P.E.S. e P.E.C. : esami specifici per l’eiaculazione precoce

Dopo aver effettuato il test di fallo vibrazione, si eseguono altri esami specifici in modo da avere una valutazione neuro andrologica completa sull’eiaculazione precoce. Il primo esame è il così detto P.E.S. (sui potenziali evocati sacrali), abbinato ad un altro esame definito P.E.C. (sui potenziali evocati corticali). Sono test effettuati mediante applicazione di elettrodi, che individuano la velocità dell’impulso nervoso che da origine all’eiaculazione precoce.

Se l’impulso nervoso è particolarmente veloce, allora è ipotizzabile che la causa dell’eiaculazione precoce sia un’alterazione dei mediatori della dopamina o della serotonina, sostanze che accelerano notevolmente l’eiaculazione ed impediscono il controllo del riflesso eiaculatorio.

Test di desensibilizzazione glandulare

Questo esame per l’eiaculazione precoce viene effettuato se si sospetta una particolare sensibilità del glande. È facilmente eseguibile a casa dal paziente e prevede l’impiego di creme desensibilizzanti a base di lidocaina, da applicare sull’organo genitale circa 20 minuti prima del rapporto sessuale.

La funzione di queste creme desensibilizzanti è quella di rendere il glande meno sensibile agli stimoli. Tuttavia, se si verifica comunque l’eiaculazione precoce, nonostante l’impiego di queste creme, è molto probabile che la causa dell’eiaculazione precoce sia esclusivamente di natura neurologica cerebrale e/o psicologica.

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