Convegno Ambiene Maratea

04/set/2007 00.20.00 Marateaturismo.it Contatta l'autore

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CONVEGNO SULL'AMBIENTE A MARATEA - L'AREA MARINA PROTETTA ED EROSIONE DELLE SPIAGGE A MARATEA

Si è svolta a Maratea il convegno sull'Ambiente: “L'Area Marina Protetta della Costa di Maratea - Il fenomeno dell'erosione costiera a Maratea”.


- Si è svolta nel pomeriggio di Sabato 1° Settembre nella Sala Conferenze di Villa Tarantini a Maratea il
Convegno sull'Ambiente promosso dal Portale Turistico “Marateaturismo.it” (www.marateaturismo.it) e da
“Basilicos” - sezione dell'Associazione Amici di Maratea -onlus e patrocinato dal Comune di Maratea.
Due i temi affrontati nel convegno: “Il fenomeno dell'erosione costiera a Maratea” e “L'Area Marina
Protetta della Costa di Maratea”.
Il convegno a cui è seguito un ampio dibattito ha affrontato due temi sentiti sia dagli abitanti di Maratea che
dagli ospiti, nonché dalle associazioni a vario titoli presenti sul territorio.
La Conferenza il cui moderatore è stato l'Arch. Mario De Filippo è iniziata con il saluto del Sindaco di
Maratea Arch. Francesco Ambrosio che si è soffermato sul problema dell'erosione che sta compromettendo
seriamente alcuni tratti di arenile della Costa di Maratea (in particolar modo il tratto meridionale della
Spiaggia di Fiumicello, la Spiaggia di Cersuta, la spiaggia di Acquafredda, la Spiaggia di S. Terrea a
Marina e quella di Castroocucco), mettendo in evidenza i programmi dell'Amministrazione Comunale in
concerto con la Regione Basilicata su questo aspetto ritenuto importante per lo sviluppo sostenibile del
turismo a Maratea.
Gli studi effettuati e presentati dal Geol. Antonio Mangiolfi in una brillante relazione hanno portato in
evidenza come le spiagge della Costa di Maratea (quasi tutte spiagge di fondo baia dalla limitata profondità
e modesto fronte di battigia) negli ultimi decenni si sono quasi tutte arretrare, alcune anche di parecchi
metri (Spiaggia di Fiumicello in media 8-9 metri, Spiaggia di Cersuta 6-7 metri), mentre altre piccole
spiagge e calette raggiungibili solo per mare sono quasi del tutto scomparse.
Un aspetto particolare riguarda la spiaggia di Castrocucco la cui unità fisiografica si estende dalla Secca di
Castrocucco fino all'Isola di Dino (Praia a Mare in Calabria) dove l'arretramento dell'arenile negli ultimi
sessanta anni è addirittura nell'ordine dei 100 metri, che ha portato alla quasi totale scomparsa della duna
costiera, un tempo rigogliosa.
Le concause che portano il mare a guadagnare terreno sulla terraferma sono state individuate nel deficit
sedimentario dovute alla costruzione di sbarramenti e briglie lungo i corsi dei fiumi (Torrente Fiumicello
per la Spiaggia di Fiumicello, Fosso Arenara per le Spiagge di Marina, Fiume Noce per la Spiaggia di
Castrocucco) che impediscono l'afflusso al mare di sabbia e ghiaia e dell'inevitabile al momento
innalzamento del livello del mare che, nel corso dell'ultimo secolo, si è alzato di quindici centimetri. Basti
ricordare che un innalzamento di 5 cm del livello medio del mare equivale ad un avanzamento sul
bagnasciuga di oltre 1 metro.
Il Portale della Perla del Tirreno
Bisogna mettere in evidenza come è stato fatto durante il convegno che per la tipologia di spiaggia presente
lungo la Costa Tirrenica di Maratea, (poco estese in profondità) anche pochi metri di arenile possono
causare perdite da un punto di vista economico e di immagine, notevoli alle varie strutture balneari, per la
minore ricettività che può essere offerta e dei servizi correlati.
L'istituenda Area Marina Protetta della Costa di Maratea è stato l'altro tema rilevante affrontato dalla
Conferenza e dal successivo dibattito. Dopo la presentazione del Presidente dell'Associazione Amici di
Maratea Dott. Lorenzo Maria Di Napoli, che ha illustrato le opportunità e le possibili criticità che un'Area
Marina Protetta può produrre, opportunità di crescita sia da un punto di vista qualitativo del turismo
sostenibile che lavorativo, ma soprattutto della preservazione degli ambienti marini e costieri, nonché
storici ed archeologici che Maratea possiede.
Aspetto particolare sulla Costa di Maratea è stata la relazione presentata dallo Speleologo e Responsabile
del Centro Europeo di Speleologia Marina Carmine Marotta che ha saputo emozionare la platea facendo un
escursus veloce ma ricco di testimonianze e immagini sulle 72 grotte marine che la Costa di Maratea
possiede, alcune delle quali ancor oggi poco esplorate.
Al tavolo dei relatori era presente anche il Dott. Pietro Fedeli, Responsabile dell'Osservatorio Ambiente e
Legalità della Regione Basilicata che ha parlato dello stato di natura ambientale dei mari che bagnano la
Basilicata (buono visti i dati sia di Legambiente che della FEE che premia con la Bandiera Blu i litorali più
puliti e tutelati) e sull'opportunità dell'istituzione di un'Area Marina Protetta sulla Costa di Maratea. Tema
anche accennato dal Dott. Fedeli è stato anche la piaga degli incendi che ha funestato tutto il Meridione
d'Italia e anche Maratea in queste ultime settimane.
Belli e costruttivi sono stati anche gli interventi che sono venuti dalla platea, tra i quali ricordiamo quelli di
Giuseppe Possidente (grande conoscitore della Costa di Maratea e operatore turistico, nonché uno dei pochi
pescatori professionisti ancora in attivita a Maratea), dell'Ing. Carlo Vetromile, del Geolo. Pompeo
Limongi, del Dott. Biagio Trotta e di Carmelo Ferrara.
La conclusione del convegno è stata affidata all'Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata Dott.
Innocenzo Loguercio che ha illustrato i programmi che la regione vuole mettere in atto per la risoluzione
del problema dell'erosione sul tratto Tirrenico con l'istituzione di un tavolo tecnico coinvolgendo le
esperienze e le professionalità esistenti sul territorio e coinvolgendo con un protocollo di intesa anche le
Regioni limitrofe (Campania e Calabria) per un progetto integrato e più ad ampio raggio. Anche sull'Area
Marina Protetta l'Assessore Regionale ha soffermato il fatto sulla necessità di fare una divulgazione ancora
maggiore alla cittadinanza sull'opportunità della sua istituzione, ricordando però che dovrà essere ben
accetta dalla cittadinanza, coinvolgendola ancora maggiormente insieme alle associazioni presenti sul
territorio.


Il Coordinatore
Arch. Mario De Filippo



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