L'ECONOMIA AMERICANA STA RALLENTANDO

29/apr/2008 09.10.00 BetOnMarkets.com Contatta l'autore

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In seguito agli acquisti sostanziali che ci sono stati questa settimana, i mercati finanziari mondiali hanno chiuso la settimana positivamente. A causa del notevole rialzo del Nasdaq e del S&P 500 la scorsa settimana, i guadagni sono stati limitati. La situazione era una trasversale - da un lato ci sono state delle svalutazioni da parte delle banche e da un altro lato ci sono stati dei guadagni favorevoli ed inaspettati negli Stati Uniti. Di conseguenza, è stato difficile per i mercati finanziari fare un passo in avanti e di migliorare (in qualsiasi direzione) in modo significativo.

La volatilità continua ad essere presente nel settore finanziario nel Regno Unito e questo a causa della Royal Bank of Scotland il quale ha rilasciato tutti i dettagli riguardo al contributo finanziario richiesto. Gordon Brown ha chiesto alle banche di dichiarare onestamente le loro perdite in seguito alla crisi dei mutui sub-prime ma la verità può essere più difficile da digerire dalle voci che ci sono attualmente. Potrebbe darsi che ci stiamo avvicinando alle vere ragioni per le quali le banche Inglesi stavano rifiutando di fornire l'un l'altro con dei prestiti. Il fatto che la scorsa settimana, Barclays, si è mosso in ribasso quasi come la Royal Bank of Scotland ci dovrebbe dire qualcosa. Gli investitori stanno votando coi piedi e la prospettiva di ricevere ancora delle brutte notizie dalle banche Inglesi è difficile da escludere.
 
I banchieri Inglesi ed i compratori di casa avranno di certo visto le nuove cifre per quanto riguarda alla somma delle vendite di casa negli Stati Uniti e saranno stati probabilmente sorpresi. Gli acquisti di nuove case sono calati terribilmente ed il livello raggiunto è probabilmente il livello più basso che abbiamo mai visto in 17 anni negli Stati Uniti. Regole più rigide per quanto riguarda ai prestiti ed anche dei prezzi in ribasso sono stati alcune delle ragioni per le quali i compratori si sono trattenuti. Può darsi che, soltanto adesso, il mercato immobilare nel Regno Unito comincerà a calare, ma non c'è ragione di negare la sua eventuale discesa e considerando l'insufficienza di prestiti disponibili, può darsi che fra non molto anche il mercato Ingese crollerà.

I mercati continueranno ad esperienzare dei spasmi finché ci sarà più chiarezza riguardo al successo dell'intervento fatto dalla Banca di Inghilterra rispetto al mercato dei mutui il Lunedì, ed anche delle risposte definitive dalla banche Inglesi per quanto riguarda all'adeguatezza patrimoniale.  La scorsa settimana, ad un certo punto, il petrolio ha fatto ancora il suo gran debutto raggiungendo un prezzo di $120 per barile. Ad un certo punto, c'è stata una variazione trai prezzi del petrolio e dei gas naturali risultando in due deviazioni standard dalla loro media mobile, indicando così dei prezzi 'hot' - anche se non ci sono state molte vendite effettuate. Mentre i prezzi dell'energia continuano ad aumentare a massima velocità, sembra che i consumatori Americani stanno ormai mollando e perdendo speranza.

La prossima settimana ci saranno alcuni annunci economici che potrebbero indicare ulteriormente che l'economia Americana sta rallentando. Mercoledì saranno rilasciati i dati sui cambiamenti nel settore non agricolo ed anche le cifre del prodotto interno lordo. Giovedì sarà rilasciato l'indice ISM (Manufacturing Index) e Venerdì potremo vedere più dati riguardo ai cambiamenti nel settore non agricolo ed il tasso di disoccupazione. L'annuncio più importante di questa settimana sarà quello sul tasso d'interesse e la dichiarazione di un tasso ribassato dalla FOMC il Mercoledì sera.
Sono in molti quelli che aspettano un ribasso nel tasso dalla banca centrale Americana - un ribasso di almeno un quarto di punto per un tasso massimo di 2%. Tuttavia, c'è molta speculazione che questo potrebbe essere il punto più basso del ciclo economico. L'inflazione rimane un problema e secondo la ricerca evidenziata da Barry Rithholtz, se l'inflazione dovesse essere misurata nella stessa maniera nella quale era misurata negli anni 80, l'inflazione negli Stati Uniti al momento sarebbe ad un livello di 11.6%.
 
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