Come funziona un rilevatore di movimento

Vi sono differenti tipologie di rilevatori di movimento, vediamo come funzionano: Sensori ad infrarossi, questi rilevatori di movimento a luce infrarossa vengono principalmente utilizzati per rilevare cambiamenti di temperatura e quindi calore, vale a dire che quando una persona si muove all'interno di questa gamma di sensori di movimento, l'allarme viene attivato dal calore dell'individuo.

09/set/2008 11.29.09 Deca's Universes - Servizi Web Marketing Contatta l'autore

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Un efficiente sistema di allarme è un ottimo modo per fornire un ulteriore protezione per la casa oppure per l’azienda.

Ci sono molte opzioni disponibili per chi desidera implementare la sicurezza della propria abitazione o della propria industria e capannoni. Per tanto, non bisogna scoraggiarsi ma ricercare il prodotto che soddisfa maggiormente le esigenze e le aspettative di chi esige massima tranquillità per la propria proprietà privata. Difatti oggi più che mai, proteggere la vostra famiglia, con un buon sistema di videosorveglianza dell’abitazione permetterà di garantire massima libertà alle persone, o nel caso della ditta ai beni, più cari.

Ma i rilevatori di movimento cosa sono?

In pratica, i rilevatori a movimento rientrano fra il settore dei sensori per la sicurezza, in pratica si tratta di componenti impianti elettrici in grado di percepire, grazie ad appositi sensori, ogni movimento nell’aria. Questi rilevatori possono utilizzare vari segnali radio con onde ad alta frequenza. Grazie a questi, è possibile sapere se qualcuno o qualcosa ha varcato le soglie di casa oppure della sede aziendale, mandando un avviso per comunicarlo.

Vi sono differenti tipologie di rilevatori di movimento, vediamo come funzionano:

Sensori ad infrarossi, questi rilevatori di movimento a luce infrarossa vengono principalmente utilizzati per rilevare cambiamenti di temperatura e quindi calore, vale a dire che quando una persona si muove all’interno di questa gamma di sensori di movimento, l’allarme viene attivato dal calore dell’individuo. I sensori ad infrarossi sono meno rispetto a quelli microonde ed ad ultrasuoni e generalmente sono di dimensioni ridotte e molto affidabili.

Sensori di vibrazioni, rileva una persona attraverso le vibrazioni che essa emette. Molti allarmi di automobili sono dotati di questi sensori oltre ad altri trasduttori di pressione che servono per avvisare il proprietario che ha qualcosa è entrato, oppure è attorno, alla loro vettura.

Sensori fotoelettrici, alcuni sistemi di rilevamento del movimento sono fotoelettrici e laser. In pratica, il raggio laser è puntato su dal lato opposto della porta o della stanza, quando il raggio viene interrotto scatta l’allarme per intrusione.

Sensori a ultrasuoni, utilizzano una frequenza di circa 30kHz. Questi funzionano proprio come un radar che trasmette e percepisce i rimbalzi sonori dai mobili e dalle pareti della stanza. Quando l’allarme è armato, se la mappatura dei rimbalzi subisce variazioni significa che qualcosa si sta muovendo all’interno della stanza, quindi l’allarme viene attivato.

Sensori induttivi
ed acustici, essi in grado di rilevare l'energia prodotta da qualsiasi tipo di suono, fra cui anche la rottura di un vetro. Per tanto, in caso di rumori fuori “norma” come la rottura di vetri di una finestra durante l’intrusione, le frequenze di quel suono vengono rilevate e l’allarme di sicurezza scatta.

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Marketing mix

 

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