Mozart musicista del fitness

17/dic/2008 15.53.10 Deca's Universes - Servizi Web Marketing Contatta l'autore

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La miglior musica per il nostro organismo durante l’allenamento in palestra è quella composta da Wofgang Amadeus Mozart.

A dimostrarlo è uno studio effettuato dal professor Alfred A. Tomatis dell’Accademia Francese della Medicina e della Scienza. Secondo il team di scienziati il grande maestro austriaco nelle proprie composizioni avrebbe saputo dosare al meglio gli elementi che rendono una musica adatta a fare da sottofondo all’attività con attrezzature fitness. Parliamo di ritmo, timbro, frequenza e intensità.

La musica ascoltata durante l’attività fisica sarebbe in grado non solo di accrescere ed esaltare i risultati e i benefici dello sport. L’alta frequenza dei suoni potrebbe addirittura agire direttamente sulle nostre cellule cerebrali, rivitalizzando l’intero corpo anche con ginnastica passiva come mediante l’utilizzo di elettrostimolatori professionali.

Lo studio ha dimostrato come la musica del compositore di Salisburgo contenga tutti gli elementi per accompagnare gli sportivi durante ogni fase dell’allenamento. Prima di tutto il ritmo, capace di calmare il battito cardiaco e la frequenza degli atti respiratori. Poi il timbro degli strumenti: secondo la ricerca i suoni armonici acuti di violini, viole e violoncelli agirebbero normalizzando le alterazioni dell’emotività. Infine la frequenza e l’intensità sono caratteristiche imprescindibili della musica scelta per accompagnare i vari tipi di esercizio fisico.

Suoni a bassa intensità e frequenza che propongono timbri soffusi, come quelli di un Adagio, sono consigliati per gli esercizi di defaticamento e sintonizzazione tipici delle pedane vibranti, mentre i ritmi e le frequenze medie di un Allegro ben si accompagnano agli esercizi per il busto, per esempio gli addominali. Attività di tipo aerobico o esercizi specifici per gli arti inferiori e superiori, infine, si associano a musiche con intensità e ritmi elevati, capaci di sostenere l’importante sforzo fisico richiesto al nostro corpo.

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Web media

 

 

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