Email marketing nell’antica Roma: newsletter d’autore

Email marketing nell'antica Roma: newsletter d'autore Se avessimo a disposizione una prodigiosa macchina del tempo, potremmo cambiare il corso della storia.

30/mar/2009 17.31.21 Simona Ibba - Infomail Contatta l'autore

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Se avessimo a disposizione una prodigiosa macchina del tempo, potremmo cambiare il corso della storia. I tanto geniali antichi romani difficilmente si sarebbero persi l’occasione di utilizzare al meglio l’email marketing come strumento di comunicazione e di conquista.

Partiamo dalle origini.

Roma è stata fondata il 21 aprile 753 a.C. La leggenda narra che Romolo e Remo si fossero cimentati nell’interpretare il volo degli uccelli come auspicio degli dei che in tal modo avrebbero dovuto stabilire il fondatore di Roma. Si sa perfettamente che gli uccelli sono degli animali molto dispettosi: il loro svolazzare poteva essere uno strumento inaffidabile davanti ad una decisione così importante. Se gli dei, dall’alto del loro Olimpo avessero mandato un’elegante email con espresse chiaramente le loro volontà, la questione si sarebbe risolta in modo molto più pratico. Un’efficace newsletter, progettata da Giove, con la collaborazione grafica delle Muse, pianificata da Saturno e inviata periodicamente da Mercurio avrebbe creato meno confusione.

Poco tempo dopo la fondazione di Roma, Romolo fu costretto a rivolgersi alle popolazioni vicine per ottenere delle donne con cui ripopolare la città. Al rifiuto dei vicini, Romolo rispose con l’astuzia: organizzò un grande spettacolo per attirare gli abitanti della regione e rapirne le donne. Quale migliore strumento dell’email marketing per divulgare velocemente gli inviti per l’evento? I Romani avrebbero superato agevolmente anche i filtri anti spam Sabini che segnalavano una possibile frode.

Roma era collocata in un punto strategico per il commercio: certamente le transazioni commerciali con gli Etruschi a nord e i Greci a sud potevano essere veicolate più facilmente con l’uso di dem o di email commerciali.

Passiamo all’epoca repubblicana, periodo di grandissime vittorie in cui Roma conquistò tutto il Mediterraneo, ma anche epoca di guerre civili. Fra triunviri e consoli non si può non menzionare Giulio Cesare. Un’email pianificata per le Idi di Marzo del 44 a.C avrebbe potuto salvargli la vita. Calpurnia, moglie di Cesare, aveva dei brutti presentimenti e anche i sacrifici degli indovini avevano dato esito negativo: l’intrepido Cesare non volle credere a questi segnali, un’email con l’avviso dell’imminente congiura dei senatori, sarebbe stata molto più efficace.

A partire da Augusto in poi con l’impero, Roma acquisì potenza e splendore. Gli imperatori avrebbero pagato oro per poter inviare le email a tutti i cittadini romani sparsi dall’Atlantico al Mar Caspio.

Cosa dire poi delle tante epistole di Orazio e Seneca? La diffusione sarebbe stata capillare con un’adeguata newsletter editoriale.
Solo Caligola non avrebbe potuto far uso dell’email marketing: era talmente osceno che solo nell’avvicinarsi al pc, sarebbe partito l’antivirus.

Roma dunque potrebbe essere definita la città dell’email marketing? Certamente, se si pensa che le strade dell’email marketing sono infinite e… che tutte le strade portano a Roma. Quod erat demostrandum.
 

Simona Ibba

Simona Ibba lavora presso Hoplo ed è Business Development Manager della piattaforma per l'invio di newsletter Infomail.

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