A Claudio Aldrovandi il premio ‘Voglia di crescere’ 2010

Oggi che le macchine per la produzione di prodotti caseari viaggiano in tutto il mondo grazie a questa potente joint venture il patron della DIMA, Claudio Aldrovandi, viene premiato per talento e coraggio dimostrati nel condurre in porto un'azione che pochi confronti ha in Emilia-Romagna.

25/ott/2010 21.39.03 Studio Vanelli Comunicazione Contatta l'autore

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Un anno vissuto intensamente per arrivare ad un accordo internazionale. E’ la storia di un gigante, la Tetra Pak (nello specifico con la Divisione Formaggi della Tetra Pak Tebel B.V. con base in Olanda) e di una ‘piccola’ azienda di Modena, la DIMA, che ha saputo conquistarsi la fiducia di un colosso internazionale. Oggi che le macchine per la produzione di prodotti caseari viaggiano in tutto il mondo grazie a questa potente joint venture il patron della DIMA, Claudio Aldrovandi, viene premiato per talento e coraggio dimostrati nel condurre in porto un’azione che pochi confronti ha in Emilia-Romagna.
Nella splendida cornice dell’Aula Magna di Santa Lucia (messa a disposizione dall’Università di Bologna) Claudio Aldrovandi ha ricevuto un riconoscimento che, già nell’intestazione, racconta di un percorso e di una filosofia che l’hanno reso ben noto nel mondo imprenditoriale emiliano-romagnolo : “Voglia di crescere 2010”.
Aldrovandi, inserito tra i Capitani Coraggiosi 2009 raccontati nel volume curato dal giornalista Fabio Raffaelli e realizzato in collaborazione e con il patrocinio di Confindustria Emilia-Romagna, ha accolto con ovvia soddisfazione la notizia del premio: “Ho fatto soltanto quello che ogni buon imprenditore dovrebbe fare in questi tempi complessi: tornare in prima linea, dedicare il maggior numero possibile di ore al lavoro e allo stato di salute dell’azienda, attrezzarmi per trovare collaborazioni internazionali che permettano al prodotto di qualità made in Italy di essere concorrenziale e soprattutto reperibile in tutto il mondo”. “Dalla scorsa stagione, grazie all’accordo con Tetra Pak siamo entrati a far parte, mantenendo il nostro marchio, di un catalogo che parla tutte le lingue del mondo – ha affermato Aldrovandi – un grande traguardo per l’industria di qualità italiana”.
Claudio Aldrovandi, lo ricordiamo, è balzato alle cronache, negli scorsi mesi, non soltanto per la qualità dei macchinari da lui prodotti ma anche per aver avuto un testimonial d’eccezione come Jody Scheckter, campione del mondo Ferrari e oggi produttore agricolo a pochi passi da Londra. Scheckter ha stabilito con Aldrovandi un rapporto di simpatia ma anche di professionalità non solo acquistando i macchinari della sua farm in quel di Modena ma anche chiedendo al patron della DIMA di ‘prestargli’ , come maestro, uno dei più famosi casari che lavorano in collaborazione con l’azienda.   

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