Nasce la SaboHema Automotive: la Roberto Nuti Spa si espande in India

13/lug/2009 15.41.53 Rizomedia Contatta l'autore

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Sbarca in India la Roberto Nuti Spa, che ha siglato la costituzione della «SaboHema Automotive Ltd»: una joint venture con il gruppo Hema Engineering Industries Ltd, importante realtà indiana operante in svariati settori, specializzata nei componenti originali (OEM) per il settore automobilistico e motociclistico. Obiettivo di questa nuova società è produrre nel nuovo stabilimento di Gurgaon, vicino a Nuova Delhi, alcune linee di ammortizzatori per veicoli industriali. E’ questo infatti il core business della Roberto Nuti Spa, che da oltre 40 anni produce l’ammortizzatore SABO (oggi esportato in oltre 80 Paesi), per tutti i principali modelli di autocarri, bus e rimorchi. Un catalogo di circa 1.200 articoli, perfettamente intercambiabili con i prodotti originali, appositamente studiati per la clientela aftermarket (i veicoli già circolanti) e quindi progettati per sopperire a molti deficit determinati dall’usura dei mezzi pesanti.

In Italia il gruppo si concentra in due stabilimenti: a Castel Guelfo di Bologna c’è la sede centrale, con gli uffici commerciali e i magazzini, mentre a Vicchio del Mugello c’è la Sabo Ammortizzatori Srl, con la produzione e la Ricerca e sviluppo (R&D). La costituzione di SaboHema Automotive Ltd è avvenuta dopo un anno di preparativi e di analisi della situazione del mercato. La scelta di avviare un impianto produttivo in India è comunque stata condivisa con i sindacati italiani, con i quali l’azienda ha sempre voluto un rapporto leale e collaborativo.

«La nostra non è una delocalizzazione – precisa Massimo Nuti, amministratore delegato della Roberto Nuti Spa – ma è un’internazionalizzazione. Si tratta di uno sforzo necessario per affrontare in modo competitivo il mercato asiatico e mediorientale e un certo tipo di clientela difficilmente avvicinabile con la nostra produzione italiana. Inoltre in India, in particolare, prevediamo uno sviluppo notevole del trasporto pesante e quindi nuove opportunità per la nostra azienda di servire il mercato locale». Con questo investimento l’azienda bolognese punta ora anche al primo equipaggiamento: «In India produrremo poche tipologie di prodotto, ma con alti volumi. Una produzione che, oltre a servire il mercato locale, vogliamo proporre al mercato del primo impianto, cioè ai produttori dei veicoli. La produzione inizierà ai primi di novembre, con l’obiettivo di andare a regime a inizio 2010. L’apertura dello stabilimento in India – precisa Nuti - ci consentirà di abbattere i costi di produzione su alcuni prodotti, salvaguardando per quanto possibile i livelli occupazionali in tutto il gruppo. A Vicchio del Mugello continuerà dunque la produzione del 90% del prodotto SABO, e italiane restano la “testa” del gruppo e la R&D».

A Gurgaon si trasferirà l’ing. Marino Vitali, attuale direttore generale dello stabilimento toscano: sarà lui a dirigere la produzione indiana. 

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