Metalli industriali, ancora tensioni per il rame

13/apr/2012 11.31.29 Carlotta Tinti Contatta l'autore

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Ancora tensioni all’interno del mercato dei metalli industriali, in particolar modo per quelli che interessano la realizzazione di guide di scorrimento. Alcuni importanti partecipanti hanno confermato nuove prese di posizione esplicitamente rialziste. Trattasi di una circostanza che ha dato un notevole contributo all’attuale ritorno in forze delle quotazioni. Particolare rilievo a acquisito il rame che ha raggiunto pochi giorni fa il traguardo degli oltre 9000 dollari a tonnellata. Insieme al rame anche ferro e zinco hanno subito la spinta rialzista spalmata su di un orizzonte a 3/12 mesi. Vengono in questo modo confermate le previsioni della banca di oltre 4 mesi in relazione al prezzo delle singole tipologie di metalli. Le stime rimangono comunque elevate, malgrado la piccola riduzione del rame. Per tale metallo è previsto, nel corso dell’anno, un rischio al rialzo. Trattasi per il momento di previsioni accolte senza particolare clamore e senza il passaggio attraverso le agenzie di stampa. Comportamento del tutto differente è stato registrato alla Goldman Sachs che si è nuovamente dichiarato rialzista su petrolio, materie prime e soprattutto rame. Poiché titolare di fondi d’investimento risulta del tutto lecito pensare che la Goldman sia nell’atto di lanciare inviti che tendono a rispecchiare il suo comportamento sul mercato. Seguendo tale ottica in questo momento starebbe quindi comperando, ma è la norma. Il mercato reagisce solitamente in dipendenza da tali raccomandazioni. Per maggiori informazioni: guide per macchine utensili

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