Metalli e petrolio: valori altamente ballerini

Questo ultimo periodo è parecchio complesso e ballerino per quel che riguarda il mercato dei metalli.

Luoghi Europa, Giappone, Svizzera, Stati Uniti d'America, Regno Unito
Argomenti economia, chimica inorganica, industria

31/mag/2012 09.37.56 Carlotta Tinti Contatta l'autore

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Questo ultimo periodo è parecchio complesso e ballerino per quel che riguarda il mercato dei metalli. Ovviamente il riferimento non è relativo a quel settore aziendale che si impegna quotidianamente nella realizzazione di lame industriali, guide di scorrimento e guide per macchine utensili e che fino ad ora non sembra risentire in modo pesante delle tante fluttuazioni che interessano questi materiali. Certo, più in generale e toccando quindi anche elementi come il nickel e le terre rare, la situazione cambia profondamente. Riguardo il nickel si evidenzia in effetti una considerevole perdita di terreno. Le rilevazioni più recenti indicano una flessione di oltre i 300 dollari per tonnellata arrivando di conseguenza ad una quota di poco superiore a 16.700 dollari. Fortunatamente il rame pare tenere, anzi sale a 4.5 dollari a tonnellata mente anche alluminio e zinco registrano un calo, abbastanza lieve, che li porta rispettivamente a 12.5 e 18.5 dollari la tonnellata. Corrente totalmente contraria è invece quella che spinge il petrolio a presentare aumenti che oscillano tra il +0.9 e il +1.1. Osservando nel dettaglio le monete di Europa, Stati Uniti d'America, Giappone, Regno Unito e Svizzera, possiamo in questi giorni osservare che l'euro supera il dollaro dello 0.48%, 0.44% sullo yen e 0.60 sulla sterlina, mentre va sotto dello 0.01% rispetto il franco svizzero.

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