Diamond Fashion Research 2010: è iniziata l’era dei Fashion Swashers

Diamond Fashion Research 2010: è iniziata l'era dei Fashion Swashers COMUNICATO STAMPA 04/03/2010 Diamond Fashion Research 2010: è iniziata l'era dei Fashion Swashers Parallelamente alle famosissime sfilate "Milano Moda Donna" appena conclusesi, un altro evento ha movimentato il popolo degli utenti moda on-line: "Fashion Swash".

04/mar/2010 12.21.53 Diamond Communication Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA 04/03/2010 Diamond Fashion Research 2010: è iniziata l’era dei Fashion Swashers Parallelamente alle famosissime sfilate “Milano Moda Donna” appena conclusesi, un altro evento ha movimentato il popolo degli utenti moda on-line: “Fashion Swash”. Il nome di questa tipologia di evento ideato e coniato da Diamond Communication rappresenta un format ibrido tra FASHION SWAP e FLASH MOB, le due innovative tendenze di gruppo che stanno spopolando ormai anche in Italia. L’evento aveva lo scopo di esplicitare il ruolo centrale che l’utente riveste oggi nelle dinamiche del settore moda, oggetto della ricerca inedita “Diamond Fashion Research 2010” realizzata da Diamond Communication e disponibile sul sito www.diamondcommunication.it I partecipanti dovevano indossare qualcosa di viola, portare un capo seminuovo da scambiare (in perfetto spirito eco-chic) e di realizzare lo scambio con altri “Swashers” in 10 minuti a ritmo di una musica inedita creata ad hoc per l’occasione! La sperimentazione Fashion Swash, comunicata solo attraverso Facebook in 10 gg. ha riscosso molto successo all'interno della community, come confermato dalle pubblicazioni avvenute liberamente sui media e dai molti utenti che interessati ci hanno contattato. Questo progetto è nato come una sfida, raccontano gli organizzatori: "Se in 10 gg. riusciamo a coinvolgere la community daremo un riscontro anche pratico alla nostra ricerca sul rapporto tra utenti moda e maisons sui social media e date la conferme ricevute possiamo dire...esperimento riuscito!”. “Diamond Fashion Research 2010” è uno studio inedito relativo all'uso delle nuove tecnologie per il marketing e la comunicazione da parte delle aziende che operano nel settore moda. Secondo quanto riportato da questa ricerca ci sono lievi segni di ripresa dalla crisi relativamente al sell out abbigliamento donna: il 4% di boutique intervistate da fashion magazine hanno chiuso l’anno 2009 con un aumento del fatturato di ben 10 punti percentuale rispetto al 2008. A partire da questo dato l’agenzia Diamond Communication, specializzata sull’utilizzo di strumenti digitali e non convenzionali per il settore moda, ha focalizzato la propria attenzione su come la crisi abbia influito sulle strategie di investimenti pubblicitarie portate avanti dalle aziende moda nel corso del 2009. Gli investimenti totali per quanto riguarda il settore abbigliamento hanno subito un decremento al -25,6% di investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-settembre 2009 in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente (Fonte: Nielsen Media Research). Analizzando la tabella dei Top Spender per le pubblicità sulla carta stampata si comprende invece quale sia stato il mezzo che ha risentito maggiormente della congiuntura negativa: il picco in negativo arriva al -64% di pagine acquistate dal Gruppo Coin rispetto al 2008 (Fonte: Visual Box). Se analizziamo la tabella degli investimenti pubblicitari generali totali fatti dai Global Brand durante l’arco del 2009 (Fonte: Pambianco Strategie di impresa) ancora troviamo un segno negativo di ben 17 punti percentuali. Per il 2010 le previsioni non sono certo rosee per la carta stampata. L’istituto Pricewaterhousecoopers ha decretato un anno nero per giornali e periodici con -5% e -9% rispettivamente, mentre disegna una ridente prospettiva per gli investimenti sul web con un clamoroso 11% di investimenti pubblicitari. A partire da tali dati l’agenzia Diamond Communication ha condotto un’analisi sui mezzi digitali individuati tra i più validi per la comunicazione con l’utente moda oggi definito anche “prosumer”, “spettattore” o semplicemente “Swasher”. I Social Network e la creazione di community attive e creative rappresentano pertanto una risposta concreta alla sete di partecipazione dimostrata dagli utenti moda, oltre a “Social Commerce” e “Augmented Reality” (realtà aumentata). Particolare importanza riveste per le aziende moda l’implementazione dell’e-shop in una nuova formula denominata Social shopping, che consenta cioè di comprare online dagli store ufficiali delle aziende moda in seguito ad una esperienza virtuale del prodotto possibilmente condivisibile attraverso i social media. Di qui l’importanza per la Diamond Communication di realizzare uno studio inedito sui social media relativamente al settore moda. La ricerca è stata focalizzata sul monitoraggio di 40 Official Pages Facebook di importanti fashion brand con l’obiettivo di comprendere quali siano le strategie adottate dalle aziende moda sui Social Network, quali gli argomenti da trattare, gli errori da evitare e quale il valore di queste pagine determinato dal “Fan Rate”, unità di misura del grado di interattività di una pagina Facebook creata dalla Diamond Communication al fine di determinare in maniera oggettiva tali risultati. Le pagine Facebook analizzate appartengono ai più noti fashion brand e sono state suddivise in 8 categorie a seconda della tipologia di appartenenza, per poterne poi calcolarne il Fan Rate, ecco i dati principali: Haute Couture – Armani 4,38% Pret-a-porter – Patrizia Pepe Official 6,71% Abbibliamento sportivo – Everlast Worldwide 3,79% Abbigliamento bambino – Appaman 21,91% Abbigliamento intimo – Yamamay 6,41% Calzature – Jimmy Choo 11,04% Accessori e Borse – Bally 4,79% Gioielleria – De Beers 7,57% Il rapporto tra l’azienda moda e l’utente sui Social deve essere continuamente alimentato e mantenuto attivo con costanti aggiornamenti. In considerazione della bilateralità delle relazioni sui social media Diamond Communication ha chiesto agli utenti quali contenuti desiderassero di trovare sulle pagine ufficiali Facebook delle loro maison preferite, questo il risultato: Sconti e promozioni riservati ai fans 22% Presentazione in anteprima delle collezioni 20% Video e approfondimenti delle sfilate 10% Foto dei fan con il capo del marchio indossato 10% Il termine “Swasher” nato come sperimentazione non-convenzionale identifica oggi una nuova tipologia di fruitore moda: come nella comunicazione siamo passati dallo spettatore passivo degli old media allo "spettattore" dei new media, oggi attraverso i mezzi social siamo passati dall'utente moda allo Swasher, un fruitore moda che vuole essere attivo e partecipe nelle scelte delle maisons e che si sente libero di reinterpretare stili e modelli con la propria personalità. Vogliamo che Fashion Swash rimanga un format per identificare una causa, quell’ideale di apertura e libertà in favore della moda italiana in cui abbiamo creduto e per il quale l’abbiamo creato e valuteremo tuttalpiù la possibilità di replicare su altre piazze. Partendo dalla stessa idea creativa stiamo lavorando invece ad altri format, più concreti, attraverso i quali andiamo a creare un reale punto di contatto tra utenti moda e maison tramite degli appuntamenti itineranti molto esclusivi e decisamente ibridi, durante i quali avremo momenti di swapping alternati a salotti di cultura sempre sul tema moda con blogger e giornalisti, dialogo aperto tra aziende e partecipanti, momenti di defilè e proiezioni di sfilate, in pieno spirito eco-chic: nascono così i Swash Night Party! Ecco il video: http://www.youtube.com/watch?v=CoKaVeN0onk Il Fashion Swash Group su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=312159660994&ref=search&sid=100000166973595.3569337348..1 Scaricate tutti i risultati della ricerca "Diamond Fashion Research 2010" su www.diamondcommunication.it Per informazioni, foto e approfondimenti: Diamond Communication info@diamondcommunication.it 045 567222 – 347 1278890
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