Ok al "Ponte Elettrico" sullo Stretto di Messina

Questi i numeri del nuovo "ponte elettrico" sullo stretto di Messina, la linea a 380 kV "Sorgente-Rizziconi", tra Sicilia e Calabria, il cui tratto aereo ha avuto il via libera definitivo con la firma del 7 luglio scorso del Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare sul decreto di autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico.

09/lug/2010 18.25.04 Luisa Contatta l'autore

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700 milioni di investimenti, lavoro per 70 imprese, demoliti 540 tralicci e 170 km di elettrodotti.

Due ottime notizie, a distanza di poche ore, per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia. Via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV.

700 milioni di euro di investimenti, 2.000 megawatt di potenza, 105 km di lunghezza, di cui 38 in cavo sottomarino (record mondiale per cavi a corrente alternata), 800 milioni di euro l’anno risparmiati per il sistema elettrico. Questi i numeri del nuovo "ponte elettrico" sullo stretto di Messina, la linea a 380 kV “Sorgente-Rizziconi”, tra Sicilia e Calabria, il cui tratto aereo ha avuto il via libera definitivo con la firma del 7 luglio scorso del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare sul decreto di autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico.

In Sicilia Terna ha programmato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7 previsti a livello nazionale – per ammodernare e potenziare la rete elettrica in una regione strategica. Oltre alla "Sorgente - Rizziconi”, tra i progetti di sviluppo in Sicilia rientrano le linee a 380 kV “Chiaramonte Gulfi–Ciminna“ e “Paternò-Pantano-Priolo”; per quest’ultima è stato firmato un importante Protocollo con la Regione Sicilia e i 9 comuni interessati sulla zona di territorio dove è stato individuato il tracciato della linea elettrica.


"Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico...

Nelle prossime settimane partiranno i lavori per la costruzione di una delle più imponenti opere per la trasmissione dell’energia elettrica mai realizzate in Italia. Il nuovo elettrodotto, la cui parte sottomarina è composta da un sistema di 6 cavi che andranno a triplicare il collegamento esistente tra Sicilia e continente (che risale al 1985), sarà completato nell’arco di 3-4 anni. Le attività di realizzazione dell’opera sono in grado di occupare 200 persone ogni giorno nei cantieri e 70 imprese fra le società di costruzione di apparecchiature elettriche, i subfornitori, e le imprese appaltatrici sia delle opere civili che di opere elettromeccaniche nonché di quelle specializzate in lavori a mare.


Il nuovo collegamento elettrico tra Sicilia e Calabria fa parte del progetto dei "ponti" elettrici sottomarini che Terna ha previsto per potenziare la rete delle isole e l’interconnessione elettrica con l’estero. Tra questi, il collegamento SA.PE.I. tra Sardegna e penisola italiana, che sarà completato entro la fine del 2010, il collegamento “Villanova-Tivat” tra Italia e Montenegro e quello tra Italia e Tunisia.

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