L'industria di chirurgia plastica in Cina raggiunge i 15 miliardi di dollari l'anno: i cinesi vogliono essere occidentalizzati

17/gen/2011 18.31.30 Alessandro Simoni Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

La chirurgia plastica in Cina è ormai un'industria di 15 miliardi di dollari l'anno, dal momento che le donne insoddisfatte della propria immagine asiatica sempre più vanno sotto i ferri per ottenere un look occidentale.

Fino al 1980, la chirurgia estetica è stata vietata dal governo comunista della Cina, ma è esplosa quando la ricchezza della nazione è aumentata.

blefaroplasticaL'intervento più popolare in Cina è conosciuto come "doppie palpebre", come definite dai chirurghi.
L'operazione inizia con un sottile strato di grasso che viene eliminato sopra l'occhio e si completa con una piega che viene cucita dentro la cavità con un effetto che rende gli occhi meno asiatici e più europei.

Altri interventi comuni riguardano l'allargamento del naso, il rimodellamento della mascella e la liposuzione delle guance.

"Gli stranieri pensano che i cinesi hanno tutti delle facce schiacciate e occhi piccoli perché effettivamente sono caratteristiche che contraddistinguono la nostra razza", ha affermato il chirurgo plastico dottor Shi Sanba, il fondatore di una clinica di fascia alta a Pechino. "Ma ora che la Cina sta diventando più ricca, la gente non è più soddisfatta del proprio aspetto. Pensiamo che gli occidentali siano più belli".

Ma la Cina è stata recentemente sorpresa dalla notizia che il noto cantante Wang Bei è morto sul tavolo operatorio durante un'operazione volta a rimodellare la mascella. La madre di Wang, che si stava sottoponendo ad un intervento di chirurgia estetica nello stesso ospedale, al risveglio le è stata comunicata la drammatica notizia della morte della figlia.

La fioritura dell'economia di mercato della Cina è a corto di regolamentazione e lassista in materia di esecuzione, e ciò ha portato a migliaia di altre donne vittime di errori chirurgici. Per i medici cinesi senza scrupoli, l'industria cosmetica rimane un'opportunità per fare soldi, con la presenza di ambulatori improvvisati e assolutamente inidonei, ma con scarse probabilità di incorrere in conseguenze giuridiche.

Fortunatamente in Italia la situazione è diversa, ma è pur sempre necessario rivolgersi ad uno specialista in Chirurgia Plastica e chirurgia estetica. Si ricorda infatti che in Italia non è necessaria la specializzazione e qualunque semplice laureato in Medicina e Chirurgia può eseguire interventi di chirurgia estetica come una lipoaspirazione.

In conclusione è meglio evitare coloro che prospettano l'intervento come una banalità che può essere eseguita anche in ambulatorio.

A cura di Alessandro Simoni - Lucca

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl