Harim: il network sbarca in Libia

Il network si espande, si fa contaminare, prende piede: oggi e martedì vi presentiamo due nuovi progetti dell'Accademia Euromediterranea.

24/feb/2011 09.29.02 Harim | Accademia Euromediterranea Contatta l'autore

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Il network si espande, si fa contaminare, prende piede: oggi e martedì vi presentiamo due nuovi progetti dell’Accademia Euromediterranea.

Il primo attraversa il mar Mediteraneo e arriva in Africa, sulle coste della Libia. A Tripoli, per la precisione, dove la nuova sede di Harim è quasi pronta. «È molto bella ed elegante», ci racconta Gabriella Ferrera, direttrice dell’Accademia a Catania. Durante le scorse vacanze di Natale, infatti, Gabriella è andata a dare un’occhiata all’edificio, aperto dall’inizio del mese di gennaio. «Sicuramente, le specificità di un posto come la Libia sono state mantenute», spiega. Ed è così che spuntano i colori caldi negli interni e che la facciata candida si tinge d’azzurro, raccontando molto di un popolo e delle sue atmosfere.

«Il nostro obiettivo», continua la direttrice, «è quello di portare in Libia creatività e tecnica in ambiti professionali molto artistici, come sono quelli di cui noi ci occupiamo. Però non vogliamo insegnare lo stile italiano: vogliamo mantenere quello autoctono e portarlo alla massima espressione, ci piace l’idea di utilizzare le loro risorse umane». Che poi sono quelle di un Paese in crescita, «che si sta evolvendo in fretta e che sta mostrando i primi segni di uno sviluppo che si manifesterà pienamente nei prossimi anni». La Libia, secondo Gabriella, «è un cantiere aperto, una Dubai di dieci anni fa».

E Harim sarà lì a osservare l’evoluzione di un posto difficile, sicuramente, ma pieno di potenzialità.

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