14 luglio - Seconda serata per il Mercogliano Music Festival, dopo il successo di Randy Hansen è la volta di "Iron man" ovvero Michael Burks, la star del blues che h a calamitato le attenzioni della critica internazionale. Proseguono anche le semifina

13/lug/2011 08.53.20 antonella russoniello - link comunicazione Contatta l'autore

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da ufficio stampa: antonella russoniello - 3383838136

con preghiera di pubblicazione

grazie e buon lavoro


Comunicato stampa per la serata del 14 luglio (giovedì)


Dopo l’inizio esaltante di ieri, firmato dalle note incandescenti della chitarra di Michael Hansen che ha riportato in scena il sommo Jimi Hendrix nel suo show-tributo, è oggi il momento di dedicare al blues la seconda serata del Mercogliano Music Festival, primo evento del progetto Mercogliano TUR realizzato dal Comune di Mercogliano e cofinanziato dal POR Campania 2007/2013, Ob. Op. 1.12.

La musica inizia alle 19,30 con la seconda semifinale del concorso “Your Space Band Emergenti” che, dopo i concerti di ieri di Ombranova, Lenula e Pretusa Mens, prosegue con gli show dei casertani A380, degli avellinesi Ephimera e dei partenopei Coffee & Tv.

Rock classico ma cantato in napoletano, questo il progetto degli A380, nati nel 2009 per riportare in scena il sound sanguigno degli anni ’70 e ’80 e riattualizzarlo con il racconto di storie di provincia e di giovani dei giorni nostri. Bando allo stile rockstar, dunque, e spazio allo “sbattimento per la vita”, all’entusiasmo ed all’amore per la musica. La scelta di usare il vernacolo napoletano è in sintonia con l’intento di raccontare la vita vissuta, i problemi e le emergenze sociali ma anche la bellezza dei sogni e della speranza; a breve la band pubblicherà il suo primo Ep prodotto e mixato da Marco Sfogli, già attivo con James LaBrie Band e Nuova Compagnia di Canto Popolare.

 Sono avellinesi gli Ephimera e hanno scelto come simbolo una farfalla, ad indicare la caducità della bellezza ma anche la continua metamorfosi della loro musica che ha influenze dark ed elettroniche ma si apre a molteplici suggestioni volando di fiore in fiore come una farfalla, appunto, e lasciandosi contaminare da suoni del passato e che guardano al futuro.

Si ispirano ai grandi gruppi del rock anni ’60 e ’70 come Who, Rolling Stones ed altri, ma sono consapevoli che quelle atmosfere, seppur immortali, vanno rivitalizzate e riattualizzate per raccontare le storie di oggi. Dopo anni di prove e sperimentazioni più o meno al chiuso del classico garage o della sala prove, i Coffee & Tv hanno deciso di portare allo scoperto, in concerti e festival, la loro musica per condividerla con i tanti amanti del rock.

Alle 21,30 il “Main Stage” si illumina per accogliere lui, “Iron man”, Michael Burks, il giovane re pronto a raccogliere la corona di leggende come BB King e traghettare nel futuro il suono fondamentale per tutta la musica moderna, il blues contaminato dall’energia elettrica del rock. Chitarrista, cantante e compositore, Burks si è già imposto nel panorama del blues internazionale per il virtuosismo tecnico e l’incredibile presenza scenica come musicista completo, che affonda le radici nella tradizione, ma l’affronta senza timori reverenziali e con la voglia di renderla sempre attuale.  Il padre di Michael  fu bluesman di rilievo, affiancò personaggi come Lightning Hopkins e Sonny Boy Williamson. Nonstante la sua lunga carriera, iniziata già da bambino, è stata l'uscita dell'album “Make it Rain” come debutto per la Alligator Records che lo ha portato al successo definitivo fino ad essere considerato ai giorni nostri come una vera e propria star del panorama della black music. Il suo secondo album “I Smell Smoke” ha contribuito ancor di più alla sua crescita e alla sua popolarità, forgiando definitivamente un proprio unico stile.  Con il suo ultimo lavoro discografico, Iron Man edito su Alligator Records, Michael ha appena ricevuto ben tre "nomination" per il Grammy Award 2009 (miglior artista blues maschile contemporaneo, miglior chitarrista blues, miglior album rock/blues dell'anno). Iron Man ha tutta la potenza del blues elettrico e tutta la forza espressiva del rock. Ci sono passaggi che arrivano a sfiorare il southern blues, momenti in cui la chitarra sovrasta qualsiasi cosa, e trascina le canzoni in pieno spirito "live" (che è la vera natura di Michael Burks). La celebre rivista “Blues Revue” recita: “Burks ha uno stile infuocato con dei soli esplosivi e toni incredibili ... in parte rock, in parte soul , integrando il tutto con una profonda sensibilità blues”. Secondo GuitarOne “Michael Burks è una leggenda in crescita”. 

Il non facile compito di aprire lo show di Burks è affidato agli irpini della Catfish Band, un blues-rock power trio composto da Roberto Ciampi (gtr/vc), Alfonso Sandullo (bs) e Gianpaolo Saccone (dr) con progetto basato sulla rilettura di classici del rock/blues di fine anni ’60 - inizio anni ’70, affiancati da splendidi brani di "nicchia" ingiustamente rimasti nell'ombra. il risultato? Un repertorio musicale raffinato e ricercato per gli amanti del buon "vecchio sound".

Il 15 luglio, alle ore 9, il MMF propone la prima delle due escursioni di “Un’altra Campania”, partendo dalla località Acquafidia. Sarà possibile immergersi nella natura e, nel corso di un’incantevole passeggiata, spingere lo sguardo nel verde delle montagne fino al mare del Golfo di Napoli. Un'altra Campania nasce dall’esigenza di contrastare l’immagine che i media nazionali e internazionali danno della Regione e mostrare un volto diverso di una Campania operosa, attenta ad una sviluppo ecosostenibile e che fa della cultura volano di sviluppo di una nuova economia.

La musica, invece, inizia alle 19,30 sul “Your Stage” con lo show dei vincitori di “YourSpace” e prosegue alle 21,30 sul palco maggiore con il “supergruppo” composto dai quattro “senatori del jazz” italiano Raffaello Pareti, Francesco Bearzatti, Mauro Ottolini e Walter Paoli. E’ questa una formazione che presenta alcuni dei musicisti più interessanti presenti sulla scena italiana ed europea (Pareti è tra i migliori contrabbasisti europei, Bearzatti e vincitore del TopJazz 2010 miglior sax, Ottolini attuale trombone di Vinicio Capossela, Paoli considerato tra i migliori batteristi italiani). La musica del gruppo è un caleidoscopio di suoni e soluzioni timbriche, un'anarchia ordinata di riffs e colori che affascina e trascina l'ascoltatore in un continuo gioco di rimandi, con temi che a loro volta inglobano citazioni, spunti, germogli musicali spontanei.

Sabato 16 si ritorna nel  Parco Nazionale del Partenio con il secondo appuntamento di “Un'altra Campania”, con partenza alle ore 9 dal Piazzale della Funicolare, per ammirare i panorami montani visibili nel corso del tragitto di quello che è tra gli impianti più importanti d’Europa per inclinazione e velocità di percorso. A 1200 metri di altitudine si potrà ammirare l’altopiano di Campo Maggiore, per poi dedicarsi alla visita del Santuario di Montevergine che ospita ogni anno più di un milione di visitatori da tutta Italia.

Alle 13, parentesi enogastronomica con il “Jazz lunch” (gradita la prenotazione) in attesa dell’attesissima performance di Raphael Gualazzi che proprio al MMF regala la sua unica data al Sud e la sua unica data gratuita in Italia. Diventato famoso con la cover di “Don’t stop” nello spot tv Eni, Gualazzi nel 2010 consacra il suo successo con le esibizioni all’Heineken Jammin Festival, al Pistoia Blues e al Blue Note di Milano dove presenta il suo primo ep che scala la classifica di iTunes. Replica il risultato con “Reality and Fantasy” che si afferma anche nei maggiori network francesi e gli conquista esibizioni al Louvre e al Sunside di Parigi, tempio del jazz europeo.  A febbraio 2011 Gualazzi partecipa al Festival di Sanremo con “Follia d’amore” e vince la categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa Radio e Tv e il Premio Assomusica per la migliore esibizione live tra gli artisti in gara nella sezione 'Giovani'. Il brano, scritto prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi, è contenuto in “Reality and Fantasy”, album d’esordio su etichetta Sugar, che esce il 16 febbraio. Contemporaneamente “Follia d’amore”, nella versione cantata in inglese, è inserita nella colonna sonora di “Manuale d'amore 3”, il film diretto Giovanni Veronesi e interpretato, tra gli altri, da Robert De Niro e Monica Bellucci. Nel frattempo anche la Fiat punta su Gualazzi e sceglie la sua “Reality and Fantasy” come nuova colonna sonora degli spot del marchio in Europa.  

Gran finale, domenica 17, con il  matinée di Luca Ghielmetti e il Jazz lunch delle 13. Ghielmetti è un cantautore raffinato ed elegante che ha, nella sua carriera ventennale, attentamente centellinato la produzione discografica che, tuttavia, è stata apprezzata dal pubblico e dalla critica in tre partecipazioni al Premio Tenco. Alcuni dei suoi brani sono stati scelti ed interpretati da Enrico Ruggeri che li ha incisi e li propone nella scaletta dei suoi concerti.  Alle 21,30 sul “Main stage”, apertura con il pirotecnico “one man show” del bassista e live looper irpino Simone Vignola che presenta il suo ultimo lavoro discografico ed introduce l’esibizione degli Shaolin Temple Defenders.  La band francese che predica il verbo del soul-funky anni ’70, presenterà il suo ultimo album “Take it slow”, sembrano invocare più tempo e un ritmo più vicino al ciclo della natura, per rielaborare sempre meglio lo stile classico soul-funk con i ritmi urbani del nostro tempo.

 Altra novità di questa edizione lo scenografico allestimento fotografico curato da Antonio Bergamino, autore delle immagini della mostra “Taccabend”, un tributo alla storia del festival attraverso i volti degli artisti che si sono esibiti nelle passate edizioni, immortalati sul palco dal fotografo irpino e montati su scenografiche grandi strutture verticali.

Musica di qualità, ambiente ed enogastronomia, insomma, non manca proprio nulla per trascorrere al meglio queste cinque notti magiche al Mercogliano Music Festival 2011.

Tutti i concerti sono gratuiti, per accedere all’area del “Main Space” è necessario il  biglietto della Lotteria del MMF 2011, costo di 2,50 euro, che ha validità per una serata.

www.mercoglianomusicfestival.it

 

 

 

 

Biografie artisti

Finalisti “YourSpace Band Emergenti 2011”

Ombranova

Il progetto ombranova nasce nell'aprile del 2007 con l'intento di formare una band Rock/Pop Italiana miscelando varie sonorità provenienti da diversi esperimenti musicali di ognuno di noi. Il nome è composto da: "Ombra" come l'ombra in cui vivono tutti i musicisti che da anni navigano sotto terra nei meandri delle sale prova nascoste, senza avere mai la possibilità di entrare nel circuito giusto. "Nova" da S. Maria la Nova che è la piazza in cui c'è la saletta prove dove abbiamo iniziato, il luogo in cui nasce tutto. Testi e musica sono il frutto dell'insieme delle nostre idee, ognuno mette se stesso in quello che suona e in quello che esprime, i testi spesso parlano di emozioni, di sensazioni, di attimi vissuti, di speranze e di sogni, il tutto mescolato all'animo rock che ci portiamo dentro. In questo modo cerchiamo di trasmettere un' emozione a chi ci ascolta, che sia un Riff Rock o una dolce melodia, l'importante è che tutto sorga spontaneamente in ognuno di noi. Non sappiamo ancora dove possiamo arrivare, la musica è una scelta, una strada da percorrere, spesso senza meta, lo sappiamo bene eppure andiamo avanti, senza pensare al traguardo da raggiungere ma vivendo a pieno le emozioni che incontriamo lungo il percorso.

 

Lenula (Brindisi)

I Lenula nascono a Villa Castelli (Brindisi, Puglia); sono GABRIELE PAPARELLA (chitarra e voce), CIRO NACCI (piano bass, pianoforte e sintetizzatore) e FABIO MICCOLI (batteria). Iniziano a suonare insieme nell’ ottobre del 2007 e hanno all’ attivo numerosi concerti in locali e manifestazioni pugliesi: ALTERFESTA 2008 (con Juan Carlos Cacere & Tango Negro, Cisternino), CANTIERE SONORO 2008 (con Yuppie Flu, Villa Baldassarre-Lecce), aprono il concerto di Richard Sinclair (voce dei Caravan, 2008 Villa Castelli), di Casador e dei Tecnosospiri (KEEPCOOL, 2009 Novoli - Lecce), dei Tishamingo (AMERICANA FOLK FESTIVAL, 2009 Erchie), RESET (con Raiz e Giuseppe di Trizio - teatro Paisiello di Lecce, 2011), SALOTTO MUZIKA (con Non voglio che Clara, Arteria - Bologna, 2011). Vengono selezionati per diversi festival e concorsi a livello regionale e nazionale: SOTTERRANEA ROCK2008 (San Benedetto del Tronto), ITALIAN WAVE (ed. 2008, 2009, 2010), BLACK OUT FESTIVAL di Prato; DIFFERENT MUSIC INTO THE FUTURE di Carpi (Mo); MARTELIVE PUGLIA. A marzo 2009 portano il loro live in alcuni locali dell'Emilia Romagna, ad ottobre vengono intervistati e si esibiscono su RED TV di SKY, canale partner del M.E.I., nella trasmissione FUORIPORTO; a febbraio del 2010 vengono invitati al MUSIC CAMP organizzato dallo staff di Bollenti Spiriti presso la Fiera del Levante, come gruppo rappresentante della Provincia di Brindisi. A Maggio 2010 esce il primo EP, con 4 tracce, prodotto in collaborazione con Pelagonia Music. Fra giugno e agosto 2010 vincono il 1° posto al RAMBLAS MUSIC CONTEST (Taranto), al FESTIVAL ANDRIESE di MUSICA GIOVANE (Andria), nel 2011 al ROTARLIVE MUSIC FESTIVAL di Massfra (TA), e al EPHEBIA CONTEST di Terni. In autunno realizzano il primo videoclip ufficiale “Modellando la notte” prodotto da Zorobar Produzioni Audiovisive e Lenula.

 

 

 

 

Pretusa Mens

Il progetto musicale PRETUSA MENS (Teramo) nasce ufficialmente nell’ottobre 2006, quando al collaudato terzetto formato da Gianluca D’Eustachio (voce e chitarre), Romolo Di Gregorio (batteria) e Cristiano Pizzuti (basso), si uniscono Marco Di Martino (chitarre) e successivamente Roberto di Marco (chitarre).

 Nei mesi che vanno da settembre a novembre 2007,  il gruppo entra in studio per registrare “Lamenti”, mini-album (6 tracks) registrato presso lo Skunk Studio di Marco Pallini e prodotto dalla PlayNot Records.

IL 6 Marzo 2010 il gruppo firma un contratto(non in esclusiva) con la VIDEORADIO di Milano per  il loro secondo album, dal titolo “PREME”, 11 tracks,  uscito il 25 luglio 2010 su ITUNES e altri store online (distribuzione Believe s.a.s e pubblicizzato su rockol,audiocoop,ecc.)

La musica dei PM di base alternative/rock, non disdegna però accenti che vanno dalla psichedelica all’elettronica.

 

A380 (Caserta)

Gli 'A-380 nascono nel 2009 davanti ad un piatto di pasta, un bicchiere di vino e con un live degli AC/DC nelle orecchie allo scopo di proporre un coinvolgente, sanguigno, rock’n’roll ispirato ai grandi degli anni 70 ed 80, ma con cantato in NAPOLETANO! Gli A-380 vogliono raccontarvi le storie e le sensazioni di un gruppo di ragazzi cresciuti col mito del Rock'n'Roll in un paesino di provincia del sud Italia.
Non più Harley Davidson, ma Guzzi California (Vintage!), non più whisky, ma un bicchiere di vino, non più vita da rockstar, ma sbattimento ed amore per la musica. Il progetto nasce dalle labili menti di Benedetto Luiso, Michele Broccoletti, Danilo Lutti, già the Jack (AC/DC tribute band) e Attilio Barbato, Dario Crocetta, Yari Lanci, già Monkey Business.
Gli ‘A-380 (Leggasi: ‘atreuttant’, come la corrente trifase industriale...) stanno da poco lavorando con una nuova Line Up, che vede ora tra le proprie fila gli amcici Fabio Gagliardo (Chitarra) e Massimo Riggi (Chitarra, Cori ed Effettistica variopinta ). Il repertorio della band è sempre fatto di un coinvolgente e sanguigno rock’n’roll vecchio stile IN NAPOLETANO!
La scelta di esprimersi nella lingua della nostra terra è volta a render al meglio le storie narrate nelle ispirate liriche: spaccati ed aneddoti di vita vissuta, che ogni musicista prima o oi nella propria carriera ha sentito cuciti sulla propria pelle....
La band ha da pochissimo terminato le registrazioni del proprio EP d’esordio, in uscita a breve e prodotto e mixato da Marco Sfogli (James LaBrie Band, N.C.C.P.).

Ephimera

Non siamo qui per raccontarvi di quel giorno in cui ci siamo conosciuti né tanto meno per annoiarvi con tutte le cazzate che si trovano sempre più spesso nelle biografie delle band...Per la serie ma chi se ne frega! Le chiacchiere da caffè le lasciamo agli altri. L'unica cosa che a noi interessa è la musica, la nostra musica ed è solo di questo che a noi importa. Effimera: un piccolo ed insignificante insetto che impiega ben quattro mesi per venire alla luce e, ironia della vita  vivrà solo ventiquattro ore. Così è la nostra musica: in continuo mutamento, forti cambi di atmosfera, e proprio li mentre si sta per capire cosa sta accadendo tutto finisce e sfuma. Effimera...nascere morire senza mai estinguersi.

 

Coffee&Tv (Napoli)

Ci sono state strade diverse, tempi diversi, situazioni diversi… ma il tutto era legato da una semplice passione che al giorno d’oggi si potrebbe quasi definire “commerciale”.Tre comuni persone (per modo di dire) che s’incrociano e condividono il desiderio di esprimersi, di farsi sentire. Si era più che consci del fatto che l’epoca dei Beatles, dei Rolling Stone, degli  Who era più che trapassata! Difficile trovare la novità, fare la differenza, attirare l’attenzione… Ma chi se ne frega! La scuola, è stato il nostro punto di incontro, il nostro ground zero. “Non è tempo di suonare, mettiti a studiare" quante volte i nostri genitori ci hanno ripetuto questa frase?! Forse sarebbe stato meglio impegnarsi …invece di isolarsi dalle “lezioni” con i nostri dischi. Forse…forse… Una fotografia di una vita intera che non tornerà mai più! E sorridevamo… I primi baci…i primi amori…i primi ricordi… Che fine hanno fatto? Non c’è stato modo di viverli! Eravamo chiusi nelle nostre stanze…. A distruggere poster di personaggi che hanno fatto la storia… a strimpellare strumenti scordati… A BRUCIARE I NOSTRI CERVELLI! E gli anni sono davvero volati via. Solo alla fine del 2009 abbiamo deciso di mettere in musica ciò che è stato vissuto.  I posti che abbiamo visto, i luoghi che abbiamo frequentato, le persone che abbiamo trovato… e quelle che abbiamo perso… Non saremo mai troppo maturi per superare i dolori e capire il senso della vita. Ma siamo insieme… e siamo  COFFEE&TV

 

Catfish band

La Catfish Band è nata nella primavera del 2009. Si tratta di un blues-rock power trio composto da Roberto Ciampi (gtr/vc), Alfonso Sandullo (bs) e Gianpaolo Saccone (dr). I tre hanno deciso di unire le loro forze, pur avendo un diverso background musicale. Il progetto si basa sulla rilettura di classici del rock/blues di fine anni sessanta - inizio anni settanta, affiancati da splendidi brani di "nicchia" ingiustamente rimasti nell'ombra. il risultato? Un repertorio musicale raffinato e ricercato per gli amanti del buon "vecchio sound":).

 

 

Le star del “Main stage” 2011

Randy Hansen Band

 

Randy Hansen  - guitar & vocals Ufo Walter - bass & backing vocals Manni Von Bohr - drums

Randy Hansen è considerato da critica ed esperti in tutto il mondo il più autorevole interprete della musica di Jimi Hendrix, sia per quel che riguarda il lato strettamente tecnico/musicale, sia per l'aspetto scenografico/spettacolare. Un vero e proprio clone di Jimi Hendrix, dotato però di una sua spiccata sensibilità artistica. Il suo “Tribut Act” è senza dubbio l’omaggio più veritiero che si possa trovare sulla scena, non solo per l’autorevolezza (Randy ha suonato con i più talentuosi chitarristi ispirati da Jimi, ma anche con i musicisti della stessa band di Hendrix) e non solo per la precisione della sua reinterpretazione, ma anche per l’aspetto emozionale e spettacolare della sua esibizione. Ogni sua performance è una sorta di trasfigurazione magica, che si consuma sul palco, attraverso la quale Randy diventa Jimi. Il suo è un puro atto d'amore. Con le eccellenti doti musicali che madre natura ha abbondantemente profuso in lui avrebbe potuto avere una carriera importante come musicista a tutto tondo. E invece no, Randy Hansen ha deciso che lo spirito di Jimi Hendrix deve rivivere attraverso di lui e molto umilmente si è prestato, derogando solo in occasione della registrazione della colonna sonora di Apocalypse Now, forse l'unica vera occasione nella quale ha espresso pienamente la sua musica senza andare a pescare nel book hendrixiano. Un vero funambolo delle sei corde, un trascinatore che sa entusiasmare il pubblico.

 

MICHAEL BURKS - “Iron Man”

Chitarrista, cantante e compositore, Michael “Iron” Burks emerge come una delle figure di maggiore spicco nel panorama del blues internazionale. Vantando di uno straordinario talento naturale e di una incredibile presenza scenica, Michael Burks è un musicista completo che affonda le sue radici nella tradizione del blues più classico. Tuttavia il suo show energico ha dei tratti di grande intensità, convinzione e tanta “anima”. Michael Burks è semplicemente un uomo dedito al blues, dedicato completamente al blues, così come tutta la sua famiglia. Il padre fu bluesman di rilievo, musicista che affiancò personaggi come Lightning Hopkins e Sonny Boy Williamson. Tanto per gradire. Nonstante la sua lunga carriera, iniziata già da bambino, è stata l'uscita dell'album “Make it Rain” come debutto per la Alligator Records che lo ha portato al successo definitivo fino ad essere considerato ai giorni nostri come una vera e propria star del panorama della blackmusic.Il suo secondo album “I Smell Smoke” ha contribuito ancor di più alla sua crescita e alla sua popolarità, forgiando definitivamente un proprio unico stile.  Con il suo ultimo lavoro discografico, Iron Man edito su Alligator Records, Michael ha appena ricevuto ben tre "nomination" per il Grammy Award 2009 (miglior artista blues maschile contemporaneo, miglior chitarrista blues, miglior album rock/blues dell'anno). Iron Man ha tutta la potenza del blues elettrico e tutta la forza espressiva del rock. Ci sono passaggi che arrivano a sfiorare il southern blues, momenti in cui la chitarra sovrasta qualsiasi cosa, e trascina le canzoni in pieno spirito "live" (che è la vera natura di Michael Burks). La celebre rivista “Blues Revue” recita: “Burks ha uno stile infuocato con dei soli esplosivi e toni incredibili ... in parte rock, in parte soul , integrando il tutto con una profonda sensibilità blues”. Secondo GuitarOne “Michael Burks è una leggenda in crescita”. 

 

Bearzatti, Ottolini, Pareti e Paoli Quartet

Con Francesco Bearzatti, sax ten e clarinetto;  Mauro Ottolini, trombone;  Raffaello Pareti, contrabbasso, composizione e arrangiamenti e Walter Paoli, batteria nasce il “supergruppo” che riunisce quattro “senatori del jazz” in un progetto discografico interessante dal titolo “The Roar at the door”. 
E’ questa una formazione che presenta alcuni dei musicisti più interessanti presenti sulla scena italiana ed europea. La musica del gruppo è un caleidoscopio di suoni e soluzioni timbriche, un'anarchia ordinata di riffs e colori che affascina e  trascina l'ascoltatore in un continuo gioco di  rimandi, con temi che a loro volta inglobano citazioni, spunti, germogli musicali spontanei. Musica aperta alla sperimentazione dei suoni e delle forme, con melodie ora suadenti e cinematiche, ora frammentate e urbane, sempre pronta ad innescare grooves contagiosi. Il cd d'esordio del 4etto è prodotto dalla rivista “Suono” in collaborazione con Artesuono

 

RAPHAEL GUALAZZI

Raphael Gualazzi nasce ad Urbino l'11 novembre 1981. Dopo aver intrapreso gli studi di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro, dove è stato avviato all'apprendimento degli autori classici, estende la sua ricerca musicale anche nel campo del Jazz, Blues e della Fusion, collaborando con qualificati artisti del settore e distinguendosi per le sue peculiari qualità vocali e strumentali.

La sua musica nasce dalla fusione della tecnica Rag-time dei primi anni del '900 con la liricità del Blues, del Soul e del Jazz nella sua forma più tradizionale. Le sonorità tipiche del pre-jazz e dello stride-piano di Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Art Tatum e Mary Lou Williams, e il blues di Ray Charles e Roosevelt Sykes vengono attualizzate da Raphael Gualazzi con uno stile personalissimo dove la tradizione convive con le influenze più innovative di artisti eclettici come Jamiroquai e Ben Harper.

Dal 2005 Raphael Gualazzi partecipa ad importanti festival come il Fano Jazz, il Java Festival di Giakarta e l’Argo Jazz, Ravello International Festival ed altri e nel 2008 esce in Francia, su etichetta Wagram, la compilation “Piano jazz” che include il brano “Georgia on my mind” interpretato da Raphael Gualazzi oltre a composizioni di grandissimi artisti come Nora Jones, Diana Krall, Art Tatum, Ray Charles, Jimmie Cullum, Michael Petrucciani, Chick Corea, Thelonious Monk, Dave Brubeck, Nina Simone, Duke Ellington.

Dopo essere stato invitato ad esibirsi in Vermont e New Hampshir all’interno del progetto “The History & Mystery of Jazz”, che l’ha visto al fianco di musicisti del calibro di Michael Ray (Sun Ra Arkestra, Kool & The Gang), Steve Ferraris (Sun Ra Arkestra, Charlie Haden), Jamie Mc Donald, Nick Cassarino, Bob Gullotti, John McKenna, nel settembre del 2009 Raphael Gualazzi incontra Caterina Caselli, firma con Sugar un contratto discografico.

Giunto all’attenzione del grande pubblico grazie alla cover di “Don’t stop”, il celebre successo degli anni ’70 della storica band Fleetwood Mac, scelta come colonna sonora dello spot televisivo di Eni, nell’estate 2010 Raphael Gualazzi si esibisce all’ Heineken Jammin Festival, al prestigioso Pistoia Blues Festival e al Giffoni Film Festival per poi debuttare in settembre al Blue Note Milano dove presenta il suo primo omonimo ep digitale contenente 4 brani con il quale giunge alla vetta della classifica di iTunes.

Nel frattempo con il brano “Reality and Fantasy” nel remix di Gilles Peterson, entrato anche a far parte delle compilation Nova Tunes 2.2 e Hotel Costes ai vertici delle classifiche di vendita digitali in tutto il mondo, Raphael Gualazzi conquista l’air play di alcuni dei più prestigiosi network francesi e a dicembre si esibisce al Louvre per debuttare poi al Sunside Club di Parigi, tempio della musica jazz, dove presenta il suo repertorio ai media europei.

Nel febbraio del 2011 Raphael Gualazzi si presenta al Festival di Sanremo con il brano “Follia d’amore” e fa man bassa di premi:  vince la categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia Martini, il premio della Sala Stampa Radio e Tv e il Premio Assomusica per la migliore esibizione live tra gli artisti in gara nella sezione 'Giovani'. Il brano, scritto prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi, è contenuto in “Reality and Fantasy”, album d’esordio su etichetta Sugar, che esce il 16 febbraio. Contemporaneamente “Follia d’amore”, nella versione cantata in inglese, viene inserita nella colonna sonora di “Manuale d'amore 3”, il film diretto Giovanni Veronesi e interpretato, tra gli altri, da Robert De Niro e Monica Bellucci. Nel frattempo anche la Fiat punta su Gualazzi e sceglie la sua “Reality and Fantasy” come nuova colonna sonora degli spot del marchio in Europa.  

 

Luca Ghielmetti

E’ considerato dagli esperti del genere uno dei migliori cantautori italiani. Al suo attivo ha tre dischi in circa vent’anni di carriera. Nonostante le poche produzioni discografiche, Luca ha diverse tappe importanti nella sua carriera. Ha partecipato per tre volte al Premio Tenco.

Un altro momento indimenticabile è stato, certamente, quando un cantautore come Enrico Ruggeri, ha deciso di inserire in due suoi album due canzoni di Luca:  Per amore dei tuoi occhi blu (inciso in L’isola dei tesori, 1999) e soprattutto A un passo dalle nuvole (che si trova in Gli occhi del musicista, 2003). Soprattutto la seconda ha avuto un buon successo discografico e radiofonico e ancora adesso è inserita nelle scalette dei spettacoli di Ruggeri.

 

 

Shaolin Temple Defenders

Eredi della migliore tradizione soul funk degli anni ’60 e ’70, gli Shaolin Temple Defenders rimangono fedeli alle loro radici pur contaminando stili e tendenze dei nostri tempi. Il nuovo disco, “take it slow”, annuncia anche il tour che tocchera’ ad Aprile l’Italia. In un epoca in cui il mondo occidentale rincorre freneticamente il futuro accelerando inesorabilmente il nostro ritmo vitale, i nostri eroici monaci difensori del Tempio di Shaolin con il loro nuovo album sembrano invocare più tempo e un ritmo più vicino al ciclo della natura, per rielaborare sempre meglio lo stile classico soul-funk con i ritmi urbani del nostro tempo.

In totale sintonia con questa ricerca di un personale equilibrio musicale, presentano il loro terzo album “Take It Slow” per SoulBeats Records e distribuito in Italia da Family Affair da Marzo 2011. Dopo aver registrato il precedente album a Leeds (UK) sotto la supervisione di Eddie Roberts dei New Mastersound, questa volta la band francese ha affidato il missaggio e la masterizzazione del nuovo album allo scienziato del groove Patchworks (Mr President, Uptown Funk Empire, Mister Day..), che ha saputo rendere ancora più pieno il suono degli Shaolin Temple Defenders. Nel disco troviamo il talentuoso MC Gift of Gab dei Blackalicious che lascia la sua traccia indelebile rap sulla title-track “Take it Slow”, registrata ad Oakland in California, così come è altrettanto forte l’influenza della scena musicale di Bordeaux che gli Shaolin Temple Defenders hanno contribuito a consolidare insieme ad altre band come The Jouby’s e Gang of Divas.

Questo testimonia come i nostri fedeli monaci sono stati sempre interessati a nuove esperienze musicali e a condividere la loro devozione per il Soul con altri artisti come la funky diva Martha High, la nuova stella del modern funk Dionne Charles, o la band di Lione The Dynamics artefice del remix in chiave jamaicana del singolo “International Soul”.

Reduci da un lungo tour durato 5 anni che li ha portati sui palchi più prestigiosi della scena internazionale (Montreal International Jazz Festival, Francofolies of La Rochelle, Bobital festival, Olympia Bruno Coquatrix opening for Sly & The Family Stone…), i nostri eroi continuano a difendere il Tempio del Soul con armi ancora più potenti, guidati dal loro leader “The Lion of Bordeaux” pronti a sparare raffiche di Funk Boogaloo in una serie di concerti esplosivi per presentare il loro nuovo album: “Take it Slow”.

Alban Fourquet: tromba Vincent Le Fort: sax tenore Cedric Lacaze: organo, flauto Pierre Petit aka Le Pretre: chitarraJ eremy Ortal: basso Mickey Fourcade: batteria Emmanuel Guerin aka The Lion Of Bordeaux: voce, tambourine

 

Informazioni aggiuntive

La “mission” del MMF 2011: più enogastronomia, spazio alle band emergenti ed alle escursioni sul territorio irpino, con la grande musica sempre al primo posto.

Nella brochure di presentazione dell’edizione 2010 così si descriveva l’idea-progetto: “…il Viale San Modestino si trasformerà in un salotto di migliaia di metri quadrati, con un tetto formato da uno spettacolare intersecarsi di rami e fogliame, dove sarà allestita un’area degustazione-ospitalità, il tutto tappezzato da arte fotografica…”. Quanto descritto si è interamente realizzato con un risultato a dir poco straordinario che ha meravigliato per la sua bellezza le decine di migliaia di visitatori.

L’edizione 2011 è stata definita con il triplice obiettivo di estendere l’area salotto ed enogastronomia con una maggior presenza di aziende e prodotti Irpini, consolidare il concorso gruppi emergenti YourSpace che ha riscosso grande successo, potenziare le opportunità di visita ai monumenti, di contatto con la straordinaria Natura del Parco Nazionale del Partenio e riprogettare una più originale e moderna area stage tesa a soddisfare le esigenze di comunicazione da parte degli sponsor. 

Promuovere il territorio di Mercogliano ed irpino attraverso il linguaggio universale della musica, questa in sintesi la “mission” del MMF che, dopo il crescente successo delle precedenti edizioni, si propone di:

  • sviluppare un flusso turistico;
  • salvaguardare e valorizzare il Capitale Naturale, le sue risorse naturali ed enogastronomiche;
  • attirare investimenti sia pubblici che privati finalizzati all'ampliamento della filiera turistica;
  • migliorare il tessuto sociale;
  • sollecitare la progettazione di idonei spazi per la fruizione di eventi culturali.

L'iniziativa si rivolge ad un pubblico vasto attraverso un palinsesto che, oltre a grandi artisti internazionali, propone eventi collaterali con contenuti di enogastronomia (con particolare riferimento ai vini DOCG Irpini) Natura, divertimento, socializzazione, arte. Il tutto realizzato secondo le tendenze del moderno design italiano, comunicato attraverso i new-media e curando la propria corporate identity.
Il Festival si svolge a Mercogliano, cittadina ubicata nel territorio del Parco del Partenio, in Provincia di Avellino, al centro della Campania.

La location è ideale per lo svolgimento di tali manifestazioni in quanto:

  • è collocata sull'asse viario dell'autostrada Napoli-Bari  il cui casello di Avellino è nel territorio comunale a poche centinaia di metri dalla location dell'evento. Mercogliano risulta essere una località facilmente raggiungibile non solo dai capoluoghi di provincia campani ma anche dalle regioni limitrofe;
  • già intercetta flussi turistici per la presenza del Santuario di Montevergine e l'Abbazia di Loreto (oltre un milione di visitatori l'anno);
  • l'Aereoporto di Capodichino, raggiungibile in meno di mezz'ora, risulta essere un ulteriore vantaggio per rientrare nella programmazione delle tournee europee dei grandi artisti d'oltroceano.

La notevole qualità dell'offerta artistica di questi anni, spesso con esclusive nazionali, pone il Mercogliano Music Festival tra i le migliori manifestazioni musicali della Penisola.

 



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