Dopo il trionfo di Raphael Gualazzi, cala il sipario sul Mercogliano Music Festival 2011 con l'eleganza cantautoriale di Luca Ghielmetti al mattino e l'energia incontenibile dell'irpino Simone Vignola e dei francesi Shaolin Te mple Defenders, uniti pe

Dopo il trionfo di Raphael Gualazzi, cala il sipario sul Mercogliano Music Festival 2011 con l'eleganza cantautoriale di Luca Ghielmetti al mattino e l'energia incontenibile dell'irpino Simone Vignola e dei francesi Shaolin Te mple Defenders, uniti pe.

Persone Antonio Bergamino, Enrico Ruggeri, Simone Vignola, Luca Ghielmetti, Raphael Gualazzi
Luoghi Main Stage, Main stage, Roma, Olanda, Bologna, Giappone, Milano, Campania, Mercogliano, Sanremo, Ob, Asse
Organizzazioni Shaolin Temple Defenders
Argomenti musica

16/lug/2011 15.33.38 antonella russoniello - link comunicazione Contatta l'autore

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Da ufficio stampa:antonella russoniello

Con preghiera di pubblicazione



Comunicato stampa

Dopo il trionfo di Raphael Gualazzi, cala il sipario sul Mercogliano Music Festival 2011 con l’eleganza cantautoriale di Luca Ghielmetti al mattino e l’energia incontenibile dell’irpino Simone Vignola e dei francesi Shaolin Temple Defenders, uniti per dare vita ad una grande festa.

 

Pura magia, queste le uniche parole possibili per raccontare l’esperienza vissuta dal pubblico accorso al Mercogliano Music Festiva da ogni parte della Campania ed anche oltre per assistere all’unico concerto al Sud del vincitore di Sanremo Giovani e dell’Eurovision Song Contest. E Raphael Gualazzi ha mantenuto le promesse, regalando uno spettacolo intensissimo nel quale ha rinnovato il “fascino discreto” dei suoi hit “Follia d’amore”, “Don’t stop” e “Reality and fantasy”, già brani di culto per i suoi fans, ma ha anche percorso sulla tastiera la sua personalissima storia del jazz.

Ragtime, ma non solo, suoni retrò resi nuovissimi dal talento di Gualazzi che conquista il pubblico anche per quel suo incedere timido ed un po’ insicuro di chi esplora in punta di piedi la vita ma sa trovare, in un dettaglio, in una minuzia, la chiave per far deflagrare un intero universo.

Domenica si conclude il MMF con un doppio appuntamento. Alle 11 del mattino, infatti, sarà Luca Ghielmetti a regalare al pubblico un saggio del suo raffinato stile cantautoriale che gli ha fruttato l’attenzione della critica nelle tre edizioni del “Premio Tenco” cui ha partecipato. Artista schivo e parsimonioso nella produzione, Ghielmetti ha pubblicato tre dischi in vent’anni, tre autentici distillati di vita ed emozioni che hanno colpito al cuore Enrico Ruggeri che ne ha scelto alcuni brani per i suoi concerti.

Alle 13 si rinnova l’appuntamento con il “Jazz lunch” in attesa della “gran soirée”, della grande festa che chiuderà, tra scoppiettanti suoni di funky e suggestioni vintage, questa edizione del MMF.

Alle 21.20, infatti, il “Main stage” si prepara alla grande festa, maestri di cerimonie l’irpino Simone Vignola e i francesi Shaolin Temple Defenders.

Il bassista/cantante/autore avellinese, dopo essere stato incoronato miglior bassista europeo nel 2008 all’Eurobass Day, è diventato un habituée dei festival europei dedicati a questo strumento, ma non solo da qualche tempo si cimenta con la “loop station” un marchingegno elettronico che gli consente di campionare i suoni mentre si esibisce e di creare un coinvolgente “one man show”. Ha inciso un disco “Going to the next level” pubblicato in Olanda e Giappone. Qualche mese fa è stato scelto per aprire i concerti italiani della storica band inglese Level 42 a Milano, Bologna e Roma.

Gli Shaolin Temple Defenders, promettono festa e festa faranno, con il loro soul funky di matrice anni ’60 e ’70.  In un tempo in cui il mondo occidentale rincorre freneticamente il futuro accelerando inesorabilmente il nostro ritmo vitale, i nostri eroici monaci difensori del Tempio di Shaolin con il loro nuovo album sembrano invocare più tempo e un ritmo più vicino al ciclo della natura, per rielaborare sempre meglio lo stile classico soul-funk con i ritmi urbani del nostro tempo.

Da non trascurare un visita ai salotti expò dedicati alle aziende irpine sponsor della manifestazioni e all’allestimento fotografico curato da Antonio Bergamino, autore delle immagini della mostra “Taccabend”, un tributo alla storia del festival attraverso i volti degli artisti che si sono esibiti nelle passate edizioni, immortalati sul palco dal fotografo irpino e montati su scenografiche grandi strutture verticali.

Mercogliano Music Festival, quest’anno, è il primo evento del progetto Mercogliano TUR, realizzato dal Comune di Mercogliano e cofinanziato dal POR Campania 2007/2013, Asse 1 Ob. Op. 1.12.

Tutti i concerti sono gratuiti, per accedere all’area del “Main Stage” è necessario il  biglietto della Lotteria del MMF 2011, costo di 2,50 euro, che ha validità per una serata.

www.mercoglianomusicfestival.it



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