Cloud computing: il futuro dei PC è nel software on demand

18/lug/2011 11.34.40 Valeria Biagi Contatta l'autore

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Dopo Google, recentemente anche Apple ha lanciato un servizio di Cloud Computing, che a detta di Steve Jobs è il futuro che sostituirà i computer con hard disk sempre più capienti come siamo abituati ad averli oggi.
Il cloud computing va in una direzione opposta, anziché avere tutto memorizzato in locale la tecnologia cloud consente di utilizzare qualsiasi tipo di documento senza aver bisogno di chiavette Usb, hard disk e archivi digitali.
Per intenderci, il funzionamento è quello della Gmail di Google. I file e i software non sono installati e memorizzati sull'hard disk locale, ma sono archiviati in rete e possono essere consultati e utilizzati in qualsiasi momento con diversi dispositivi: il tradizione PC desktop, il netbook, l'iPhone o il tablet PC.
Il grosso vantaggio per gli utenti sta nel fatto che non ci si deve preoccupare con installazioni di software perché tutto è installato sui server centrali e che i file sono accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi postazione, tramite un'interfaccia web.

Oltre ai colossi Apple, Microsoft e Google che stanno lanciando applicazioni sia per il mercato consumer sia per il mercato business, un'altra big che negli ultimi anni ha puntato molto sulla tecnologia del cloud computing è Oracle nel settore dei software per il Customer Relationship Management.
Nel caso del CRM on demand il vantaggio è chiaro: con la recente diffusione di smartphone, netbook e tablet PC gli agenti e rappresentanti commerciali possono consultare e aggiornare in tempo reale il database clienti grazie a soluzioni mobile CRM appositamente sviluppate.

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