Dal dentista anche ad agosto

16/ago/2011 08.55.43 Sara Borsari Contatta l'autore

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Forse non è così diffusa la consapevolezza che l’odontoiatria, così come le altre scienze mediche, ha origini già nell’antichità. Perché i nostri antenati non avrebbero dovuto provare a curare anche i denti, conoscendo anche il dolore che causa una gengiva irritata o un dente cariato? I primi segni di ricerca in questo campo risalgono al neolitico ma alcuni segnali della capacità di esercitare una proto implantologia (l’arte di sostituire con delle protesi un dente caduto o da rimuovere artificialmente perché fallato) si possono trovare già tra le tracce che ci hanno lasciato gli etruschi.

L’abilità di manipolare i metalli che avevano sviluppato potrebbe aver influenzato lo sviluppo nel campo dell’odontoiatria, visto che abbiamo ritrovato diversi reperti di protesi finemente cesellate.

Dopo alcuni secoli di contrasti tra la categoria dei medici e quella dei barbieri, che praticavano chirurgia minore come per esempio l’estrazione dei denti, nel secondo scorso l’odontoiatria e la ricerca per la sostituzione dei denti si specializza sempre di più. Grazie a un italiano nasce la moderna implantologia, almeno secondo una parte degli studiosi che identificano un cambio dei tempi con le scoperte di Stefano Tramonte. Il giovane medico era di Livorno e rivoluzionò il campo dell’implantologia grazie alla revisione del metodo di inserimento delle protesi. Fu il primo inoltre che utilizzò il titano come metallo unico dell’impianto. Grazie alle caratteristiche del materiale infatti si è ridotto a zero la possibilità di rigetto da parte del corpo umano e si favorisce il processo di osteointegrazione. Le scoperte di Tremonte sono ancora la base della tecnologia usata ai giorni nostri. 

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