Nuova ricerca di Johnson Controls: nel 2020 uffici all'insegna della collaboration

Comunicato Stampa Uno studio condotto da Johnson Controls rivela quanto l'"ufficio del 2020" sará diverso dagli uffici odierni Cresce la richiesta di spazi di lavoro collaborativi, preferiti agli attuali ambienti di lavoro separati Milano, 7 settembre 2011 - La ricerca Collaboration 2020, condotta a livello globale da Johnson Controls (NYSE: JCI) Global Workplace Solutions (GWS) - fornitore leader di servizi di facility management, gestione immobiliare commerciale e soluzioni di energy management per molte delle più importanti società nel mondo - rivela che secondo i lavoratori gli uffici, così come sono progettati oggi, non sono in grado di supportare adeguatamente le modalità di lavoro di gruppo che ci si attende saranno adottate di qui al 2020.

Persone Vilma Bosticco, Caterina Ferrara, Kjetil Kristensen, Marie Puybaraud
Luoghi Australia, Cina, Canada, Milano, Germania, Stati Uniti d'America, Regno Unito
Organizzazioni Controls Global WorkPlace Solutions Johnson Controls Global WorkPlace Solutions, NYSE
Argomenti economia, impresa, lavoro, commercio, finanza

Allegati

07/set/2011 10.08.21 Prima Pagina Comunicazione Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

 

 

 

 

Uno studio condotto da Johnson Controls rivela quanto l’“ufficio del 2020” sará diverso dagli uffici odierni

 

Cresce la richiesta di spazi di lavoro collaborativi, preferiti agli attuali ambienti di lavoro separati

 

 

Milano, 7 settembre  2011 -  La ricerca Collaboration 2020, condotta a livello globale da Johnson Controls (NYSE: JCI) Global Workplace Solutions  (GWS) - fornitore leader di servizi di facility management, gestione immobiliare commerciale e soluzioni di energy management per molte delle più importanti società nel mondo  - rivela che secondo i lavoratori gli uffici, così come sono progettati oggi, non sono in grado di supportare adeguatamente le modalità di lavoro di gruppo che ci si attende saranno adottate di qui al 2020.

 

Secondo lo studio, basato sulle risposte date da 1.700 persone in sette paesi, gli impiegati immaginano che in futuro si lavorerà per più tempo in spazi di gruppo dotati di tecnologie collaborative, quali schermi digitali interattivi, superfici touch, supporti per lo streaming di video in diretta provenienti da altre parti del mondo.

Il passaggio a queste modalità di lavoro in team “virtuali” si accompagnerà, nelle aspettative dei lavoratori, ad una riduzione del tempo trascorso alla scrivania, al telefono o in sale riunioni tradizionali.

 

La dottoressa Marie Puybaraud, Director of Global Workplace Innovation di Johnson Controls GWS, ha dichiarato: “Sappiamo che la collaborazione fra colleghi è uno dei fattori che favoriscono maggiormente la creatività, l’innovazione e quindi il business. Collaborando, una squadra diventa ben più della somma dei suoi componenti. Anche se già oggi si fa uso di alcune tecnologie collaborative, la ricerca mostra quanto il livello di collaborazione che gli uffici di oggi permettono sia ancora ben lontano dagli standard che ci si attende tra appena dieci anni. Non investire in queste tecnologie ed in spazi di lavoro più moderni ostacolerà la produttività. Di questo devono tenere conto coloro che progettano nuovi uffici o ristrutturano ambienti esistenti”.

 

Anche il tipo di spazi di lavoro negli uffici dovrà cambiare. L’uso di spazi di lavoro collettivi dotati di tecnologie collaborative crescerà: se oggi una persona su cinque usa in modo intensivo questo tipo di ambienti, nel 2020 lo potrebbe fare il 52% dei lavoratori.  In ogni caso, ci si aspetta di utilizzare le tradizionali sale riunioni molto meno: il 40% degli intervistati ha dichiarato di usarle spesso oggi, ma solo il 27% pensa che continuerà a farlo con altrettanta intensità nel 2020. Anche la frequenza nell’uso del telefono fisso della propria postazione scenderà: oggi la metà del campione dichiara di usarlo frequentemente, ma tra dieci anni solo un terzo ritiene che lo farà ancora.

 

La ricerca dimostra anche che gli ambienti di lavoro standardizzati sono meno efficaci di quelli che vengono progettati ad hoc. Non esistono due aziende uguali fra loro, perciò ognuna avrà bisogno di personalizzare il suo spazio in funzione del proprio modello di business e della propria cultura aziendale. La spinta verso forme di lavoro collaborativo “di massa” cambierà il modo in cui si pensa agli edifici che si utilizzano. Una parte sempre maggiore dello spazio disponibile sarà progettato specificamente per consentire la collaborazione: questo comporterà la necessità di capire come interagiscono fra loro le persone, gli edifici a disposizione dell’azienda, le tecnologie, le prassi lavorative” ha aggiunto la dottoressa Puybaraud.

 

Anche l’utilizzo della comunicazione video e di tecnologie che operano in tempo reale aumenterà in modo significativo. Gli impiegati ritengono che da qui al 2020 useranno con maggiore frequenza webconferenza, messagistica instatanea e videoconferenza. Il numero di persone che usano regolarmente applicazioni per la webconferenza triplicherà, dal 19% di oggi al 57%.  I lavoratori hanno aspettative anche su tecnologie collaborative che ad oggi sono ancora ad uno stadio di sviluppo. Ad esempio, quasi la metà degli interpellati (il 44%) si apetta  di utilizzare nel 2020 sistemi di videoconferenza in 3D.

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Dati principali: la tecnologia e gli spazi lavorativi oggi e nel 2020

 

-       Webconferenza: 19% la utilizzano in modo intensivo oggi, il 57% lo farà nel 2020

-       Video conferenza 2D: 18% oggi, 51% nel 2020

-       Uso di spazi di lavoro di gruppo dotati di tecnologie per la collaborazione: 20% li usa oggi,  il 52%  ritiene che lo farà entro il 2020

-       Spazi dedicati per ospitare specificamente tecnologie collaborative: 18% ne dispone già oggi, 26% si aspetta di disporne entro il 2020

-       Instant messaging: dall’odierno 33% di utenti si passerà al 54% nel 2020.

-       Sale riunioni tradizionali: dal 40% di utenti che se ne servono in modo frequente oggi si scenderà al 27% entro il 2020

-        

-       Telefono fisso alla scrivania: dal 50% di utenti che se ne servono regolarmente oggi si scenderà al 33% nel 2020

-       Video conferenza 3D: il 44% dei lavoratori si aspetta di farne un ampio uso nel 2020

 

Il report completo è disponibile sul sito Johnson Controls:

 

http://www.johnsoncontrols.com/publish/us/en/products/building_efficiency/gws/gwi/projects_workplace_innovation/technology_innovation/collaboration_20200.html

 

 

FINE

 

Dettagli sulla ricerca

 

Il progetto di ricerca Collaboration 2020 è stato condotto dalla Dottoressa Marie Puybaraud, Director of Global Workplace Innovation di Johnson Controls GWS e dal Dr. Kjetil Kristensen, Collaboration Strategist di Kristensen Consulting. Obiettivo della ricerca era comprendere meglio il rapporto fra le modalità di lavoro collaborativo e le performance di business. La ricerca ha indagato sull’utilizzo di varie tecnologie e vari tipidi spazi di lavoro a livello professionale oggi e sulle aspettative che i lavoratori hanno al tale riguardo per il 2020. La ricerca ha raccolto le risposte di oltre 1.700 impiegati con almeno cinque anni di esperienza lavorativa, negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia, Inda, Canada, Cina. Il campione era composto per il 51,6% da donne e per il 48,4% da uomini.

 

 

Johnson Controls Global WorkPlace Solutions

 

Johnson Controls Global WorkPlace Solutions (GWS) è un fornitore leader di servizi per la gestione di immobili commerciali per molte delle più importanti società nel mondo. Offriamo un vantaggio competitivo ai nostri clienti tramite soluzioni personalizzate che ottimizzano i loro patrimoni immobiliari e le prestazioni a livello energetico, riducendo contemporaneamente i costi totali di occupazione dell’edificio. Dal 2000 i nostri 20.000 dipendenti hanno garantito ai nostri clienti un risparmio di oltre 3 miliardi di dollari e assicurato la continuità del business per 140 milioni di metri quadri di beni immobiliari che gestiamo in oltre 75 paesi.

 

Johnson Controls

 

Johnson Controls è un'azienda leader nel campo della tecnologia diversificata e nell'industria a livello globale con clienti in oltre 150 paesi. I 154.000 dipendenti della nostra Società creano prodotti, servizi e soluzioni di qualità per ottimizzare i consumi d’energia e conseguire efficienza operativa di: edifici, batterie per auto al piombo-acido e batterie all’avanguardia per veicoli ibridi ed elettrici e sistemi di interni per autoveicoli. L'impegno di Johnson Controls verso la sostenibilità è stato dimostrato sin dalla fondazione dell'Azienda nel 1885, con l'invenzione del primo termostato elettrico per ambienti. Grazie alle strategie di crescita e all’aumento della presenza nel mercato, Johnson Controls mantiene costante il proprio impegno a garantire il valore dell’investimento per gli azionisti e il successo dei clienti. Nel 2011, la rivista Corporate Responsibility Magazine ha messo Johnson Controls al primo posto nella classifica annuale “100 Best Corporate Citizen”. Per maggiori informazioni visitare: http://www.johnson-controls.it

 

 

 

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