A cosa serve e come funziona il trasferimento di chiamata

16/set/2011 11.40.29 Sara Borsari Contatta l'autore

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Facciamo un esempio pratico per capire bene come funziona il trasferimento di chiamata e vedere i casi concreti in cui questo servizio si può applicare. Dunque … funziona più o meno così: la chiamate parte da un telefona A verso un telefono B il quale, per un motivo qualsiasi, non può rispondere. Di conseguenza la chiamata viene dirottata verso un altro telefono detto telefono C, che può essere sia una linea fissa che un mobile.

Per quanto riguarda i costi, il chiamante paga la telefonata dal telefono A al telefono B, mentre al ricevente viene addebitato il costo del tragitto da B a C. Semplice no? Adesso passiamo ai casi in cui può venire applicato il trasferimento di chiamata. Ad esempio nei casi di liberi professionisti o impiegati di ufficio che per un determinato periodo non possono essere presenti e quindi decidono che le telefonate di lavoro saranno prese da un collega o da un’altra persona.

Si possono dirottare le chiamate anche in altre filiali, nel caso in cui tutto lo staff presente in un ufficio, sia impegnato in una riunione e quindi impossibilitato a rispondere al telefono. E’ possibile scegliere determinati orari, nel caso in cui si decida ad esempio di non ricevere telefonate dalle 9 alle 11 perché impegnati in altre cose. E’ comodo e permette di dare un’immagine ed un servizio efficiente alla propria attività. Altrettanto utile è il numero verde aziendale, che consiste in un numero libero da vincoli geografici, adibito alla ricezione di chiamate in tutto il territorio nazionale. In questo caso l’intera chiamata viene pagata dal ricevente. 

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