Giocare d’anticipo

21/mar/2012 15.01.16 Blusfera Contatta l'autore

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FPZ  ha definito un processo di sviluppo accurato e tracciabile, che integra le attività di progettazione, calcolo strutturale e gestione del ciclo di vita su un’unica piattaforma che sarà presto accessibile anche agli enti aziendali non tecnici e alle filiali estere.

FPZ SpA nasce nel 1975 come costruttore di soffianti a canale laterale per la movimentazione di aria e gas tecnici. Un’azienda monoprodotto, altamente specializzata, che fornisce le proprie macchine a diversi settori, principalmente impianti di trattamento acque, aspirazioni industriali, trasporti pneumatici e, ultimamente, energie rinnovabili, incluse fonti considerate poco inquinanti come biogas e metano. “Il settore delle energie alternative è in forte crescita,” conferma Cesare Meroni, Responsabile Vendite Italia di FPZ. “In questo ambito, ad esempio, stiamo partecipando con alcune società americane alla fornitura di macchine per impianti pilota di generazione di energia a cella combustibile, tecnologia ormai giunta alla fase pre-industriale e pronta nel breve-medio termine a sostituire i motori diesel a combustione interna. Operiamo poi in altri settori per noi minori, come l’industria della plastica, dell’imballaggio industriale e tessile.”
FPZ è un’impresa italiana cresciuta a rango di multinazionale. Dal quartier generale di Concorezzo, in provincia di Monza e Brianza, l’azienda si è gradualmente trasformata in un’organizzazione articolata, con una rete capillare di agenti su tutto il territorio italiano e filiali commerciali all’estero: Austria, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Messico e Stati Uniti. “Con l’eccezione degli Stati Uniti, dove la filiale si occupa anche di attività di assemblaggio, le altre sedi nel mondo sono dedicate esclusivamente alla distribuzione,” dice Meroni. “Fra sede centrale e filiali abbiamo oggi un’ottantina di addetti, per un fatturato consolidato di 18 milioni di Euro circa. Il 70% della nostra produzione è destinato all’estero e, tipicamente, a clienti OEM.”

 

Dal catalogo allo speciale
Per la produzione, FPZ fa affidamento su diversi fornitori di componentistica, soprattutto per la realizzazione dei particolari fusi delle soffianti e l’acquisto dei motori elettrici. L’officina interna provvede alle lavorazioni meccaniche dei particolari e alle successive operazioni di assemblaggio, collaudo, verniciatura e imballaggio. L’azienda ha un’ampia gamma di prodotti a catalogo, integrata con personalizzazioni e progetti specifici su commessa, come spiega Luis Sagastegui, R&D Manager. “L’ufficio marketing e commerciale o le nostre filiali, soprattutto quella americana, sottopongono occasionalmente richieste specifiche per macchine in grado di trattare gas o fluidi diversi dai nostri standard,” spiega. “Il nostro catalogo copre il 90% delle applicazioni, ma possono arrivare richieste particolari, ad esempio per la movimentazione di vapore d’acqua, idrogeno o aria a 200 gradi. In questi casi, il nostro ufficio R&D avvia un processo di valutazione e sviluppo di un progetto specifico.”
Come società certificata, FPZ si deve attenere rigorosamente all’iter previsto dalla normativa, con una valutazione precisa dei requisiti di base e una pianificazione accurata delle attività di sviluppo di un nuovo prodotto. Anche per questo motivo, nel 2007, l’azienda ha deciso di fare il salto dal 2D al 3D, “necessario perché, con la crescente complessità dei progetti, non di rado ci capitava di riscontrare solo in fase di montaggio incompatibilità, incongruenze o collisioni fra i vari componenti,” racconta Sagastegui. “Anche le esigenze di gestione e pianificazione erano ormai molto evolute, in virtù della stretta collaborazione con fornitori esterni per la costruzione di attrezzature e stampi, alla quale seguono le nostre attività interne di campionatura, collaudo e verifica della corrispondenza del prodotto con le specifiche fornite dal cliente.”

Virtualizzare per anticipare
Per FPZ era ormai essenziale poter creare in anticipo una versione virtuale delle parti che sarebbero state costruite successivamente. L’azienda si è quindi messa alla ricerca di un software che rispondesse a questa esigenza, valutando quattro soluzioni di fascia media e alta, con funzionalità molto simili fra loro. Il processo di software selection ha portato alla fine alla scelta di CATIA di Dassault Systèmes. “Al di là delle funzionalità CAD 3D in senso stretto, sono stati essenzialmente due i punti a favore di CATIA,” spiega Sagastegui. “In primo luogo, la possibilità di avere un pacchetto integrato con ENOVIA Smarteam, il software PLM che ci avrebbe aiutato molto nella gestione del ciclo di vita dei nostri prodotti. In secondo luogo, la disponibilità di un applicativo FEM per l’analisi a elementi finiti nello stesso ambiente, che ci consentiva di effettuare le simulazioni di carichi e stress prelevando la matematica del modello direttamente dal CAD.”
A questa soluzione pienamente integrata FPZ ha poi aggiunto un software specifico di fluidodinamica computazionale (CFD), che si interfaccia con CATIA in maniera semplice e affidabile. “Il software CFD accetta volentieri la matematica di CATIA,” conferma Francesco Bovino, R&D. “L’importazione del modello risulta più pulita rispetto alle matematiche generate da altri software CAD, a detta dello stesso produttore del software CFD.”

Tempi e consumi ridotti
Il risultato più significativo ottenuto da FPZ con l’implementazione di CATIA ed ENOVIA Smarteam è certamente la riduzione del time-to-market. “Grazie alla modellazione 3D integrata con il calcolo strutturale, possiamo anticipare i tempi di individuazione della geometria ideale, ottimizzando al tempo stesso l’uso dei materiali e gli spessori,” sottolinea Sagastegui. “Con il modello virtuale possiamo sapere in anticipo se il pezzo ha una resistenza adeguata e possiamo apportare modifiche per ottimizzare l’impiego dei materiali e quindi i costi. Il risparmio di materiale, che nel nostro caso è prevalentemente alluminio, è fondamentale nell’ottica della competitività e dell’efficienza dei costi.”
Un altro vantaggio della soluzione proposta da Dassault Systèmes viene evidenziato da Daniel Gallo, R&D di FPZ. “Prima di adottare CATIA, dovevamo disegnare i pezzi in 2D e quotarli, dopodiché avevamo partner esterni che rifacevano completamente il modello in 3D. Ora sviluppiamo direttamente il pezzo in 3D e forniamo la matematica agli stampisti esterni. Stiamo lavorando proprio in questo periodo a una macchina i cui stampi sono ormai a fine vita. La versione originale di questa soffiante era realizzata in 2D, mentre ora abbiamo messo a disposizione dello stampista una nuova matematica 3D che gli consentirà di fare simulazioni più avanzate e sofisticate, riproducendo ad esempio l’iniezione dell’alluminio nello stampo, e verificando eventuali problemi di porosità o deformazione in seguito al raffreddamento. CATIA favorisce l’integrazione e la collaborazione anche all’esterno dell’azienda, creando un ciclo di sviluppo completamente virtuale fino alla fusione delle parti.”
Infine, la disponibilità di un modello 3D agevola notevolmente gli interventi di personalizzazione a volte necessari per adattare i prodotti a catalogo alle esigenze dei clienti. “Con CATIA è estremamente facile e veloce fare adattamenti e modifiche di ogni genere,” dice Sagastegui.

Manualistica digitale
La piattaforma di sviluppo dei prodotti di FPZ è in continua evoluzione. Dopo aver adottato CATIA nel 2007, il modulo FEM nel 2008 e il software CFD nel 2010, l’azienda si appresta a sfruttare appieno le potenzialità di ENOVIA Smarteam per uscire dall’ufficio tecnico. “Attualmente il software di gestione dei dati viene utilizzato solo nella nostra area,” dice Sagastegui, “ma vorremmo estenderlo all’officina, al reparto di controllo e assemblaggio, all’ufficio commerciale e, in una seconda fase, a tutte le nostre filiali. In questo modo tutti potranno fare riferimento a un unico database, accedendo ai documenti con diversi gradi di permesso, avendo la certezza di trovare sempre la versione più aggiornata.”
CATIA andrà anche ad alimentare il software ERP di FPZ, come spiega Francesco Bovino: “Una volta definita la distinta base in CATIA, questa verrà esportata in un semplice foglio elettronico di Excel per essere poi inserita nel gestionale in modo semi-automatico, riducendo i rischi legati al reinserimento manuale delle stesse informazioni nel nostro ERP.”
FPZ punta infine a eliminare o comunque ridurre drasticamente l’utilizzo della carta per i manuali di istruzione grazie a 3DVIA Composer, il software che consente anche a utenti privi di specifiche competenze CAD di creare contenuti multimediali e interattivi sfruttando il patrimonio di informazioni presenti nei modelli 3D e l’associatività diretta ai modelli stessi. “Abbiamo mostrato le potenzialità di 3DVIA Composer in occasione del recente meeting annuale delle nostre filiali,” racconta Daniel Gallo, “e tutti hanno apprezzato la soluzione. 3DVIA Composer è la realizzazione concreta del detto secondo cui un’immagine vale mille parole; la possibilità di mostrare la sequenza animata di un intervento di manutenzione o pulizia non ha paragoni rispetto a una descrizione testuale, per quanto accurata e precisa. E soprattutto, immagini, filmati e animazioni sono comprensibili a tutti gli operatori, senza alcun bisogno di traduzioni. Inoltre, 3DVIA Composer genera file autoeseguibili che possono essere visualizzati senza disporre di alcun client, potendo contare anche su diverse tipologie di protezione e di limitazione della validità temporale dei file.”

Collaborazione competente
Per l’adozione delle soluzioni di Dassault Systèmes, FPZ ha potuto contare sulla competenza di Iperelle, il VAR che ha fornito all’azienda i servizi di implementazione del software e formazione degli utenti. “I tecnici di Iperelle sono disponibili e reattivi quando abbiamo bisogno di assistenza,” dice Luis Sagastegui, “sia nel contatto telefonico, sia nell’assistenza da remoto. Il team diretto da Egidio Colombo ci ha garantito un servizio valido per l’implementazione di CATIA così come del modulo FEM.”
“In generale,” conclude il R&D Manager di FPZ, “il passaggio a CATIA ci ha fatto compiere un grande salto in avanti. Il nostro obiettivo è portare sul mercato in tempi rapidi un prodotto affidabile ed efficiente, e CATIA è lo strumento che ci aiuta ad anticipare i tempi, quindi continueremo a investire in questa direzione.”

 

Per maggiori informazioni:

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